neonazisti negazionisti berlino coronavirus

LA SVASTICA E LE SÒLE – NELLA SFILATA DI NEGAZIONISTI DEL CORONAVIRUS A BERLINO TANTO PER CAMBIARE C’ERANO ANCHE I NEONAZISTI, CHE ORA UTILIZZANO LE BANDIERE DELL’IMPERO TEDESCO, CHE A DIFFERENZA DI SVASTICHE E CROCI CELTICHE NON SONO VIETATE - LE RUNE, I VESSILLI E LA SIMBOLOGIA NORDICA: LE OSSESSIONI DI HIMMLER RIPRENDONO VITA DAVANTI AL PARLAMENTO TEDESCO

1 – QUEI NEONAZISTI MIMETIZZATI CON I SIMBOLI DELL'IMPERO TEDESCO

Gloria Reményi per “la Stampa”

 

un neonazista con la bandiera imperiale tedesca di fronte al reichstag

Di fronte all'edificio del Reichstag a Berlino c'è un giovane sulla trentina. Indossa occhiali dalla montatura sottile ed è vestito completamente di nero. Sulle spalle, oltre a uno zaino voluminoso, porta un tricolore nero-bianco-rosso, come del resto tanti altri nella folla che lo circonda e scandisce con lui «Wir sind das Volk» (Noi siamo il popolo).

 

polizia interviene alla manifestazione negazionisti coronavirus berlino – 29 agosto 2020

Di tricolori come il suo se ne vedono molti, ma c'è anche chi brandisce bandiere della Repubblica federale tedesca, vessilli con croci «scandinave» e con aquile prussiane. Così appariva Piazza della Repubblica a Berlino pochi istanti prima che circa 400 manifestanti (dati della polizia) abbattessero le barriere di sicurezza occupando la scalinata del parlamento. Si trattava inequivocabilmente di estremisti di destra, presenti in numero massiccio alla manifestazione anti-Covid di sabato scorso.

 

le bandiere che ispirano i neonazisti

Tra le circa 40.000 persone riunite per protestare contro le misure di contenimento della pandemia c'erano rappresentanti di diverse formazioni di estrema destra, dal partito Nazionaldemocratico NPD al gruppo III. Weg fino all'ala più radicale di Alternative für Deutschland.

 

Presa di distanza

manifestazione negazionisti coronavirus berlino – 29 agosto 2020

A quattro giorni dai fatti, nel dibattito pubblico dominano toni minimizzanti o auto-assolutori, anche quando il giudizio nei confronti degli estremisti di destra è di condanna. Il ritornello di queste ore fa più o meno così: «Non tutti i manifestanti erano di estrema destra», «per fortuna ci sono le forze dell'ordine a difendere la nostra democrazia».

 

polizia interviene alla manifestazione negazionisti coronavirus berlino – 29 agosto 2020.

E così si finisce, come spesso accade, per relegare l'estremismo di destra nella sfera dell'eccezionale, negandone l'ampia diffusione nella società tedesca e persino nella polizia, come dimostra una recente inchiesta del settimanale Der Spiegel.

 

Eppure le immagini di cui sopra (che tanto ricordano quelle dei disordini neonazisti di Chemnitz di due anni fa) parlano chiaro: a mancare a Berlino non era soltanto il distanziamento sociale anti-coronavirus, ma anche il distanziamento dall'estrema destra da parte di quei manifestanti (tra di loro tre poliziotti bavaresi) che pur definendosi «moderati» non hanno avuto remore a mescolarsi e a protestare sotto simboli antidemocratici - simboli che negli ultimi anni sono diventati sempre più visibili nello spazio pubblico, legittimati anche dalla presenza di AfD al Bundestag.

le bandiere che ispirano i neonazisti

 

«Che vengano esibite bandiere dell'Impero tedesco, addirittura nella variante militare, sulla scalinata del parlamento liberamente eletto, il cuore della nostra democrazia, non è soltanto abominevole, ma del tutto intollerabile», ha detto il presidente Frank-Walter Steinmeier. In Germania i simboli dell'Impero tedesco vengono utilizzati da gruppi di estrema destra sin dagli anni della Repubblica di Weimar (1918-1933).

