ari behn

SUICIDIO DI NATALE - IL MALE OSCURO DEL PRINCIPE SCRITTORE: A 47 ANNI SI E’ UCCISO ARI BEHN. DIVORZIATO DALLA FIGLIA DEL RE DI NORVEGIA, PADRE DI TRE BAMBINE, AVEVA RACCONTATO NEL SUO ULTIMO LIBRO, “INFERNO”, DELLA MALATTIA MENTALE CHE GLI AVEVA ROVINATO L'ESISTENZA - LA FESTA A BASE DI COCA E PROSTITUTE A HOLLYWOOD - L'ACCUSA A KEVIN SPACEY DI MOLESTIE

Luigi Offeddu per il Corriere della Sera

ari behn

 

Per uccidersi ha scelto il giorno di Natale, a 47 anni: Ari Behn, scrittore, ex marito della principessa norvegese Märtha Louise, padre con lei di tre bambine, aveva raccontato nel suo ultimo libro, «Inferno», della malattia mentale che gli aveva rovinato l' esistenza.

 

Ma nella sua vita non c' è stata solo la malattia: gli scandali nel mondo dello spettacolo - durante la campagna MeToo aveva accusato l' attore Kevin Spacey di averlo molestato nel 2007, e prima ancora del matrimonio un documentario lo aveva ritratto a Hollywood durante una festa a base di cocaina con alcune prostitute - lo avevano reso già da giovane uno dei personaggi più controversi della scena pubblica norvegese.

ari behn

 

Tenebroso e insieme straripante, amante della vita mondana, ma anche del buio e del silenzio che spesso lo risucchiavano. Pieno di un precoce talento letterario che già forse lasciava presagire il suo destino («Triste da morire», così intitolò il suo primo libro), ma anche capace di dissipare tutto in poche ore. «Ha fatto parte della nostra famiglia per tanti anni, abbiamo dei bellissimi ricordi insieme - hanno scritto ora re Harald e la regina Sonja -.

 

kevin spacey

Siamo grati di averlo conosciuto». Ma tutto il resto è un enigma. Le fonti ufficiali tacciono naturalmente sulle circostanze e il luogo del suicidio. Lui adorava, dicono i media, le sue tre figlie Maud Angelica di 16 anni, Leah Isadora di 14 ed Emma Tallulah di 11. Ma le ha abbandonate così, a Natale. Adorava, dicono ancora, anche la donna con cui dal 2002 aveva condiviso 15 anni di matrimonio e con cui aveva anche scritto un libro («Da cuore a cuore») proprio sulle loro bambine.

 

La madre di Ari era fisioterapista della principessa Märtha Louise, e grazie a questa conoscenza i due giovani si erano frequentati e poi fidanzati: molti avevano criticato questo legame di origini «borghesi», ma poi quello si era rivelato - almeno è sembrato così, per tanto tempo - un amore solido e grande. Finito però in un ultimo scandalo, che qualcuno ora collega al peggioramento della malattia di Ari e al suo suicidio. In crisi da tempo, due anni fa lui e Märtha Louise divorziano. «Ci sentiamo in colpa perché non siamo più in grado di garantire alle nostre figlie quell' ambiente sicuro di cui necessitano», scrive la principessa.

ari behn

 

Nel frattempo un americano di nome Salman Durek, autoproclamatosi «guaritore e sciamano della sesta generazione», annuncia orgoglioso: «Io e Märtha ci siamo incontrati nell' antico Egitto, io ero il faraone e lei la mia principessa. Io ti conosco, mi disse lei appena mi vide». Il presunto faraone fa queste dichiarazioni poche settimane fa, tutta la Norvegia ne parla. Ari tace, di nuovo ripiombato nel suo buio di sempre. E poi arriva quest' ultimo Natale.

 

Non è questa la prima vicenda drammatica che colpisce la Corte norvegese, ma la prima volta vi fu un lieto fine. Nel 2002, qualche mese prima che Märtha Louise conoscesse e sposasse Ari, il fratello ed erede al trono Haakon Magnus si era innamorato di una madre single ed ex tossicodipendente, Mette-Marit, e l' aveva sposata contro tutte le convenzioni e contro non pochi malumori popolari. Ma quelle nozze sono andate benissimo, fra poco Haakon e la moglie potrebbero ereditare il trono. Nel destino di Ari, hanno vinto i presagi che già lui aveva voluto racchiudere nel suo primo libro.

