peste laboratorio wuhan

UNTORI PER LE CORNA – FIN DALL’ANTICHITÀ L’UOMO HA CERCATO UNA SPIEGAZIONE SEMPLICE A FENOMENI COMPLESSI COME LE EPIDEMIE – DALL’IRA DIVINA DELL’ILIADE AGLI UNTORI PER ARRIVARE AI CINESI DI WUHAN – LA SIFILIDE DEL ‘500 PER MOLTI EUROPEI ERA IL “MAL FRANCESE”, PER I FRANCESI IL “MAL NAPOLETANO”, E I PARTENOPEI INVECE LA CHIAMAVANO IL...

 

 

Francesco Maria Galassi per “la Lettura - Corriere della Sera”

 

MIKE POMPEO CON MASCHERINA PATRIOTTICA

Hanno destato scalpore le dichiarazioni del segretario di Stato americano Mike Pompeo, che ha accusato la Cina di mentire sul coronavirus, addirittura dicendo che ci sarebbero prove schiaccianti sulla sua origine in laboratorio. Una nuova serie di smentite, tra cui quelle da parte della Cia e dell' esperto Anthony Fauci, uomo chiave della task force anti-Covid-19 del presidente Trump, non paiono appagare gli animi di tante persone che, vuoi amanti delle teorie del complotto, vuoi confuse dalla mole di informazioni contrastanti, rimangono dubbiose.

LABORATORIO DI WUHAN

 

La comunità scientifica si è espressa tuttavia già numerose volte, rimarcando come non ci sia alcuna evidenza solida a supporto della tesi che vuole Sars-CoV-2 fuoriuscito dal laboratorio di Wuhan. L' informazione genetica del patogeno, sequenziata dagli scienziati e pubblicata su prestigiose riviste, mostra infatti un' origine animale del virus, senza bisogno di chiamare in causa manipolazioni ipotizzate anche da Luc Montagnier, premio Nobel nel 2008 ma da tempo su posizioni antiscientifiche, dallo scetticismo sui vaccini alla papaya usata come terapia del Parkinson. Anche l' ipotesi, benché almeno teoricamente contemplabile, di una fuoriuscita accidentale del virus, seppure naturale e non creato dall' uomo, rimane campata per aria in mancanza di prove valide.

LUC MONTAGNIER

 

Sin dall' antichità l' uomo ha ricercato spiegazioni semplici, monofattoriali, a fenomeni complessi come le epidemie. L' Iliade si apre non a caso con la descrizione di un' epidemia che finisce per decimare l' esercito acheo, la cui origine viene attribuita all' ira divina, in particolare di Apollo, per il comportamento empio del condottiero Agamennone, reo di avere offeso il sacerdote Crise (e di conseguenza Apollo stesso) non rendendogli la figlia Criseide, prigioniera. L' attenzione è stata giustamente posta su questa primitiva eziologia divina del morbo, ma si è considerato molto meno un altro aspetto, ossia di chi patisca per primo la malattia: sono infatti i muli e i cani a essere colpiti; gli uomini vengono solo in seconda battuta.

ACHILLE ILIADE

 

In questi versi c' è, dunque, la prima descrizione di una zoonosi, malattia che passa dall' animale all' uomo, retaggio della grande rivoluzione agricola neolitica del 10.000 a.C., che ha portato specie selvatiche e specie umana a un intimo e assiduo contatto. Dal morbo acheo al Covid-19 si è sempre trattato di zoonosi e di meccanismi comparabili tra loro, inclusa la reazione umana dinanzi all' incapacità di contrastare germi invisibili e mortiferi.

 

la peste di atene nel 430 a.c. 1

Se ai tempi di Omero la colpa veniva data al comportamento empio degli uomini e all' ira divina, con il passare dei secoli si andrà sempre meglio definendo la figura dell' untore, persona responsabile nell' immaginario collettivo di diffondere una malattia infettiva.

Questo termine era molto utilizzato nel Cinquecento e nel Seicento per indicare coloro che avrebbero volutamente diffuso la peste spargendo unguenti venefici in luoghi pubblici, come raccontato da Alessandro Manzoni per l' epidemia milanese del 1630, ma, seppure con definizioni diverse, ha una storia ben più antica.