 

JOSEF WIRMER

Tuttavia non sono vietati per legge, diversamente dalla svastica e da altri simboli legati al nazionalsocialismo, come gli emblemi delle SS e delle SA, la cui esibizione, vendita o produzione viene punita con la detenzione fino a tre anni. Il fatto che il tricolore nero-bianco-rosso (Reichsflagge) sia legale non mitiga però in alcun modo la valenza autoritaria e colonialista, dunque anticostituzionale, di questo simbolo che dal 1867 al 1871 fu il vessillo delle navi da guerra e commerciali della Confederazione Germanica del Nord, dal 1871 al 1918 la bandiera dell'Impero tedesco e dal 1933 al 1935 temporaneamente quella del Terzo Reich.

le bandiere di wirmer oggi sventolate da pegida

 

Lo stesso significato è da attribuire alla variante militare della bandiera con croce di ferro o aquila (Reichskriegsflagge). Per composizione cromatica, il tricolore nero-bianco-rosso rappresenta altresì una citazione della bandiera della Germania nazista con svastica, utilizzata dal 1935 e oggi vietata.

 

manifestazione negazionisti coronavirus berlino – 29 agosto 2020 7

Ideologia antidemocratica

La Reichsflagge è però solo uno dei simboli con cui l'estrema destra tedesca è solita esprimere apertamente la propria ideologia antidemocratica, senza temere di essere perseguita. I cortei anti-Covid di Berlino ne ospitavano un'ampia selezione.

 

C'era per esempio la bandiera del Regno di Prussia con un'aquila su bande orizzontali, una bianca e due nere, e la bandiera Wirmer, composta da una croce «scandinava» in giallo e nero su fondo rosso, che da qualche anno viene utilizzata nei cortei del movimento razzista anti-Islam Pegida.

manifestazione estrema destra germania chemnitz

 

Paradossalmente l'origine di questo simbolo è da attribuire a uno degli ideatori dell'attentato (poi fallito) ad Adolf Hitler del 20 luglio 1944: Josef Wirmer aveva immaginato questa bandiera per la Germania liberata dal nazionalsocialismo. La sua appropriazione da parte di Pegida rientra in una pratica diffusa nell'estrema destra che mira a risemantizzare simboli e figure storiche a proprio uso e consumo, evitando così di prendere posizione rispetto al passato nazionalsocialista.

manifestazione negazionisti coronavirus berlino – 29 agosto 2020 4

 

Al di là dei vessilli, il solo atto di occupazione della scalinata della sede del parlamento da parte di qualche centinaio di manifestanti rappresenta un chiaro simbolo antidemocratico, nonché un drammatico rimando storico all'incendio doloso del Reichstag nel 1933, una tappa fondamentale nell'ascesa del nazionalsocialismo. Già nelle settimane precedenti alle proteste anti-Covid, su diversi canali Telegram si incitava all'«assalto a Berlino».

manifestazione negazionisti coronavirus berlino – 29 agosto 2020 5

 

Occupare lo spazio pubblico

«Per l'estrema destra il coronavirus è soltanto un pretesto per occupare di nuovo lo spazio pubblico. Se non ci fosse stato il Covid ne avrebbe cercato un altro. Non si tratta di polemizzare contro le restrizioni, ma di minare la democrazia», ha spiegato la politologa e giornalista Natascha Strobl sul suo canale Instagram. Una consapevolezza, questa, che non sembrano aver maturato in molti a giudicare dai dibattiti in corso.

 

himmler

 Come se non ci fossero stati l'omicidio del politico della CDU Walter Lübcke e gli attentati antisemiti e razzisti di Halle (2 vittime) e Hanau (9 vittime). A proposito di Hanau: la manifestazione in memoria delle vittime che era in programma per il 22 agosto è stata proibita dalle autorità per limitare i contagi, nonostante gli organizzatori avessero fornito garanzie sul rispetto del distanziamento - diversamente dai manifestanti di Berlino.

