liliana murekatete aboubakar soumahoro

TUTTO QUELLO CHE NON TORNA NELLA VERSIONE DI SOUMAHORO – IL PARLAMENTARE SOSTIENE CHE LA COMPAGNA, LILIANE MUREKATETE, SIA DISOCCUPATA, MA NON È PROPRIO COSÌ. ALMENO SINO A POCHI GIORNI FA, FACEVA PARTE DI UN CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE CHE NEL 2021 DISTRIBUIVA EMOLUMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I 50.000 E I 100.000 EURO L'ANNO. A QUANTO AMMONTAVA IL SUO GETTONE?

ABOUBAKAR SOUMAHORO ANGELO BONELLI

Giacomo Amadori e Paolo Gianlorenzo per “La Verità”

 

L'inchiesta della Procura di Latina sulla cooperativa Karibu e sul consorzio Aid (Agenzia per l'inclusione e i diritti) prosegue e si sta concentrando sul consiglio di amministrazione della coop in gravi difficoltà economiche, nonostante solo nel 2021 abbia incassato 2,5 milioni di euro di commesse dalle pubbliche amministrazioni.

 

Domenica il parlamentare dell'Alleanza verdi e sinistra Aboubakar Soumahoro ha dichiarato sui social: «Mia moglie attualmente è disoccupata, è iscritta all'Inps, non possiede allo stato attuale nessuna cooperativa». E ha aggiunto: «Parlate con mia suocera chiedete a lei che è proprietaria della sua coop».

 

liliana murekatete

E quando David Parenzo gli ha fatto notare che la compagna risulterebbe ancora dentro al Cda di Karibu, il parlamentare ha svicolato. In effetti alla Camera di commercio Liliane Murekatete è indicata come consigliere di amministrazione in carica, al pari del trentasettenne ruandese Michel Rukundo, consigliere in entrambe le società sotto inchiesta.

 

Anche quest' ultimo farebbe parte della famiglia: «Sin dal primo giorno Rukundo si è presentato a noi dichiarandosi rappresentante dell'azienda e figlio della presidente Marie Therese. Un'altra sorella, Aline Mutesi, è, invece, presidente del consorzio Aid» ci ha spiegato Gianfranco Cartisano, il sindacalista della Uil Tucs che ha fatto esplodere il caso della Karibu portando avanti le vertenze di 26 lavoratori che reclamavano retribuzioni non corrisposte da mesi per 400.000 euro.

 

LILIANA MUREKATETE MOGLIE DI SOUMAHORO

In realtà già dal 2019 la Procura di Latina, guidata da Giuseppe de Falco, aveva avviato un'inchiesta sulle attività della coop e del consorzio. Inizialmente il fascicolo era in mano alla polizia di Stato che era stata coinvolta per un'ipotesi di sfruttamento dopo un accesso degli ispettori del Lavoro di Latina, ufficio oggi guidato da Anna Maria Miraglia.

Dopo alcuni mesi l'indagine è stata trasferita alla Guardia di finanza che ha iniziato ad approfondire la pista dell'utilizzo dei fondi pubblici che la cooperativa incassa per la gestione dei migranti.

 

MICHEL RUKUNDO

E così agli indagati (sono più di uno) è stata contestata la malversazione di pubbliche erogazioni. Gli accertamenti si sono concentrati sugli amministratori di fatto e di diritto della Karibu e quindi sull'intero Cda che comprende la presidente Mukamitsindo e, come detto, i suoi due figli.

 

Alla Verità risulta che inizialmente al centro delle indagini ci fossero solo la madre e il figlio, particolarmente coinvolto nella gestione delle attività (per esempio guida un pullmino per il trasporto dei minori). Ma più recentemente l'attenzione è stata spostata anche su Liliane.

E la decisione non deve sorprendere. Infatti nell'ultima assemblea della Karibu, indetta lo scorso 30 agosto per l'approvazione del bilancio, c'erano solo due nomi scritti nero su bianco: quella della Mukamitsindo e della figlia, «chiamata a fungere da segretario».

 

liliane murekatete

Di quella serata è dato sapere che erano «presenti tanti soci in rappresentanza della maggioranza del capitale sociale» e che dopo «una breve, ma approfondita discussione» l'assemblea dei soci ha deliberato «all'unanimità di approvare il bilancio».

