franca leosini storie maledette

STORIE BENEDETTE – FRANCA LEOSINI, MITICA CONDUTTRICE DI “STORIE MALEDETTE”, PARLA DEL SUO RAPPORTO CON LA RELIGIONE: “CREDO TANTISSIMO. POTERE ESCLAMARE ‘DIO MIO’, QUANDO SI È IN DIFFICOLTÀ, È QUALCOSA DI BELLISSIMO” – LA DEVOZIONE PER PADRE PIO: “ IN CAMERA DA LETTO HO UNA FOTO DEL SANTO DI PIETRELCINA. E IN BORSA HO LA SUA IMMAGINETTA. IO PARLO CON LA MADONNA, A TU PER TU” – “HO REALIZZATO 63 ‘STORIE MALEDETTE’ E HO CONVINTO OGNUNO DEI PERSONAGGI INTERVISTATI AD APRIRSI, GRAZIE A UN APPROCCIO CRISTIANO. DOPO AVER INTERVISTATO RUDY GUEDE, LUI MI TELEFONAVA TUTTE LE SETTIMANE…

 

Estratto dell’articolo di Lucio Giordano per “Dipiù”

 

franca leosini

«Mi creda, quando si è in difficoltà nella vita, la possibilità di poter esclamare con trasporto, “Dio mio”, è qualcosa di bellissimo. Perché il supporto della fede è fondamentale per vivere bene. Ma c’è poco da fare: la fede o ce l’hai o non ce l’hai». Questo dice Franca Leosini, l’amatissima conduttrice di Storie maledette, il programma di interviste a criminali che hanno pagato con il carcere i loro delitti e che è entrato nella storia della TV anche grazie al suo stile inconfondibile e serrato.

 

Dunque, lei, l’implacabile Franca Leosini, crede molto in Dio?

«Certo, tantissimo, anche se non ho mai affidato la mia vita alla fede. La religione è uno stato d’animo positivo, come mi hanno sempre suggerito i miei genitori».

 

franca e massimo leosini foto di bacco

Loro erano credenti?

«Molto, senza però nessuna forma di isterismo. In famiglia

nessuno di noi è mai stato un baciapile, insomma. Tra i ricordi della mia infanzia e della mia adolescenza c’era un rito familiare».

 

Quale rito, Franca?

«Mamma e papà mi portavano, una volta all’anno, a Pompei, ad agosto. E tutti insieme pregavamo davanti alla statua della Madonna nel santuario di Pompei».

 

Da bambina ha preso l’ostia consacrata?

«Certo, sono stata battezzata e ho fatto la prima comunione ma, come tutte le ragazzine dell’epoca, ero più concentrata sul vestitino da indossare, sui regali ricevuti, che sul rapporto con Dio».

 

[…]

franca leosini rudy ghede

 

Prega?

«Sicuro. Non mi addormento mai senza pregare. Prego tutte le sere».

 

E quali preghiere recita?

«L’Ave Maria è quella che mi piace di più. Sa, io ci parlo con la Madonna. A tu per tu. La invoco nei momenti di disperazione. Se ad esempio ho appena perso una persona cara le chiedo di darmi la forza per superare il dolore. Pregare rasserena. Hai la speranza che qualcuno dall’Alto pensi a te, che ci sia un angelo custode pronto ad aiutarti».

 

franca leosini accompagnata all altare dal padre

E Dio lo ha mai invocato?

«Sì, anche di recente, un anno fa. Mio marito era caduto in una buca, fratturandosi il femore. Ma alla sua età poteva andare peggio, poteva non farcela».

 

A messa va tutte le domeniche?

«Gliela dico con un ritornello della Bohème, la grande opera lirica: “Non vado sempre a messa, ma prego il signor...” Del resto, quando mi trovo in chiesa, vedo tante persone distratte, durante la funzione. E mi chiedo: che senso ha andare a messa se non sei attento alle parole del prete?».

 

Si è sposata in chiesa?

«Con mio marito Massimo ci siamo detti “sì” nella bellissima chiesa dell’Ascensione, a Chiaia, Napoli. Avevo ventitré anni, da sessantasette sono unita a mio marito, nella buona e nella cattiva sorte, in salute e nella malattia, come ci disse il prete che officiò il nostro matrimonio».

 

Come immagina Dio?

MEME - FRANCA LEOSINI - CHE FINE HA FATTO BABY JANE?

«Non lo immagino, almeno non come viene descritto nei dipinti sacri, con la lunga barba bianca. Per me Lui è un’entità astratta».

 

Tra i dieci comandamenti, quale sente di aver rispettato di più nel corso della sua vita?