 

2 – RUNE, MITI NORDICI E SEGNI IN CODICE COSÌ GLI ESTREMISTI DIVENTANO "LEGALI"

Monica Perosino per “la Stampa”

 

L'ossessione per la mitologia nordica e l'impossibilità di mostrare in pubblico insegne naziste hanno prodotto un florilegio di simboli «legali» con cui i nuovi seguaci di Hitler e compagnia bella si vogliono far riconoscere in Europa.

polizia interviene alla manifestazione negazionisti coronavirus berlino – 29 agosto 2020

 

Avrebbero voluto omaggiare i «maestri» issando ancora svastiche e inneggiando alle SS, ma i movimenti e i partitucoli di estrema destra hanno dovuto arrendersi, tenendosi croci uncinate, Sig Heil e aquile per i tatuaggi e le occasioni private. Restano alla luce le combinazioni di «8», come 88 che significa «Heil Hitler», perché la lettera «H» è l'ottava dell'alfabeto.

LA BANDIERA DI JOSEF WIRMER

 

Si mimetizzano per sembrare innocui, e per non avere fastidi legali, ma anche per operare nella società senza tema di essere fermati prima iniziare. Ed ecco che l'operazione di restyling prosegue (a dicembre il Movimento nazionale socialista americano ha sostituito la svastica alla Othala) e le formazioni europee si sono «ripulite», per quanto possibile. Beninteso, i nazisti contemporanei non hanno inventato nulla, si sono limitati a copiare.

 

Copiano e rielaborano il corredo del Terzo e Reich e danno nuovo colore alle ossessioni di Himmler. Come il Movimento di resistenza nordica attivo in Nord Europa (Finlandia, Norvegia, Islanda e Danimarca) con la testa in Svezia.

simbolo dio tyr

 

L'apparentemente innocua freccia stampata su campo verde delle loro bandiere altro non è che quella indossata sulla manica sinistra dell'uniforme delle SS e delle SA che avevano superato la famigerata Reichsführerschule nazista, la scuola «per lo sterminio» come la definisce il Bundeszentrale für politische Bildung.

 

Originariamente la runa rappresentava il dio della guerra norreno, oggi è l'apologia dei metodi nazisti e della supremazia bianca. In Ungheria, dove ogni anno si tiene, a febbraio, il raduno dei nazisti europei, ci vanno più pesanti con le svastiche, ma L'othila del Dio Odino compare ovunque (come simbolo di «germanicità veniva usata dai nazisti).

 

le rune e himmler

Il partito Jobbik, ha dovuto cambiare logo, e renderlo meno «sospetto» per entrare in parlamento, ma i gruppi neonazisti non rinunciano al nero e al rosso e alle croci celtiche modificate. Stessa operazione la fanno in Polonia, dove per evitare di essere sciolti come il Orgoglio e Modernità(beccato mentre festeggiava il compleanno di Hitler con falò a forma di svastica), i neonazisti sfoggiano simboli più «innocui», come il disco solare e il Wolfsangel. - il caso Nella foto sopra Heinrich Himmler indossa il simbolo del dio Tyr sulla manica della divisa. Lo stesso simbolo utilizzato oggi dal gruppo neonazista Movimento di resistenza nordica.

finlandia svastica

 

 

 

manifestazione negazionisti coronavirus berlino – 29 agosto 2020 2manifestazione negazionisti coronavirus berlino – 29 agosto 2020 6manifestazione negazionisti coronavirus berlino – 29 agosto 2020 3svasticasvastica svastica sulla chiesa neoromanica a rosazzail violino con dentro la svasticabiscotti a forma di svasticamanifestazione negazionisti coronavirus berlino – 29 agosto 2020 1

Ultimi Dagoreport

elly schlein marta bonafoni igiaba sciego laura boldrini michela di biase annalisa corrado

A UN ANNO DALLE ELEZIONI POLITICHE, BISOGNA PARLARE AGLI ELETTORI O SCACCIARLI? - LA “FESTA DELL’UNITÀ” 2026 DEL PD E’ UNA SBOBBA INDIGERIBILE DI DIBATTITI SU FEMMINISMO, QUESTIONI LGBTQ+ E SUPERCAZZOLE DA ACCHIAPPANUVOLE - SCHIERATO UN PARTERRE DI SCACCIAVOTI, DA LAURA BOLDRINI A MARTA BONAFONI - MICHELA DI BIASE MARITATA IN FRANCESCHINI CI SPIEGHERA’ COME LOTTARE CONTRO IL PATRIARCATO; LA SCRITTRICE IGIABA SCEGO CI FARA’ PENTIRE DEL PASSATO COLONIALE; L’EURODEPUTATA ANNALISA CORRADO RIBADIRA’ CHE NON BISOGNA USARE IL FERRO DA STIRO PER RISPARMIARE ENERGIA – IN COMPENSO ZERO ATTENZIONE AI TEMI CHE INTERESSANO AI CITTADINI: BOLLETTE, SALARI, TASSE, LAVORO, IMMIGRAZIONE – I RIFORMISTI DEM NON PERVENUTI, ELLY SCHLEIN E IL SUO RADICALISMO WOKE TRIONFANO (E POI DICI CHE UNO VOTA VANNACCI…)

