i segni della frenata sull asfalto viviana parisi

TORNARE SUL LUOGO DEL DELITTO - L'AVVOCATO DELLA FAMIGLIA: ''GIOELE NON E' MORTO NELL'INCIDENTE E VI SPIEGO PERCHE''' - VIDEO: IL ''CORRIERE'' RICOSTRUISCE IL PERCORSO DI VIVIANA PARISI: DA CASA ALL'AUTOSTRADA, FINO AL LUOGO IN CUI È STATO RITROVATO IL CORPO. I SEGNI SULL'ASFALTO, IL GUARD RAIL, LA ''PIRAMIDE DELLA LUCE'' - PERCHE' NESSUNO LI HA SOCCORSI? DAVVERO LEI SI E' SUICIDATA PERCHE' IL BIMBO E' MORTO NEL TAMPONAMENTO?

DJ MORTA: LEGALE FAMIGLIA, GIOELE NON È MORTO IN INCIDENTE

ricerche dopo la scomparsa di viviana parisi e gioele 1

 (ANSA) - L'ipotesi che il piccolo Gioele, il bimbo di 4 anni scomparso lo scorso 3 Agosto con la madre Viviana Parisi, la Dj il cui cadavere è stato poi trovato nelle campagne di Caronia, sia morto in seguito all'incidente avvenuto nella galleria dell'autostrada Messina-Palermo non viene ritenuta credibile dalla famiglia della donna. Lo conferma anche Claudio Mondello uno dei due legali della famiglia Mondello, che scrive su Facebook: "E' credibile la tesi (di cui apprendo dalla stampa) del bambino morto ad esito dell'incidente iniziale? No.

 

Per le seguenti ragioni:l'incidente occorso è di lieve entità; se fossero emerse tracce ematiche, dall'analisi della vettura sottoposta a sequestro, stante il clamore suscitato dalla vicenda lo avremmo già saputo. Inoltre Viviana era morbosamente legata al proprio figlio. Secondo una ricostruzione siffatta avrebbe preferito guadagnare la fuga piuttosto che (quantomeno) tentare di soccorrerlo". Il legale, che dice di esprimersi "a titolo strettamente individuale", aggiunge: "la tempistica dei fatti pare sia stata fulminea: Viviana, pertanto, avrebbe, in via immediata, deciso che fosse piu' utile tutelare se stessa piuttosto che Gioele e, quindi, guadagnato la fuga. Alcuni dei presenti sulla scena dei fatti non si limitano ad un rapido transito ma cercano di prestare soccorso: possiamo ritenere probabile che non si fossero accorti degli esiti di un incidente in danno del bambino? Questa ricostruzione (quantomeno allo stato delle emergenze) non mi convince affatto".

 

 

 

1. ECCO I LUOGHI DEL PERCORSO FATTO DA VIVIANA PARISI E DA SUO FIGLIO GIOELE LA MATTINA DEL 3 AGOSTO

 

 

Nino Luca /CorriereTv

 

Minuto per minuto, da Venetico fino al luogo dell'incidente — con un furgone di operai, in galleria sull’autostrada Messina-Palermo — e alla boscaglia di Caronia. Ecco i luoghi dove si è consumata la tragedia di Viviana Parisi, la 43enne dj originaria di Torino ritrovata morta sotto un traliccio dell’energia elettrica nelle campagne di Caronia.

 

la distanza tra il luogo del ritrovamento e quello dell incidente

Nel video, la ricerca spasmodica del piccolo Gioele con il procuratore Angelo Cavallo in prima fila; i punti fermi dell'indagine; i dubbi degli inquirenti. E, soprattutto, il percorso, metro dopo metro: da Venetico al distributore di Sant'Agata di Militello, da Caronia e fino alla meta finale, la «piramide della luce» che, secondo i legali della famiglia del marito, Viviana desiderava vedere.

 

 

2. VIVIANA PARISI «POTREBBE ESSERSI SUICIDATA DOPO CHE GIOELE È MORTO NELL’INCIDENTE»

Andrea Pasqualetto per il ''Corriere della Sera''

 

Se davvero fosse andata così, se quell’incidente in galleria definito banale si fosse trasformato in qualcosa di più grave per il fatto che Gioele non era seduto sul seggiolino ma a fianco, come sembra emergere dalle immagini a disposizione degli inquirenti, se il piccolo avesse battuto la testa, fosse svenuto o addirittura morto, beh, allora saremmo di fronte a una tragedia greca.

 

il percorso in auto

Una madre che, sconvolta nel vedere che il suo bambino, il bambino dal quale non si separava mai, non può reggersi in piedi o non le risponde o non respira più, lo prende in braccio e se ne va, entrando nel bosco. E lì chissà cosa succede ma, ragionando sempre per ipotesi, se non respirava più, potrebbe averlo sepolto e aver deciso di farla finita. Con una disperazione infinita nel cuore, il seggiolino non assicurato, l’incidente provocato, la bugia detta al marito.

 

Se fosse questa la soluzione del giallo — sul quale restano ancora molti punti oscuri — nessuno l’aveva prevista. Un colpo di scena nel quale non è contemplato l’omicidio: solo l’incidente, la disperazione e il suicidio.

 

Lo scenario

i segni della frenata sull asfalto

«È l’ipotesi che sta prendendo piede. Sì, come una tragedia greca nella quale la madre potrebbe però anche essere morta di incidente. Un doppio incidente, dunque. Oppure, chiaramente, il suicidio — dice l’avvocato Pietro Venuti che assiste la famiglia Mondello e che ieri aveva avuto un incontro con il procuratore di Patti, Angelo Cavallo —. Ho chiesto al magistrato per quale motivo gli operai della manutenzione che erano sul furgone dell’incidente con Viviana non abbiano prestato soccorso. Ho chiesto di verificare se ci sono state eventuali omissioni di soccorso». L’avvocato ritiene plausibile la nuova ipotesi, il bambino fuori dal seggiolino, l’urto del furgone sotto la galleria, Viviana che sbanda e sbatte a destra e a sinistra e buca una gomma ed è costretta a fermarsi. «Chiederò informazioni sugli operai, cos’hanno visto esattamente? — insiste Venuti — E cos’hanno visto i misteriosi testimoni del Nord?».

 

Le indagini

la piramide della luce

Va detto che per gli inquirenti la nuova ipotesi c’è ma rimangono in piedi anche le altre. E rimane sospesa una domanda: per quale motivo la stessa Viviana non ha chiesto soccorso? «Difficile poi — fa notare un medico legale — che un bambino di 4 anni, che ha un corpo molto elastico, possa morire in un incidente del genere. E difficile anche che, se sviene, non si riprenda in breve tempo».

 

Finché Gioele non sarà ritrovato e finché i risultati dell’autopsia non diranno com’è morta sua madre, è complicato privilegiare una pista. Nel frattempo la Scientifica di Catania, che non ha rivenuto tracce di sangue evidenti nell’automobile di Viviana, sta analizzando in modo più approfondito l’abitacolo, con particolare attenzione al sedile posteriore e al seggiolino.

VIVIANA PARISI LE RICERCHE DI VIVIANA PARISI VIVIANA PARISIViviana ParisiDANIELE MONDELLO VIVIANA PARISI

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...