gaia von freymann camilla romagnoli

STRADE MALEDETTE – IL PADRE DI GAIA, UNA DELLE DUE RAGAZZE TRAVOLTE E UCCISE A CORSO FRANCIA, HA PERSO L'USO DELLE GAMBE DOPO UN INCIDENTE IN MOTO. “FORSE È IL KARMA DELLA FAMIGLIA, DUE INCIDENTI COSÌ...” – LEI AVEVA LA VALIGIA PRONTA PER LE VACANZE E SCRIVEVA: “VORREI UN SUPER POTERE: CAMBIARE IL PASSATO” – L’ULTIMO SMS DELL’ALTRA VITTIMA, CAMILLA: “MAMMA TRANQUILLA, STO TORNANDO” – IL DOLORE DELLA MADRE: “NON È GIUSTO. DOVEVO MORIRE IO, DOVEVA INVESTIRE ME, NON LEI A SEDICI ANNI”

Lorenzo De Cicco per il Messaggero

gaia von freymann

Se avesse potuto scegliere un super-potere, Gaia non avrebbe avuto dubbi: «Cambiare il passato». Così scriveva su Ask.fm, il social che spopola tra i ragazzini, dove si mettono un po' a nudo pensieri e dubbi dell'adolescenza, una domanda alla volta. Ma riavvolgere il nastro non si può. Non può lei, non può chi l'ha investita, non può il papà Edward, carabiniere in congedo ora intermediario assicurativo, che alle quattro di notte, dopo avere riconosciuto la figlia, ha avvisato il resto della famiglia con un sms: «La nostra piccola è volata in cielo».

 

Finlandese, arrivato a Roma a 5 anni da Helsinki, Edward nel 2011 ha perso l'uso delle gambe dopo un incidente in moto. «Queste strade maledette, forse è il karma della famiglia, due incidenti così...», le parole col groppo in gola che riporta la sorella Patricia, la zia di Gaia, mentre varca il portone di via Città di Cascia, Collina Fleming, zona elegante di Roma Nord, dove la ragazza viveva con la mamma. A un chilometro, nemmeno, dalla corsia dello schianto fatale.

 

I BAGAGLI NELLA CAMERETTARacconta la zia Patricia: «Gaia aveva già la valigia pronta, nella sua cameretta, stava per partire con la mamma per le vacanze. Questione di giorni, un viaggio in Europa, per riposarsi, approfittando della pausa dalle lezioni». Il sogno di una vacanza spazzato via a mezzanotte di un sabato prenatalizio, dopo l'ultimo giorno di scuola, tra le pozzanghere e l'asfalto fangoso di Corso Francia. Un guardrail, un Suv che sbuca a tutta velocità, l'impatto, la fine.

gaia e camilla investite e uccise a corso francia

 

Niente vacanze, niente di niente. Resta una valigia piena di sogni stroncati. La zia è ancora sconvolta. «Ricordo di avere ricevuto un messaggio alle 4 di notte da mio fratello. Gaia è andata in cielo, c'era scritto. Nella confusione, data l'ora, ho pensato fosse un modo per dire che era partita in aereo, un modo un po' melodrammatico magari. Poi ci siamo sentiti con Edward. E ho capito tutto». 

 

Gaia, racconta la famiglia, era una ragazza forte, forte nonostante un vissuto non facile. «I genitori si erano separati quando era ancora piccola - ricorda zia Patricia - poi l'incidente in moto del padre, otto anni fa. Cose che segnano. Lei viveva con la mamma, ma ha sempre avuto la forza di reagire, di trovare il sorriso anche nei momenti più duri».

 

GAIA VON FREYMANN 2

«LE DOMENICHE A CASA»Il posto più lontano che aveva visitato, scriveva un anno fa, era Berlino. Ma sognava una vacanza a Miami. Il luogo dove pensava il suo futuro, la sua vita dopo la scuola e forse l'università, però, era un altro: Londra. Anche se «per i prossimi cinque anni penso di restare ancora a Roma».

 

Una vita, per ora, tutta in questo spicchio residenziale della Capitale, quadrante Nord, ma verso il Centro: la scuola al linguistico Gaetano De Sanctis, nella sede di via Antonio Serra, sempre a due passi da Corso Francia, le serate tra i locali chic di Ponte Milvio, la comitiva in zona. Aveva un fidanzatino, Edoardo, diceva di «credere nell'amore a prima vista».