«Onora il padre e la madre. L’ho sempre fatto, per un senso di gratitudine nei loro confronti. Papà, Arturo Lando, era presidente della borsa, della camera di commercio, del Banco di Napoli, la città in cui sono nata. Aveva sei o sette incarichi contemporaneamente. Mio padre era un uomo adorabile e molto,

molto conosciuto nell’ambiente della finanza. Per questo nel giornalismo ho firmato sempre con il cognome di mio marito Massimo Leosini, ex direttore di banca e non con il mio cognome vero, Lando. Non volevo che qualcuno provasse a dire che lavoravo grazie all’importanza di papà».

 

FILIPPO ADDAMO FRANCA LEOSINI

È devota a qualche Santo?

«A padre Pio. In camera da letto ho una foto del Santo di

Pietrelcina. E poi in borsa porto sempre con me la sua immaginetta e quella della Madonna».

 

È mai andata a San Giovanni Rotondo?

«Sono andata proprio in pellegrinaggio, al santuario. Lì si va come testimonianza di fede. L’ho fatto senza chiedere niente. Sentivo semplicemente il bisogno di andar lì e pregare sulla tomba di un grande uomo».

 

[…]

franca leosini foto di bacco (2)

 

Cos’è per lei il peccato?

«È fare del male agli altri. È tradire. È l’indifferenza nei confronti del prossimo, è la vanità. Anche l’invidia è peccato. Le porto un esempio: non tutti gli uomini garantiscono che nel corso della vita eviteranno di essere invidiosi del successo professionale delle proprie mogli. Dio invece mi ha fatto conoscere un uomo straordinario. Da Massimo, mio marito, in tutti questi anni, ho ricevuto sempre un sostegno concreto, pratico e morale.

 

Lo dico con orgoglio cristiano e professionale, senza falsa modestia: mi sono affermata nel giornalismo televisivo senza avere appoggi, senza essere l’amante di qualcuno, senza avere tessere di partito. Poi l’aiuto di Dio ha fatto il resto».

 

franca leosini bianca berlinguer mara carfagna foto di bacco

Nel suo programma di culto, “Storie maledette”, c’era un approccio cristiano nei confronti degli intervistati?

«Sì, ho realizzato sessantatré storie maledette nel corso della

mia carriera. Ho convinto ognuno dei personaggi intervistati ad aprirsi. E l’ho fatto proprio con un approccio cristiano: empatia, compassione, rispetto. Cristianamente ho cercato di capire. Loro si affidavano a me. E mi crede se le dico che alla fine, nelle interviste realizzate in carcere, ne sono usciti tutti bene, cioè più umani».

 

Mi perdoni, Franca, ma sono assassini.

massimo e franca leosini foto di bacco

«È vero, avevano commesso dei crimini ma non erano criminali prima di uccidere e, alla fine, avevano chiesto perdono. Dopo la messa in onda delle interviste, quasi tutti i protagonisti delle mie storie mi hanno detto di aver ricevuto tantissime lettere da persone che si erano sforzate di comprendere la loro situazione. Sia ben chiaro, i delitti non si giustificano: mai. Ma si possono comprendere.

 

E nessuno è titolato a perdonare crimini così efferati, tantomeno l’ho fatto io. Eppure secondo me si può tranquillamente avere un atteggiamento caritatevole nei confronti dei protagonisti di Storie maledette. Nei vuoti di una maledetta storia, la carità cristiana a mio parere è un atto dovuto. Ricordo che dopo aver intervistato per Storie maledette Rudy Guede, implicato nella vicenda dell’assassinio di Meredith Kercher, lui mi telefonava tutte le settimane. Io lo ascoltavo e gli infondevo coraggio. Mi creda, aiutare gli altri mi fa stare bene, mi fa sentire una buona cristiana».

 

Cos’è per lei il perdono?

franca leosini storie maledetti sabrina misseri

«Semplicemente l’atto più cristiano in assoluto».

 

In vita sua ha mai conosciuto dei pontefici?

«Papa Giovanni XXIII, il Papa buono. L’ho incontrato tanti anni fa in udienza privata. Io ero amica di monsignor Vagnozzi, all’epoca delegato del Vaticano negli Stati Uniti. Giovanni XXIII era un grandissimo pontefice, adoravo il suo trasporto emotivo. Portandomi con sé a incontrare il Papa, monsignor Vagnozzi, quel giorno, mi fece un regalo bellissimo. E io al cospetto di papa Roncalli, mi emozionai come poche altre volte in vita mia».

l avvocato giorgio assumma e franca leosini

 

Come immagina l’Aldilà?

