alexis tsipras yacht katerina panagotopoulos

TSIPRAS ORMAI È UNO SCAFATO (NEL SENSO CHE È DOTATO DI SCAFO) – SAPETE DOV’ERA IL PREMIER GRECO NELL’AGOSTO 2018, MENTRE A MATI MORIVANO PER UN INCENDIO 103 PERSONE? – SI STAVA RIPOSANDO NELLO YACHT DELL’AMICA ARMATRICE KATERINA PANAGOTOPOULOS: “GLIEL’HO PRESTATO PERCHÉ ERA STANCO” – LA LETTERA DELL’EX RIVOLUZIONARIO AL PRESIDENTE DEL CIO THOMAS BACH PER ACCOGLIERLA COME UN MEMBRO A VITA

Maria Gilda Lyghounis per “il Giornale”

 

katerina panagotopoulos 1

Ormai lo chiamano Alexis «lo stanco», o meglio ancora Alexis «lo scafato», non nel senso di abile maneggione, ma proprio in quello di «persona dotata di scafo» ossia di imbarcazione da diporto. Proprio lo yacht che un' amica armatrice ha prestato ad Alexis Tsipras, premier greco e capo del movimento della sinistra riformista Syriza, per godersi un week end di riposo.

 

«L' ho fatto perché era stanco» ha ammesso Katerina Panagotopoulos, vedova dell' armatore Pericle Panaghiotopoulos e da tre anni consigliera «senza stipendio» del governo Tsipras. Le fotografie di Alexis il rivoluzionario adagiato su una sdraio a bordo dell'«Odissey», il panfilo della novella Onassis, sono al centro del dibattito politico alla vigilia del voto europeo ed amministrativo del 26 maggio.

 

alexis tsipras nello yacht di katerina panagotopoulos

«Ecco la sinistra delle barche di lusso» tuona il quotidiano moderato To Vima. «Aveva bisogno di riposarsi? Presto lo manderemo in pensione» rilancia dal giornale conservatore Kathimerini il leader del centro destra di «Nuova democrazia», Kyriakos Mitsotakis, dato come vincitore in tutti i sondaggi elettorali. Ma c' è di più: proprio ieri (9 maggio) il quotidiano Tanea ha rivelato che Alexis Tsipras ha scritto una lettera a Thomas Bach, presidente del Comitato Olimpico internazionale, per accogliere come membro a vita del Cio la ricchissima signora Katerina.

 

grecia incendi

Hai voglia a ricordare, come sottolinea lo scoop di Ta nea, che la lettera sarebbe datata al febbraio 2018, ossia sei mesi prima della vacanza funesta. La frittata è fatta: primo, perché i tre giorni marinari di Alexis e famiglia (la bella magnate non c' era) risalgono all' agosto 2018, a tre settimane dalla tragedia di Mati, sulla costa a est di Atene, dove 103 persone morirono per un incendio.

 

grecia incendi

Nessuno del governo Tsipras si dimise in quei giorni, nonostante la discussa gestione dei soccorsi e della prevenzione di simili disastri. Tanto meno Alexis, che si «riposò» appunto sullo yacht. Scambio di favori fra l' armatrice, che ambiva a diventare Immortale membro del Comitato Olimpico, e il primo ministro bisognoso di relax? Della vacanza sulla barca lunga 34 metri già aveva scritto la stampa nella terribile estate 2018, ma Tsipras non commentò.

katerina panagotopoulos 4

 

 

A ravvivare la memoria bruciante dei greci ci hanno pensato ora la tv ellenica Sky e il giornale Proto Thema, pubblicando le foto con tanto di intervista a lady Katerina che ha giustificato il prestito dello yacht col fatto che Tsipras le era sembrato «stanco». La frase ha scatenato il putiferio. «Un danno all' immagine del capo di Syriza alla vigilia elettorale - dice al Giornale Ghiorgos Zogopoulos, politologo e docente di relazioni internazionali all' università di Tracia - anche se il giorno dopo la pubblicazione delle foto, Tsipras ha varato una serie di misure economiche che piacciono all' opinione pubblica: l' abbassamento dell' Iva e l' aumento delle pensioni minime.

 

Una manovra facilitata dai buoni dati sull' economia greca comunicati dalla Commissione europea: ripresa al 2,3%». Resta il fatto che tutti i sondaggi danno vincente il centro destra, in vantaggio di nove punti sulla sinistra riformista.

grecia incendi 9

 

Nuova democrazia sarebbe scelta da 31 greci su cento, Syriza da 22, il partito di estrema destra Alba Dorata sarebbe al terzo posto con il 7,5%, la sinistra socialista di Kinal, nata dalle ceneri del Pasok di Papandreu e rivale di Syriza nel campo di centro sinistra, al 7,5%, i comunisti del KKE al 5,5%. Ma Tsipras appare sereno.

 

Come sullo yacht: dove legge un romanzo di Stephane Osmont «Eléments incontrolés» sull' epopea di uno studente di estrema sinistra fra l' Italia e la Francia anni '70, innamorato di una terrorista della nostrana organizzazione «Prima Linea». Sul panfilo, svetta una bandiera inglese: i soliti armatori ellenici che spostano la sede legale a Londra per non pagare le tasse. Alla salute dei contribuenti.

tsipras nello yacht di katerina panagotopouloskaterina panagotopoulos 3

Maria Gilda Lyghounis

katerina panagotopoulos

Ultimi Dagoreport

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…

elly schlein giuseppe conte roberto vannacci

FLASH – IL CAMPO LARGO LITIGA ANCHE SU VANNACCI! SCHLEIN, CONTE E COMPAGNI SONO DIVISI SU COME FRONTEGGIARE LE SPARATE E I VIDEO INDECENTI DELL’EX GENERALE - C’È CHI VORREBBE DENUNCIARLO, PRENDERLO DI PETTO E INCALZARLO PER LA SUA PROPAGANDA NEO-FASCIA CONVINTO CHE VADA ARGINATO CON LE CATTIVE. MA ALTRI, TRA CUI GIUSEPPE CONTE, CHE INVECE PENSANO SIA MEGLIO LASCIARLO SCORRAZZARE LIBERO. IL RETROPENSIERO È: “PIÙ CRESCE VANNACCI, PEGGIO È PER LA MELONI” (ALMENO FINCHÉ NON SI ALLEANO)

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...