andrea orcel carlo messina generali giorgia meloni

DAGOREPORT - IL BLITZ DI INTESA SANPAOLO SU MPS INTRECCIA LA STRATEGIA FINANZIARIA E IL SISTEMA POLITICO – CON L’OPAS, PER ORA SOLO ANNUNCIATA, CARLO MESSINA PUNTA A NEUTRALIZZARE IL SUO RIVALE PIÙ INTIMO: L’UNICREDIT DI ANDREA ORCEL, CHE AVREBBE POTUTO FARE BINGO RILEVANDO LE PARTECIPAZIONI DI DELFIN DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO IN MPS E GENERALI SUL LATO POLITICO, SE L’OPERAZIONE VA IN CULO ALLA LEGA, CHE TIFAVA LA FUSIONE BPM-MPS, FA CONTENTI I FRATELLI D’ITALIA CHE VOGLIONO TUTELARE “L’ITALIANITÀ” DEL LEONE DI TRIESTE, FORZIERE DEL RISPARMIO ITALIANO, DAL PRIMO AZIONISTA DI BPM, LA FRANCESE CREDIT AGRICOLEE CHI MEGLIO DELLA ''BANCA DI SISTEMA" PUÒ FARLO? – NEL BLITZ CI SONO GROSSI DUE PUNTI DEBOLI, ENTRAMBI LEGATI ALL’ANTITRUST (ANCORA SENZA PRESIDENTE): I 625 SPORTELLI DEL “MONTE” E LE ASSICURAZIONI DEL RAMO VITA, SU CUI INTESA È IL PRIMO CONCORRENTE DI GENERALI - SAREBBE UN UNICUM: IL NUMERO DUE È ANCHE AZIONISTA DEL NUMERO UNO, SUO RIVALE DIRETTO...

ordina nazionale dei giornalisti scuole giornalismo carlo bartoli

DAGOREPORT – L’ORDINE NAZIONALE DEI GIORNALISTI HA BISOGNO DI FARE CASSA. E IL PRESIDENTE, CARLO BARTOLI, HA PENSATO BENE DI “TASSARE” LE SCUOLE DI GIORNALISMO, INTIMANDO LORO DI VERSARE I DUE TERZI DEI DIRITTI DI SEGRETERIA CHE INCASSANO PER EFFETTUARE LE SELEZIONI DEGLI ASPIRANTI PROFESSIONISTI – LA DELIBERA È GIÀ STATA APPROVATA E UN INVITO PERENTORIO È ARRIVATO ALLE SCUOLE TRAMITE PEC, CON TANTO DI IBAN DELL’ODG – NON SOLO, BARTOLI E I SUOI CONSIGLIERI VOGLIO IMPORRE UNA TASSA DEL 10% SULLE RETTE DI TUTTI GLI ALLIEVI. UNA NORMA CHE VERREBBE INTRODOTTA NEL NUOVO “QUADRO DI INDIRIZZI” – PROVVEDIMENTI CHE HANNO SCATENATO ALLARME TRA GLI ATENEI, AI QUALI FANNO CAPO LE SCUOLE DI GIORNALISMO, GIÀ ALLE PRESE CON CONTI PRECARI – COSA ACCADRÀ ORA? SI RISCHIA UNA BATTAGLIA LEGALE…