«Non lo immagino. Sull’argomento non mi faccio troppe domande, per non dovermi dare brutte risposte».

 

Domande di che tipo?

«Ad esempio, che cosa c’è dopo la morte? Sia ben chiaro, nell’Aldilà ci spero. Ma nessuno è mai tornato sulla Terra per dirci com’è. E se esiste».

irene ghergo franca leosini foto di baccofranca leosini roberto d agostinomelania rizzoli franca leosiniSONIA BRACCIALE FRANCA LEOSINIfranca leosini lilli gruber foto di baccofranca leosinifranca leosini marisa lauritofranca leosini foto di bacco

 

franca leosiniantonio polito vittorio feltri franca leosini

Ultimi Dagoreport

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)

marco rubio giorgia meloni donald trump jd vance vaticano papa leone xiv pietro parolin

DAGOREPORT – MARCO RUBIO ATTERRERÀ GIOVEDÌ A ROMA NON TANTO IN QUALITÀ DI SEGRETARIO DI STATO AMERICANO, BENSÌ COME CANDIDATO AL DOPO TRUMP – RUBIO SA BENISSIMO CHE LA SUA CORSA ALLA CASA BIANCA È PERDUTA SENZA IL DECISIVO VOTO DEI CATTOLICI AMERICANI, CHE NON HANNO PRESO PER NIENTE BENE L’IGNOBILE GUERRA A COLPI DI INSULTI DELL’IDIOTA-IN-CAPO A PAPA LEONE – UNA VOLTA OTTENUTO DA TRUMP IL VIA LIBERA PER IMBARCARSI PER ROMA, RUBIO È RIUSCITO A STRAPPARE UN INCONTRO CON IL SUO OMOLOGO DELLA SANTA SEDE, IL CARDINALE PIETRO PAROLIN, MA IL DISCO VERDE PER UN’UDIENZA AL COSPETTO DEL TOSTISSIMO PAPA PREVOST NON C’È, PER ORA – PER L’ARRIVO DI RUBIO, L’AMBASCIATORE USA (IN VACANZA) IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, STA ORGANIZZANDO UNA BELLA CENETTA CON I MINISTRI TAJANI E CROSETTO – PER RUBIO UN INCONTRO PREVISTO ANCHE CON LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CHE, VISTI I NEGATIVISSIMI SONDAGGI ITALIANI SUL PRESIDENTE PIÙ MENTECATTO DELLA STORIA, L’HA MOLLATO AL SUO DESTINO RINCULANDO A TESTA CHINA TRA LE BRACCIA DELL’EUROPA….

meloni giuli buttafuoco venezi biennale

DAGOREPORT! LA MELONA È INCAZZATISSIMA CON PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PRESIDENTE DELLA BIENNALE. LA MINCHIATA DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO HA MESSO IN GROSSA DIFFICOLTÀ LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CON LA CORRENTE PRO-UCRAINA DEI CAMERATI D’ITALIA CAPEGGIATA DALL’EMINENZA DI PALAZZO CHIGI, GIOVANBATTISTA FAZZOLARI (CONIUGATO CON UNA SIGNORA UCRAINA) – L’UNIONE EUROPEA HA REVOCATO I DUE MILIONI DI FINANZIAMENTO ALLA RASSEGNA. E LA DUCETTA SI È RITROVATA GETTATA NEL "BUTTAFUOCO INFERNALE" DIVENTATO BANDIERA DELLA SINISTRA (ALTRO CHE ALFIERE DELL’EGEMONIA DELLA DESTRA) - LA BATOSTA PER LA DUCETTA E’ POLITICA: I SONDAGGI DANNO PERSO IL COMUNE DI VENEZIA CHE, DOPO IL CASO BEATRICE VENEZI, SI RITROVA SPUTTANATA LA SUA BIENNALE (LA CITTÀ DEL DOGE HA SEMPRE VOTATO A SINISTRA FINO ALL’ARRIVO DI BRUGNARO) - ORA CHE SI FA? ALLA VERNICE DEL 5 MAGGIO CI SARA’ ANCORA BUTTAFUOCO, CHE NON INTENDE RASSEGNARE LE DIMISSIONI. DOPO IL BUCO NELLA LAGUNA DEGLI ISPETTORI DI GIULI, A RIMUOVERE IL RIBELLE SICULO CI PENSERA', DOPO IL 5 MAGGIO, IL BUON FAZZOLARI - LA LETTERA A BUTTAFUOCO CON L'ELENCO DEGLI ARTISTI RUSSI IN CARCERE...

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…