 

CANOTTAGGIO E PALLAVOLO Venerdì, la sera prima dell'incidente, era a cena col papà e la nuova compagna di lui al circolo Canottieri Aniene. Lei invece fino all'anno scorso faceva canottaggio per la Tevere Remo, altro circolo storico dell'Urbe. Ora giocava a pallavolo. La sua domenica ideale, raccontava Gaia agli amici dei social, era stare «tutto il giorno a letto». Ieri invece, non c'è potuta stare. Travolta coi suoi sogni da un'auto a mezzanotte. Mano nella mano con la compagna di banco. Lei che scriveva di amare le «corse sotto la pioggia con gli amici».

la macchina di pietro genovese 1

 

CAMILLA

Alessia Marani per il Messaggero

«Prima di domani», scriveva Camilla Romagnoli sui social, era il suo film preferito. La storia racconta di un gruppo di amiche giovanissime che trascorrono una serata di festa insieme ma che poi muoiono in un incidente d'auto. La protagonista, però, l'indomani mattina si risveglia come se nulla fosse, pensando a un brutto sogno. Invece, era solo l'opportunità di rivivere gli ultimi istanti per fare del bene agli altri. Un triste presentimento per Camilla, una delle due sedicenni investite e uccise sabato notte a Corso Francia. Il suo sogno era viaggiare, vedere più posti possibile. «Ricordati di sorridere sempre», ha lasciato scritto su Instagram.

camilla romagnoli

 

BATACLAN Dublino le era rimasta nel cuore, Venezia forse era stata la gita più bella, una decina di giorni fa era stata a Firenze. Erano i suoi viaggi del cuore, quelli con la sorella più grande Giorgia, che ha 22 anni, e con mamma Cristina. I viaggi delle «piccole donne» di casa che ogni tanto lasciavano papà Marino a Roma, impegnato nel lavoro di consegne con il furgone, per staccare dalla routine e scoprire insieme luoghi sempre nuovi.

 

Per questo dopo le medie alla Nitti, Camilla aveva deciso di studiare lingue al liceo De Sanctis sulla stessa strada di casa: immaginava un futuro sempre in giro per il mondo e a contatto con persone diverse. Lei che, pure, era timida e riservata, e che raramente usciva per fare tardi la sera. Che aveva l'Iphone accoppiato con quello della sorella maggiore perché a casa sapessero sempre dove si trovasse. Mamma Cristina è una donna apprensiva.

CAMILLA ROMAGNOLI 2

 

Sabato a mezzanotte le aveva mandato un messaggio: «Ma hai visto che ora è?» e lei l'aveva subito tranquillizzata, rispondendole, alla mezzanotte e dieci minuti, che «sto tornando». Poi il silenzio. Cristina chiama la figlia Giorgia che è anche lei in giro con le amiche: «Tua sorella non si vede ancora, ho provato a chiamarla più volte, il telefono squilla ma resta muto. Mi localizzi dov'è?». Giorgia controlla subito: «Mi segnala la posizione a Corso Francia». Poi le balena subito qualcosa per la testa: «Mamma, so che c'è stato un incidente, vai a vedere».

 

CAMILLA ROMAGNOLI 1

Cristina non se lo fa dire due volte. Lei e il marito avevano vissuto altri momenti terribili quando la figlia più grande si trovò a Parigi nella notte della strage al Bataclan. Per un momento avevano temuto il peggio. Poi per fortuna Giorgia stava bene. Invece l'altra notte, Cristina si infila veloce la giacca, esce di casa e sotto la pioggia percorre le poche centinaia di metri che da casa conducono fino a Corso Francia e si ritrova davanti i lampeggianti della polizia locale, il capannello di gente, cerca di farsi largo.

 

«Sono la mamma di Camilla Romagnoli», dice a un vigile che si guarda con un collega e le risponde: «Signora aspetti qua, non si muova». Cristina scopre da sola che la figlia è morta e vuole guardarla per un'ultima volta. Poi con Marino e Giorgia trova ristoro dentro il ristorante T-Bone all'angolo. Il gestore Alessio si accorge di conoscere bene Marino, è l'uomo che consegna loro il salmone la mattina. Lo abbraccia. 

