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TUTTI DURI E PURI FINO A QUANDO NON ARRIVANO I SOLDONI – IL COACHELLA FA VOLARE ULTERIORMENTE LE QUOTAZIONI DEI MANESKIN: L’ESIBIZIONE AL FESTIVAL CONSENTIRÀ LORO DI ALZARE L'ASTICELLA DEI CACHET E GLI INVESTIMENTI DELLA CASA DISCOGRAFICA, LA SONY MUSIC – PRIMA DI DIVENTARE DELLE STAR, LA BAND AVEVA PROMESSO CHE MAI AVREBBE PERMESSO A PERSONE ESTERNE DI METTERE BOCCA SULLE LORO PRODUZIONI, MA HANNO GIÀ CEDUTO: DIETRO LA CANZONE “GASOLINE” C'È LO ZAMPINO DI PRODUTTORI E AUTORI DI FAMA MONDIALE CHE… VIDEO

 

Mattia Marzi per “Il Messaggero”

 

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L'hanno fatto di nuovo. Senza lasciarsi spaventare dagli attacchi ricevuti sui social da parte dell'opinione pubblica filo-russa per via della loro presa di posizione contro la guerra in Ucraina, i Maneskin sono tornati domenica sera l'esibizione è cominciata alle 20.30 ora locale, quando in Italia erano le 5.30 del mattino di ieri sul palco del Coachella a distanza di una settimana dal loro esordio sul palco del festival musicale più importante, seguito e commentato a livello mondiale, organizzato nel deserto della California.

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E di fronte i 12 mila spettatori ammassati sotto al Mojave Stage, il palco che storicamente tiene a battesimo fenomeni mondiali (da lì sono passati anche la regina del latin pop Rosalía e gli enfant prodige del rock americano Greta Van Fleet), hanno ripetuto lo stesso show di una settimana fa. Insulti a Putin compresi, sulle note di Gasoline, l'inno contro la guerra: Ucraina libera, fuck Putin, ha urlato il 23enne frontman Damiano David, durante lo show, le cui immagini hanno fatto il giro dei social.

 

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L'ASTICELLA Un'attenzione del genere nei confronti di un artista musicale italiano non si era forse mai vista.

D'altronde nel corso dell'ultimo anno, quello trascorso dalla vittoria all'Eurovision Song Contest che li ha catapultati prima sul tetto d'Europa e poi su quello del mondo intero, i Maneskin hanno dimostrato di non volersi fermare davanti a nessun traguardo, alzando sempre l'asticella.

 

E così, mentre Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi e Ethan Torchio si preparano a tornare a casa per il loro primo vero concerto in Italia dopo quasi tre anni, quello in programma giovedì 28 aprile all'Arena di Verona (andato sold out in una manciata di giorni all'inizio dell'anno, mentre i biglietti finivano in mano ai bagarini di internet che li rivendevano a prezzi stellari), l'ormai gigantesca macchina che si muove alle loro spalle lavora senza sosta.

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LA CRESCITA Il marchio e l'immagine dei Maneskin continuano a crescere a livello internazionale e in seguito all'esibizione al Coachella ci si aspetta un grosso incremento, se non altro perché il festival è una vetrina ambitissima, che fa profilo e permette di alzare l'asticella dei cachet e gli investimenti della casa discografica, la Sony Music, anche. Avevano promesso che mai avrebbero permesso a persone esterne alla band di mettere bocca sulle loro produzioni, ma alla fine Damiano e compagni hanno ceduto.

 

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Ormai lavorano più negli Stati Uniti che in Italia, preferendo al casale nell'alta Tuscia dove hanno inciso fino a ieri i grandi e confortevoli studi hollywoodiani. Dietro Gasoline, che per il momento hanno eseguito solo al Coachella, c'è lo zampino di produttori e autori di fama mondiale come Sly, Justin Tranter e Rami Yacoub, già al fianco di Britney Spears, Lady Gaga, Dua Lipa, Elton John, Imagine Dragons.

 

SUPERSTAR E a Los Angeles Damiano e soci hanno lavorato a nuova musica insieme a Ryan Tedder, frontman degli One Republic e autore di alcune delle più grandi hit degli ultimi anni, da Halo di Beyoncé a Happier di Ed Sheeran. È chiaro che con in ballo nomi del genere, le aspettative devono essere altissime. La sfida è importante: dimostrare che oltre a Beggin', che anche grazie al boom su TikTok ha fatto impazzire gli Usa, c'è dell'altro (la cover dei Four Seasons è prossima a superare il miliardo di ascolti su Spotify con 994 milioni di ascolti, mentre la loro Mammamia, uscita a ottobre, è ferma a 66 milioni).

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E che oltre ad essere una macchina da live, la band può essere anche un fenomeno discografico. Lo show all'Arena di Verona, che per concerti pop-rock può ospitare fino a 12 mila spettatori, sarà un'anticipazione, in piccolo, del mega-evento in programma il 9 luglio al Circo Massimo davanti a 70 mila spettatori. Il calendario del tour mondiale continua ad allungarsi: sono state appena annunciate quattro date in Brasile, Argentina e Cile a settembre. La saga continua.

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