roberto vannacci carlo freccero marina berlusconi otto e mezzo lilli gruber

CARLO FRECCERO ANALIZZA PER DAGOSPIA IL SUCCESSO TELEVISIVO DI ROBERTO VANNACCI – ‘’FUNZIONA PERCHÉ È IN GRADO DI PROPORSI AL PUBBLICO CON UN DISCORSO SEMPLICE E LINEARE CHE INDUCE ALL'IDENTIFICAZIONE. LUI INCARNA LA NORMALITÀ - È UN GENERALE CHE DALLA GRUBER SI PRESENTA IN TENUTA CASUAL, COME UNO STUDENTE FUORICORSO - RISPONDE DISINVOLTO, DIVERTITO, RILASSATO OSTENTANDO UNA NATURALEZZA CHE OGGI LA DESTRA GESTISCE MEGLIO DELLA SINISTRA. MA IN REALTÀ NON DICE NULLA - L’IMMAGINE DI VANNACCI È RITAGLIATA SULLE ATTESE E GLI STEREOTIPI DELLA DESTRA: È UN GENERALE, DI VALORI TRADIZIONALI, DEVOTO ALLA FAMIGLIA. TUTTAVIA È IN GRADO DI GESTIRE QUESTI VALORI CON NATURALEZZA, SPONTANEITÀ E NEI LIMITI DEL BUON SENSO COMUNE - LA SUA PERFORMANCE A “OTTO E MEZZO”, DA ESAME POLITICO SI È TRASFORMATA BEN PRESTO IN UN FORMAT DI CONFESSIONI, COME ‘’BELVE’’. E L’UNICA BELVATA È L’ATTACCO CONTRO MARINA BERLUSCONI" - VIDEO

pier silvio berlusconi milo infante

DAGOREPORT - CON IL PASSAGGIO A MEDIASET DI MILO INFANTE, PIER SILVIO BERLUSCONI AVVIA LA RIFONDAZIONE DELL'INFORMAZIONE DEL "BISCIONE": INFANTE, NON E' DESTINATO SOLO ALLA CONDUZIONE DI QUALCHE PROGRAMMA TV, MA SARA' ANCHE CONDIRETTORE DI VIDEONEWS AFFIANCANDO MAURO CRIPPA, VICINO ALLA PENSIONE - E' UN PASSAGGIO CHIAVE PER LA LINEA POLITICA DI MEDIASET: CON LA FINE DEL TANDEM CRIPPA-CONFALONIERI, SUONA LA CAMPANA ANCHE PER LA FILIERA, PRIMA PRO-SALVINI POI PRO-MELONI, DEI VARI PORRO, GIORDANO E DEL DEBBIO - NON SOLO: "PIERDUDI" SI AGGIUDICA UN CAMPIONE DI ASCOLTI DEL FILONE "CRIME" CHE, CON IL SUO "ORE14 SERA", ARGINAVA IL SUCCESSO DI "QUARTO GRADO", SU RETE4...

generale roberto vannacci chi guido crosetto

DAGOREPORT - LI VANNACCI VOSTRI! SE I FRATELLINI D’ITALIA AVESSERO SEGUITO LA LINEA DEL MINISTRO DELLA DIFESA GUIDO CROSETTO, ADESSO NON SI RITROVEREBBERO IL CETRIOLO DI "FUTURO NAZIONALE" IN QUEL POSTO - DOPO LA PUBBLICAZIONE DEL LIBRO “IL MONDO AL CONTRARIO”, IL GENERALE ANDAVA PROCESSATO E CACCIATO DALL'ESERCITO PER INSUBORDINAZIONE - IL MINISTRO, CHE SI MUOVEVA CON IL CONSENSO DEL CAPO DELLE FORZE ARMATE, OVVERO SERGIO MATTARELLA, DIFENDEVA IL PRINCIPIO CHE LE FIGURE APICALI DELL’ESERCITO, IN VIRTÙ DEL PROPRIO RUOLO DI GARANZIA, NON POTESSERO INTERVENIRE A GAMBA TESA NEL DIBATTITO PUBBLICO. IL RISCHIO ERA QUELLO DI CREARE UN PRECEDENTE PERICOLOSO CHE POTESSE “MINARE DALL’INTERNO L’ORDINE E LA DISCIPLINA NELL’ESERCITO” - INVECE DI DEGRADARLO E CACCIARLO A PEDATE, NEL GOVERNO MELONI HA PREVALSO IL TIMORE DI FAR PASSARE IL GENERALE IN VESTAGLIETTA FROU-FROU PER UN MARTIRE DEL LIBERO PENSIERO - E L'EX PARA' DIVENTATO PARA-GURO SE L'E' CAVATA CON UN MITE PROCEDIMENTO DISCIPLINARE: LA SOSPENSIONE DALL'ESERCITO PER 11 MESI... - VIDEO