 

In quell'incontro, in cui erano presenti «il consiglio di amministrazione al completo» e un numero indefinito di soci non identificati, è stato stabilito di «coprire la perdita mediante l'utilizzo della riserva legale e per la restante parte mediante la rinuncia dei soci ai versamenti infruttiferi». Nel verbale si legge anche che «l'esercizio evidenzia un utile di 175.631 euro al netto di imposte di competenza per euro 26.325 euro». Ma nonostante questo la situazione è tutt' altro che rosea.

liliane murekatete con borse louis vuitton

 

«La cooperativa Karibu negli ultimi anni ha contratto di molto il proprio fatturato predisponendo un corrispondente piano programmatico che prevedesse contestualmente la riduzione dei costi fissi, riduzione dell'organico; progressiva riduzione dei debiti prevalentemente erariali e nei confronti dei collaboratori» hanno messo per iscritto Marie Therese e Liliane.

 

Nella nota integrativa del bilancio è puntualizzato: «L'anno 2021 ha visto un cambiamento nell'ambito lavorativo specifico della cooperativa. I progetti in essere per l'assistenza agli immigrati sono stati quasi tutti messi da parte all'infuori della categoria minori e si è cercato di avviare nuovi progetti sia con la Regione Lazio che con l'ente LazioCrea».

liliane murekatete con borse louis vuitton

E anche se nel 2021 si parla di 2,5 milioni di euro di incassi da clienti e di 227.000 euro ricevuti a fondo perduto per l'emergenza Covid, nei conti della Karibu non mancano le note dolenti. Per capirlo basta scorrere il bilancio.

 

Le voci passive più significative sono sostanzialmente quattro: debiti verso le banche (437.000 euro), verso i fornitori (207.000), debiti tributari (1.050.000 euro) e previdenziali (107.000).

 

I «buffi» ammontano in tutto a 2.060.000 euro e lo stato patrimoniale è pressoché azzerato. Un quadro che gli organi di vigilanza del ministero delle Imprese e del made in Italy considerano molto preoccupante.

 

MARIE TERESE MUKAMITSINDO MOGLIE DI SOUMAHORO

Ma nonostante questo sono stati segnati a bilancio 865.930 euro come spesa per il personale e 392.801 come costo delle prestazioni lavorative dei soci. Oltre 100.000 sono toccati alla presidente, mentre il figlio Rukundo nel 2021 ha incassato circa 50.000 euro dalla coop e 15.000 dal consorzio; nel 2020 80.000 in tutto e circa 100.000 l'anno prima.

Emolumenti fuori target per una cooperativa sociale in difficoltà, ma che, secondo un ex consulente della coop, venivano decisi dal cda e non dall'assemblea dei soci.

 

In conclusione per Soumahoro la compagna «attualmente è una disoccupata», ma, almeno sino a pochi giorni fa, faceva parte di un consiglio di amministrazione che, ancora nel 2021, distribuiva emolumenti che oscillavano tra i 50.000 e i 100.000 euro l'anno. Ieri abbiamo provato a chiedere a Liliane a quanto ammontasse il suo gettone, ma non siamo riusciti a metterci in contatto con la donna.

liliane murekatete.

 

Adesso la Procura dovrà verificare se fosse tutto in regola. Anche il ministero delle Imprese e del made in Italy sta facendo i suoi controlli. Oggi gli ispettori inviati da Adolfo Urso dovrebbero entrare ufficialmente nella sede delle ditte sotto i riflettori, al centro commerciale Latinafiori. Uffici condivisi con la Lega braccianti di Soumahoro, che, però, sostiene di non sapere nulla delle attività delle sue affini.

lacrime di Soumahoro memeCOPERTINA DE L ESPRESSO CON SOUMAHORO E SALVINIAboubakar Soumahoroaboubakar soumahorosoumahoro papa francescoaboubakar soumahoro con la moglieILARIA CUCCHI E ABOUBAKAR SOUMAHORO CANDIDATI DA SINISTRA ITALIANA E VERDI ABOUBAKAR SOUMAHORO L'indagine dei carabinieri sui minorenni sfruttati e discriminati nelle coop della moglie di Aboubakar soumahoroABOUBAKAR SOUMAHOROABOUBAKAR SOUMAHORO 9Aboubakar Soumahoro e Angelo Bonelli alla Cameraaboubakar soumahoro 12Soumahoro al porto di cataniaSoumahoro sale sulla humanity 1aboubakar soumahoro 11MARIE THERESE MUKAMITSINDO SUOCERA DI SOUMAHORO CON PIERFRANCESCO MAJORINOaboubakar soumahoro 4MARIE THERESE MUKAMITSINDO SUOCERA DI SOUMAHORO CON ROMANO PRODIaboubakar soumahoro 10LILIANE MUREKATETE SUOCERA DI SOUMAHORO

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…