ari behnARI BEHN CON MARIA LUISA DI NORVEGIA

Ultimi Dagoreport

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT - MALGRADO UN’OPPOSIZIONE SINISTRATA E SUPERCAZZOLARA, L’ESTATE DELLA DUCETTA È  MOLESTATA DA BRUTTI PENSIERI - SE IN EUROPA CERCA DI DEMOCRISTIANIZZARSI, IN CASA LA MUSICA CAMBIA. SE PRENDE UNA SBERLA ALLE REGIONALI D’AUTUNNO, LA PREMIER TEME CHE UNA CADUTA POSSA TRASFORMARSI NELL’INIZIO DELLA FINE. COME È ACCADUTO AL PD DI RENZI, ALLA LEGA DI SALVINI, AL M5S DI DI MAIO. DI COLPO, DALL’ALTARE ALLA POLVERE - ECCO IL PESANTE NERVOSISMO PER LE CONTINUE “STONATURE” DEL TROMBONISTA SALVINI, CHE VEDE LA SUA LEADERSHIP MESSA IN PERICOLO DAL GENERALISSIMO VANNACCI. OPPURE QUELLE VOCI DI UN CAMBIO DI LEADERSHIP DI FORZA ITALIA, STANCHI LOS BERLUSCONES DI VEDERE TAJANI COL TOVAGLIOLO SUL BRACCIO AL SERVIZIO DELLA SORA GIORGIA. OCCORRE UN NUOVO MARINAIO AL TIMONE PER CAMBIARE ROTTA: ETTORE PRANDINI, PRESIDENTE DELLA COLDIRETTI? - QUESTA È LA CORNICE IN CUI SI TROVA OGGI IL GOVERNO MELONI: TUTTO È IN MOVIMENTO, NULLA È CERTO…

ferragni city life

CHE CRASH! DA CASA FERRAGNI ALL’INSEGNA DI GENERALI, LA CADUTA DELLA MILANO CITY LIFE - LETTERA A DAGOSPIA DI PIERLUIGI PANZA: ‘’SI È PASSATI DALLA MILANO INDUSTRIALE A QUELLA DEI CREDULONI DEL PANDORO, PER FINIRE ALLA CADENTE MILANO FINANZIARIA ORA CHE MPS VUOL PRENDERSI MEDIOBANCA PER PRENDERSI GENERALI - NEL BANDO PER CITY LIFE L’ACCORDO IMPONEVA CHE “IL 50% DELL’AREA FOSSE DESTINATA A VERDE PUBBLICO”. ECCOME NO! RENZO PIANO PRESENTÒ UN PROGETTO METÀ VERDE E METÀ CON UN GRATTACIELO E QUALCHE CASA. LO BOCCIARONO. SI SPALANCARONO COSÌ LE PORTE AD ALTRI ARCHISTAR: LIBESKIND, HADID E ISOZAKI. E COSÌ CITY LIFE È DIVENTATA UN NON-LUOGO, UN DUBAI SHOPPING MALL DIVENUTO UTILE ALLA COLLETTIVITÀ GRAZIE AL COVID, PERCHÉ LÌ CI FACEVANO LE VACCINAZIONI...

mediobanca mediolanum massimo doris nagel

MEDIOSBANCA! – BANCA MEDIOLANUM ANNUNCIA LA VENDITA DELLA SUA QUOTA DEL 3,5% IN MEDIOBANCA A INVESTITORI ISTITUZIONALI. E A NAGEL, ALLE PRESE CON L’OPS DI MPS, VIENE MENO IL PRIMO SOCIO DELL'ACCORDO DI CONSULTAZIONE TRA AZIONISTI – ERA UNA MOSSA PREVISTA DAL MOMENTO CHE L’EVENTUALE FUSIONE MEDIOBANCA-BANCA GENERALI TRASFORMEREBBE IL CORE BUSINESS DI PIAZZETTA CUCCIA NELLA GESTIONE DEL RISPARMIO, ANDANDO A SBATTERE CON L’IDENTICA ATTIVITÀ DELLA BANCA DI DORIS E BERLUSCONI….

