francesco ferrara cioccolato sandro tonali niccolo fagioli mercatini natale torino

A TORINO LE COSCHE SONO STATE BECCATE CON LE MANI NEL “CIOCCOLATÒ” – I POLIZIOTTI HANNO ARRESTATO OTTO PERSONE TRA CUI FRANCESCO FERRARA, 48ENNE, EX RE DEI MERCATINI DI NATALE DI TORINO E DI ALTRE MANIFESTAZIONI: CONOSCEVA BOSS DELLA ‘NDRANGHETA, OFFRIVA LORO LAVORO NELLE KERMESSE E LI INGAGGIAVA PER MINACCIARE E MASSACRARE DI BOTTE CHI VANTAVA CREDITI – L’INDAGINE È NATA DALL'INCHIESTA SULLE SCOMMESSE SPORTIVE CHE AVEVA COINVOLTO ANCHE I CALCIATORI TONALI E FAGIOLI: TRA I CONTATTI DI FERRARA C’ERA GIACOMO LO SURDO, EX CAPO ULTRAS DELLA JUVENTUS E…

Estratto dell’articolo di Giuseppe Legato per “la Stampa”

 

francesco ferrara

Quando i poliziotti della Sisco, sezione investigativa della direzione anticrimine della Questura, si sono presentati a casa sua, ieri mattina, per arrestarlo, hanno trovato una pistola. Vera, con matricola abrasa. «Che lui spostava di tanto in tanto quando temeva una perquisizione». Nei suoi contatti telefonici e umani ci sono storici rapinatori di Torino, boss della ‘ndrangheta dalla fama di violenti, pluripregiudicati: gente che fa paura. Tanto per mettere in chiaro che chi si rapportava con Francesco Ferrara, imprenditore originario di Rosta, 48 anni, l'ex re dei Mercatini di Natale di Torino (ma anche della catena Amsterdam Chips) e di molte altre manifestazioni nella cui cornice ha orbitato a vario titolo compresa Cioccolatò, «non aveva a che fare con "pisciaturi (gente qualunque) piemontesi".

 

Ma con un duro vero che mutua i metodi dei suoi contatti attinti a piene mani dalle ‘ndrine calabresi a cui consegna (perlomeno a un esponente), la possibilità di lavorare alla più "dolce" kermesse della città: «Gli ha dato uno stand a Giacomo Lo Surdo nel 2022» diranno le intercettazioni. Non uno qualunque, ma un colonnello dei potentissimi fratelli Adolfo e Aldo Cosimo Crea, i capi della mala di Torino. Affari e boss.

Adolfo, Aldo Cosimo e Luigi Crea

 

Che Ferrara ingaggiava per convincere «chi vanta crediti» a togliere il disturbo. A suon di botte e minacce. Da ieri è in carcere (insieme ad altre sette persone) con l'accusa di estorsione, sequestro di persona, lesioni aggravate dal metodo mafioso. Ma c'è anche un filone che corre in parallelo, riportato nel decreto di perquisizione e che ipotizza come «Ferrara sia intervenuto su responsabili di procedimenti amministrativi (gente del Comune?), per avere l'assegnazione di quei due grandi eventi: Natale e Cioccolatò perlomeno in una delle ultime edizioni. Le ipotesi di reato: istigazione alla corruzione e turbata libertà degli incanti. L'Antimafia è al lavoro.

mercatini natale torino 1

 

Un anno di indagini, nato dall'inchiesta sulle scommesse sportive che aveva coinvolto anche i calciatori Tonali e Fagioli, coordinate dalla pm Manuela Pedrotta che in un'intercettazione disegnano scenari inquietanti di possibile contaminazione della mafia nelle celebri iniziative invernali della città.

 

E rafforzate il giorno in cui un ex agente di commercio che lavorava per l'azienda di Ferrara «Oro puro», specializzata nella vendita all'ingrosso di caffè, si presenta in Questura: «Ho paura per me e per i miei figli» esordisce. I poliziotti lo portano in ufficio, lo ascoltano ore. La tela si dipana domanda dopo domanda: «Ho avanzato richiesta di pagamento di quanto mi spettava per prestazioni erogate mai pagate». Per tutta risposta è stato sequestrato, riempito di botte. Succederà anche ad altri che si sono permessi di chiedere il saldo di lavori eseguiti.

cioccolato torino

 

Ad occuparsi delle «moral suasion» ci sarebbero stati Lo Surdo […] ex leader del gruppo di tifo organizzato juventino «Arditi», processato nella maxi-inchiesta Minotauro e Antonio Masotina, una fedina penale sconfinata «maturata – scrive il gip che ne ha disposto l'arresto – in una carriera criminale pressoché ininterrotta lunga quasi 50 anni».

sandro tonali

 

 Sarà lui – per gli investigatori a «stringere una corda al collo della vittima». Dicendo: «Ti strozzo, ti ammazzo». Un picchiatore, ex rapinatore. Che a Cioccolatò ha lavorato alle dipendenze di una società di security. Sempre Ferrara dirà di un altro ex dipendente: «[…] lo sciolgo nell'acido... lo squaglio e lo butto dentro... dentro la fogna lo scarico a questo».

mercatini natale torino 2nicolo fagioli

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?