assad

STUPEFACENTE ASSAD - UN'INCHIESTA DEL "NEW YORK TIMES" RIVELA L’IMPERO DELLA DROGA CHE LA FAMIGLIA ASSAD HA COSTRUITO IN SIRIA: LA SOSTANZA COMMERCIALIZZATA È IL CAPTAGON, UN COMPOSTO DI ANFETAMINA E ALTRI STIMOLANTI - A LIVELLO ECONOMICO IL BUSINESS RAGGIUNGE LA CIFRA RECORD DI 2,9 MILIARDI DI DOLLARI E NATURALMENTE LA DROGA ARRIVA IN EUROPA TRAMITE GRECIA E ITALIA - HEZBOLLAH SVOLGE UN RUOLO FONDAMENTALE: NON SOLO PRODUCE HASHISH, MA ANCHE QUESTE PILLOLE…

Giuseppe Gagliano per www.startmag.it

 

Cosa scrive il New York Times sull’impero della droga di Assad in Siria.

 

siria bashar al assad

La recentissima inchiesta del New York Times sull’impero della droga che la famiglia Assad ha costruito in Siria conferma quanto rilevato dall’Economist nell’agosto del 2021. Più nello specifico la droga commercializzata è il Captagon, un composto di anfetamina e altre sostanze stimolanti.

 

Captagon

La produzione e la distribuzione di questa droga sintetica coinvolge direttamente una parte importante delle forze armate siriane e cioè la quarta divisione dell’esercito siriano diretta da Maher al-Assad, fratello minore del presidente.

 

Captagon

A livello economico questa droga sintetica raggiunge la cifra record di 2,9 miliardi di dollari e naturalmente giunge in Europa e cioè in Grecia e in Italia (nel luglio del 2020 la guerra di finanza di Salerno ne aveva infatti sequestrato una quantità per un valore di mercato di 84 milioni).

 

Per giungere in Italia la droga passa attraverso la Svizzera e più esattamente attraverso il società fantasma come la GPS Global Aviation Supplier di Lugano. L’importanza di questo traffico era stata già evidenziata dal periodico The Economist, come dicevamo poc’anzi.

 

bashar al assad siria

Che cosa rivelava l’inchiesta del periodico? In primo luogo veniva sottolineato come la Siria sia diventato il primo fornitore mondiale di questa droga sintetica e cioè è diventata la principale merce di esportazione e fonte di valuta pregiata del paese.

 

Stando infatti alle indagini del Centro che la ricerca di Cipro, le autorità di altri paesi hanno sequestrato droghe siriane per un valore di circa 3,4 miliardi di dollari e quindi data l’entità notevole di questa cifra è chiaro che la commercializzazione di questa droga sta diventando uno strumento per finanziare il governo centrale.

 

ASMA ASSAD

Ciò non deve sorprendere, dal momento che già negli anni 90 la Siria e più esattamente la valle della Beqa’ è stata la principale fonte di hashish. Tuttavia l’apice della produzione di droga è cominciata soltanto nel 2011, cioè dopo la guerra civile.

 

assad con la moglie asma 1

A parte la famiglia Hassad, Hezbollah svolge ieri come oggi un ruolo fondamentale: proprio nelle montagne di Qalamoun non solo ha prodotto hashish, ma ha prodotto anche le pillole di captagon. Tuttavia è certamente la Siria a svolgere il ruolo centrale in questo traffico e più esattamente le due fabbriche chimiche site rispettivamente nella città di Aleppo e di Homs.

 

basher al assadi

Al di là del fatto – assolutamente scontato – che il regime di Assad è un regime assolutamente autoritario, è tuttavia altrettanto evidente che il ruolo della droga – e i profitti che determina – costituisce un aspetto molto importante anche per le nostre democrazie: e cioè che lo Stato ufficiale collabora in modo sinergico con il Deep State sia nelle democrazie che negli Stati autoritari.

 

assad manifestazione in yemen a suo favore

Pensiamo – a titolo esemplificativo – al ruolo che i contras ebbero proprio nel commercio di droga per contrastare la minaccia comunista, ed in particolare faccia di ananas cioè Noriega un uomo chiave non solo per gli USA ma anche per la P2, come rivelato da Francesco Pazienza nella sua autobiografia Il Disubbidiente.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…