mattarella nordio meloni giorgia carlo sergio magistrati toghe giudici

DAGOREPORT - MENTRE ELLY SCHLEIN PENSA DI FARE OPPOSIZIONE VOLANDO A BUDAPEST A SCULACCIARE ORBAN PER I DIRITTI DEI GAY UNGHERESI, GIORGIA MELONI E I SUOI FRATELLI D’ITALIA SI RITROVANO DAVANTI UN SOLO "NEMICO": LA COSTITUZIONE - SE DALLA CORTE DEI CONTI ALLA CASSAZIONE C'E' IL MATTARELLO DI MATTARELLA, LA MUSICA CAMBIA CON LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA DI NORDIO - UNA VOLTA CHE IL PARLAMENTO APPROVERÀ LA “SEPARAZIONE DELLE CARRIERE” DI GIUDICI E PM, S’AVANZA IL RISCHIO CHE LE PROCURE DIPENDERANNO DAL MINISTERO DI GIUSTIZIA - ULTIMA SPES È IL REFERENDUM CONFERMATIVO CHE PER AFFONDARE UNA LEGGE DI REVISIONE COSTITUZIONALE NON  STABILISCE UN QUORUM: È SUFFICIENTE CHE I VOTI FAVOREVOLI SUPERINO QUELLI SFAVOREVOLI - ECCO PERCHE' IL GOVERNO MELONI HA LA COSTITUZIONE SUL GOZZO...

malago meloni abodi fazzolari carraro

DAGOREPORT - CHE LA CULTURA POLITICA DEI FRATELLINI D’ITALIA SIA RIMASTA AL SALTO NEL “CERCHIO DI FUOCO” DEL SABATO FASCISTA, È STATO LAMPANTE NELLA VICENDA DEL CONI - QUANDO, ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONE DEL SUO CANDIDATO LUCIANO BUONFIGLIO ALLA PRESIDENZA DEL CONI, QUEL DEMOCRISTIANO IN MODALITÀ GIANNI LETTA DI GIOVANNINO MALAGÒ SI È FATTO INTERVISTARE DA “LA STAMPA” ANNUNCIANDO DI ESSERE UN “PATRIOTA” CHE “FA IL TIFO PER IL GOVERNO MELONI”, HA INVIATO AI MUSCOLARI CAMERATI DISDEGNOSI DELLE REGOLE DELLA POLITICA (DIALOGO, TRATTATIVA, COMPROMESSO) IL SEGUENTE MESSAGGIO: ORMAI È TARDI PER FAZZOLARI DI INCAZZARSI CON ABODI; DA TEMPO VI HO DETTO CHE AVETE SBAGLIATO CAVALLO QUANDO AVEVATE A DISPOSIZIONE UNO CHE È “PATRIOTA” E “TIFA MELONI”, CHE HA ALLE SPALLE IL SANTO PATRONO DEGLI INTRIGHI E COMBINE, ALIAS GIANNI LETTA, E DOPO DODICI ANNI ALLA GUIDA DEL CONI CONOSCE LA ROMANELLA POLITICA COME LA SUA FERRARI…(SALUTAME 'A SORETA!)

giorgia meloni matteo salvini difesa riarmo europeo

DAGOREPORT - SALVATE IL SOLDATO SALVINI! DA QUI ALLE REGIONALI D’AUTUNNO, SARANNO GIORNI DA INCUBO PER IL PIÙ TRUMPUTINIANO DEL BELPAESE - I DELIRI DEL “BIMBOMINKIA” (COPYRIGHT FAZZOLARI) SU UE, NATO, UCRAINA SONO UN OSTACOLO PER IL RIPOSIZIONAMENTO DELLA DUCETTA VERSO L'EURO-CENTRISMO VON DER LEYEN-MERZ, DESTINAZIONE PPE – AL VERTICE DELL’AJA, LA “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA INIZIATO INTANTO A SPUTTANARLO AGLI OCCHI DI TRUMP: SALVINI È COSÌ TRUMPIANO CHE È CONTRARIO AL RIARMO E PROFONDAMENTE OSTILE AI DAZI... - MA SE DA AJA E BRUXELLES, SI SCENDE POI A ROMA, LA MUSICA CAMBIA. CON UNA LEGA SPACCATA TRA GOVERNATORI E VANNACCI, SALVINI E' UN'ANATRA ZOPPA. MA UN ANIMALE FERITO È UN ANIMALE PERICOLOSO, CAPACE DI GETTARE ALLE ORTICHE IL SUO GOVERNATORE ZAIA E TENERE STRETTO A SE' PER ALTRI DUE ANNI IL POTERE IN LOMBARDIA - IL BIG BANG TRA I DUELLANTI È RINVIATO ALL’ESITO DELLE REGIONALI (E CALENDA SI SCALDA PER SALIRE SUL CARRO DELLA FIAMMA...)