 

GAIA VON FREYMANN 1

THE E CIOCCOLATO Il mondo di Camilla che sognava di viaggiare, a sedici anni, in fondo, era ancora tutto là, racchiuso nel reticolo di viuzze tra il quartiere Fleming e Ponte Milvio. Nell'ultimo periodo aveva un fidanzatino, Edoardo. Si era vista anche con lui sabato sera a Ponte Milvio.

 

gaia von freymann con il padre

Una pizza, un gelato in comitiva con gli amici di scuola, senza pensieri, con la scuola appena chiusa per le vacanze di Natale e davanti altri giorni di festa. Invece, ora, mamma Cristina apre la porta di casa per accogliere il viavai di amici e parenti increduli e disperati per l'accaduto: «Lei non c'è più, non è giusto. Dovevo morire io, doveva investire me, non lei a sedici anni. Una vita spezzata, avevamo tanti progetti». 

incidente corso francia il giorno dopoincidente corso francia il giorno dopo 1Gaia Von Freymann , una delle due sedicenni morte a corso franciagaia von freymann 1GAIA VON FREYMANNcamilla romagnoli gaia von freymann 1la macchina di pietro genovese 3la macchina di pietro genovese2gaia von freymann

 

Ultimi Dagoreport

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO

craxi di pietro napolitano

VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO RICETRASMITTENTI, OGGI CI SONO I "MAGA" E I "PUPAZZI PREZZOLATI" DI PUTIN - LE PAROLE VERE, TRAGICHE E ATTUALISSIME PRONUNCIATE DA BETTINO CRAXI NELL’INTERROGATORIO DEL 19 DICEMBRE 1993 DAVANTI A DI PIETRO, AL PROCESSO CUSANI: "I PARTITI ERANO TENUTI A PRESENTARE I BILANCI IN PARLAMENTO E I BILANCI ERANO SISTEMATICAMENTE FALSI” – “C’ERA UN REFLUSSO CHE PROVENIVA DALL’UNIONE SOVIETICA CHE COSTITUIVA UNA DELLE VOCI PRINCIPALI DEL FINANZIAMENTO DEL PARTITO COMUNISTA - NON È CREDIBILE CHE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA, GIORGIO NAPOLITANO, CHE È STATO PER MOLTI ANNI MINISTRO DEGLI ESTERI DEL PARTITO COMUNISTA E AVEVA RAPPORTI CON TUTTE LE NOMENCLATURE COMUNISTE DALL'ESTERO, A PARTIRE DA QUELLA SOVIETICA, NON SI SIA MAI ACCORTO DEL GRANDE TRAFFICO CHE AVVENIVA SOTTO DI LUI, TRA I VARI RAPPRESENTANTI E AMMINISTRATORI DEL PARTITO COMUNISTA E I PAESI DELL'ESTERO…”

giorgia meloni roberto vannacci antonio tajani

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI PASSERÀ IL FERRAGOSTO CON UNA MARGHERITINA IN MANO: AL POSTO DEL "M'AMA/NON M'AMA" CHE LA FACEVA SOSPIRARE DA ADOLESCENTE, IL DILEMMA SARÀ: "VANNACCI SÌ - VANNACCI NO?" - A FACILITARLE LA DECISIONE CI PENSA IL GENERALE, SEMPRE PIÙ CONVINTO DI NON FARSI IMBARCARE IN MAGGIORANZA: MEGLIO RESTARE ALL’OPPOSIZIONE, SPARARLA SEMPRE PIÙ GROSSA E INGROSSARE LA SUA "SPORCA DOZZINA" – IN ATTESA DI SCIOGLIERE IL DILEMMA, LA DUCETTA HA MESSO IN MOTO LA CONTROFFENSIVA: SE L’EX GENERALE DELLA FOLGORE, DOPO AVER PROSCIUGATO LA LEGA, ORA STA DRENANDO VOTI ANCHE A FRATELLI D’ITALIA (E NEL SUD PURE AI 5STELLE), PERCHE' NON RIACCIUFARE I CONSENSI AL CENTRO? DETTO, FATTO: MESSI IN STAND-BY I SUOI COLONNELLI COL FEZ, HA RILANCIATO SULLA SCENA IL SUO EX MAGGIORDOMO DI FORZA ITALIA. COSÌ SI SPIEGA LA PRESENZA A SANT’ANNA DI STAZZEMA DI ANTONIO TAJANI, E L’IMPROVVISA ACCELERAZIONE ANTIFASCISTA DELL'EX MONARCHICO CIOCIARO... - VIDEO

