angela merkel xi jinping

LO STRAPPO DELLA SETA - BERLINO SI SVEGLIA E CRITICA LA “BELT AND ROAD INITIATIVE” DI PECHINO: “STA CERCANDO DI CREARE STRUTTURE SINO-CENTRICHE PARALLELE ALLE ISTITUZIONI MULTILATERALI, CHE NON SONO NEL NOSTRO INTERESSE” - IL DOCUMENTO DEL MINISTERO DEGLI ESTERI TEDESCO ACCUSA BRUXELLES DI ESSERE RIMASTA IMPANTANATA DI FRONTE ALLE PRESSIONI DI XI JINPING...

Uski Audino per "la Stampa"

 

antony blinken 1

La Cina finisce nella morsa di Washington e della Germania mentre i ministri degli Esteri dei G7 si incontrano a Londra. Il doppio affondo arriva con un' intervista del Segretario di Stato americano alla «Cbs». Antony Blinken da una parte ribadisce che «gli Stati Uniti non si possono permettere di non trattare con la Cina», ma dall' altra sottolinea la pericolosità per l' ordine globale rappresentata dalla Cina, definito «l' unico Paese al mondo che ha la capacità militare, economica e diplomatica di minare o sfidare l' ordine basato sulle regole che noi siamo determinati a difendere».

 

merkel xi jinping

«La Cina - ha aggiunto - ritiene di poter essere e di dover essere in futuro il Paese dominante nel mondo, e pensa che lo sarà». Ed è su questi ultimi passaggi che s' inserisce la mossa di Berlino che raccoglie il guanto di sfida lanciato da Pechino con la Via della Seta, e invita la Commissione europea a trovare una via europea al confronto con la Cina.

ursula von der leyen e angela merkel

 

La richiesta rivolta a Bruxelles è contenuta in un documento riservato pubblicato da «Handelsblatt» e redatto dal ministero degli Esteri tedesco il 21 aprile scorso, una settimana prima del vertice di governo congiunto sino-tedesco del 28 aprile. Attraverso la «Belt and road initiative», Pechino sta cercando di creare «strutture sino-centriche parallele alle istituzioni multilaterali, che non sono nel nostro interesse», sostiene il documento.

 

xi jinping angela merkel

Sta usando l' iniziativa «per estendere l' influenza politica a livello globale, per dare una propria impronta agli standard e alle norme mondiali, e per avanzare nella politica industriale, specialmente promuovendo le imprese di Stato».

 

Critiche non nuove da parte di Berlino, ma che stavolta si sommano ad una seria accusa a Bruxelles, colpevole - secondo la diplomazia tedesca - di essere rimasta impantanata in un dibattito giuridico che sta facendo perdere tempo prezioso, impedendo «di mettere a frutto il suo potenziale» nei confronti di Pechino.

vaccino astrazeneca

 

Nonostante un «impegno verbale» della presidente della Commissione Ursula von der Leyen, l' attuazione dei piani è «generalmente incerta». Quali piani? Il governo tedesco spinge Bruxelles in direzione di una «strategia di connettività Ue ambiziosa, visibile e globale», «un importante strumento globale per l' affermazione dei valori, degli standard e degli interessi europei, anche nella competizione sistemica con la Cina».

 

heiko maas angela merkel

Già a luglio scorso i ministri dell' Economia Peter Altmaier, dei Trasporti Andreas Scheuer e degli Esteri Heiko Maas avevano invitato la Commissione europea a proporre progetti infrastrutturali di largo respiro, in modo da raggiungere «uno sviluppo basato sulle regole e sostenibile della connettività» con iniziative che «promuovano gli interessi geostrategici, economici e dei valori Ue, garantendo al contempo la sovranità economica e politica dei Paesi destinatari». In particolare nei settori delle infrastrutture energetiche, dei trasporti e della comunicazione dei dati.

 

angela merkel e ursula von der leyen

Al momento però i piani non sono decollati, e da qui la critica aperta verso Bruxelles: «La difficoltà viene prima di tutto dalla reticenza della Commissione». Servirebbe una strategia «ancorata ad alti livelli nella Ue e comunicata all' esterno con chiarezza», in altre parole - sintetizza Handelsblatt - l' Europa avrebbe bisogno di un incaricato alle infrastrutture, uno zar della connettività.

 

La Cina è considerata dalla Germania «un partner commerciale, un competitor economico e un rivale sistemico», secondo il deputato della Cdu Johann Wadepuhl.

CINA - LA NUOVA VIA DELLA SETA

 

Ma sul progetto della Via della Seta, che avrà nella città di Duisburg uno dei suoi terminali, non mancano le critiche per il mancato rispetto dei diritti dei lavoratori, della protezione dell' ambiente, e per le condizioni di credito che hanno reso i Paesi finanziariamente più deboli dipendenti dalla Cina.

 

angela merkel xi jinping

Ora, l' Unione europea avrebbe denaro per contrastare questo rischio: si tratta dei circa 80 miliardi a disposizione della politica di vicinato, di sviluppo e per la cooperazione. Il ministero degli Esteri consiglia di «coinvolgere il settore privato e cercare il coordinamento con i donatori internazionali» per produrre un effetto leva, insieme ad un ruolo centrale che potrebbe essere giocato dalla Banca europea per gli investimenti.

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...