theodore kyriakou enrico mentana cnn

FLASH – A CHE PUNTO E' LA “CNN ITALIANA” BY KYRIAKOU-MENTANA, IL CUI DECOLLO E' PREVISTO PER IL PROSSIMO GENNAIO? - SFUMATE LE TRATTATIVE SUL CANALE “NOVE” E “TV8”, IL MAGNATE GRECO SI SAREBBE RASSEGNATO A PRENDERE IN “AFFITTO” DA DISCOVERY IL CANALE 52, VICINO ALLE ALTRE ALL NEWS, DOVE ORA C’È “DMAX” – IL PROBLEMA È IL COSTO DELL’OPERAZIONE: TRA RETE, TECNICI, GIORNALISTI E IL CONTRATTONE DI CHICCO, VERREBBE A COSTARE SUI 25 MILIONI DI EURO ALL’ANNO, MENTRE I RICAVI PUBBLICITARI STIMATI SI FERMEREBBERO A 6. UN DEFICIT SOSTENIBILE? - KYRIAKOU CONFIDA NEL “BRAND” CNN, MA I BILANCI DELLE ALL NEWS ITALIANE NON È RASSICURANTE. SKYTG24 E TGCOM RESISTONO (CON PERDITE), RAINEWS DRENA MILIONI ALLA TV PUBBLICA PER COLPA DELLE MANCATE SINERGIE: OGNI TG HA I SUOI INVIATI E REDATTORI, CREANDO DOPPIONI INUTILI…

sergio cola

LA VITA È STRANA, LAVITOLA DI PIÙ – CHE COINCIDENZA: L’AVVOCATO DI VALTERINO, SERGIO COLA, L’UOMO DEL “NO COMMENT” ALLA DOMANDA SULLA CONSAPEVOLEZZA DI RANUCCI DELL’ATTENTATO, È UN UOMO DI DESTRA, DA SEMPRE – GIÀ DEPUTATO DI ALLEANZA NAZIONALE PER TRE LEGISLATURE, FINO A 20 ANNI FA, HA PARTECIPATO A MOLTE INIZIATIVE PER IL “SÌ” AL REFERENDUM COSTITUZIONALE SULLA GIUSTIZIA. E NEGLI ULTIMI TEMPI AVREBBE RIPRESO CON RINNOVATO VIGORE L’ATTIVITÀ POLITICA, CON FRATELLI D’ITALIA (AL PADRE, ARTURO, FU INTITOLATA L’ANNO SCORSO LA SEZIONE DEL PARTITO DI MELONI A SAN GIUSEPPE VESUVIANO) - COME MAI VALTER LAVITOLA HA SCELTO, TRA I TANTI AVVOCATI POSSIBILI, PROPRIO UNO COSÌ LEGATO A FDI, IL PARTITO CHE PIÙ DI TUTTI HA ATTACCATO SIGFRIDO RANUCCI E NON VEDE L'ORA DI BUTTARLO FUORI DALLA RAI? ANCHE PERCHÉ, COME SCRIVE "MOWMAG", DI LAVITOLA, SERGIO COLA NON È AFFATTO LO STORICO DIFENSORE. E ALLORA PERCHÉ IL FACCENDIERE SI FA DIFENDERE DA UN LEGALE COSÌ DI PARTE E COSÌ VICINO A UN PARTITO? AH, SAPERLO...

giorgia meloni in sardegna - foto di oggi

FOTO FLASH! - MA CHI E': UNA LONTRA FUORI HABITAT, UN SUB SPAESATO O UN "NAVY SEAL" DELLA GARBATELLA? - IL SETTIMANALE "OGGI" PUBBLICA UNA IMMAGINE "ANFIBIA" DI GIORGIA MELONI CHE, CON I CAPELLI BAGNATI, MASCHERA E BOCCAGLIO, EMERGE MINACCIOSA DALLE ACQUE DELLA SARDEGNA - LA PREMIER NUOTA A PELO D'ACQUA SCRUTANDO L'ORIZZONTE, CON L'OCCHIO DA SQUALETTA COATTA - COSA HA PUNTATO? QUALCHE GIORNALISTA SGRADITO, I SONDAGGI SULLE PROSSIME ELEZIONI O LE TRUPPE BALNEARI DI VANNACCI? AH, SAPERLO...