 

peste nera 1

Racconta lo storico greco Tucidide che durante la guerra peloponnesiaca, nel 430 a.C., allo scoppio dell' epidemia, logicamente esacerbata dal sovraffollamento della città di Atene dovuto alla strategia difensiva di Pericle, venne data la colpa ai nemici Spartani, i quali avrebbero avvelenato i pozzi. Questa diceria, a cui peraltro Tucidide stesso non dà credito, era rinforzata dal ricordo di una precedente profezia oracolare che aveva previsto l' arrivo della guerra contro gli Spartani e il sopraggiungere di una pestilenza.

 

peste nera 3

Avvicinandoci ai nostri giorni le cose non andranno migliorando da questo punto di vista, come testimoniano gli eccidi di massa di ebrei e lebbrosi nel XIV secolo quando la peste nera imperversava sul continente europeo, mietendo milioni di vittime. È tuttavia interessante sottolineare come alcuni storici siano dell' opinione che non ci sia una relazione causale diretta tra violenza dell' epidemia e volontà di sterminio di queste categorie sociali, bensì come le ragioni profonde fossero timori religiosi, desiderio di profitto e interessi politici. In buona sostanza, la peste fu l' occasione a lungo attesa per un regolamento di conti.

 

condanna di gian giacomo mora malato di sifilide

La peste del Trecento rimase in Europa sino ai primi decenni del Settecento e continuò a mietere vittime, ripresentandosi ciclicamente in ondate epidemiche, tra cui la peste manzoniana. Nel Seicento l' untore fu identificato alternativamente con il demonio (retaggio di forze oscure), con numerose figure politiche di spicco del tempo o con i monatti, addetti alla raccolta dei cadaveri dei deceduti per peste. Nel Cinquecento l' arrivo della sifilide dalle Americhe in seguito ai viaggi di Cristoforo Colombo fu attribuito a varie potenze straniere: per molti europei era il «mal francese», per i francesi «il mal napoletano», mentre i partenopei lo chiamavano «il mal spagnolo». In questo caso alla ricerca dell' untore si associava, come ai tempi di Tucidide, l' odio per un nemico politico-militare, di cui si è tristemente visto un riflesso nelle polemiche agli inizi della crisi attuale, quando è stata colpevolizzata l' Italia (dopo la Cina) di essere incapace di gestire l' epidemia.

 

la peste di atene nel 430 a.c.

Fenomeni simili si ripresenteranno in seguito, basti pensare allo stigma sociale sugli omosessuali, accusati di essere gli untori allorché la nuova grande pandemia di Aids (causata dal virus dell' Hiv) sconvolse l' equilibrio fra specie patogene presenti nella nostra specie e prese, come malattia sessualmente trasmessa, lo spazio appartenuto nei secoli precedenti alla sifilide, ormai indebolita dalla penicillina.

 

EBOLA MEDICO RICOVERATO

Infine, a volte nella storia è stato il medico stesso a essere accusato di un' epidemia: pensiamo solo al caso degli operatori sanitari barbaramente trucidati in Guinea nel 2014 mentre erano in Africa per aiutare le popolazioni locali nel tentativo di contenere l' avanzata dell' Ebola, malattia acuta virale particolarmente letale. Se il Sars-CoV-2 ha dimostrato la nostra impreparazione, ha ancora di più messo a nudo la nostra umanità in tutte le sue contraddizioni e debolezze, male costituzionale endemico alla nostra specie da tempo immemorabile e curabile solo con uno studio serio della storia, anche e soprattutto della medicina.

peste nera 2la peste di atene nel 430 a.c. 2peste nera la fine di gian giacomo mora e guglielmo piazzaesecuzione di gian giacomo mora peste neracolonna infame

Ultimi Dagoreport

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...

meloni berlusconi tajani marina pier silvio barelli

DAGOREPORT – MELONI IN TILT CON IL SUO PRIMO "AIUTO-CAMERIERE" TAJANI RIDOTTO DAI BERLUSCONES A UNO ZOMBIE: LA DUCETTA HA BISOGNO PIU' CHE MAI DI AVERE A SUA DISPOSIZIONE FORZA ITALIA NELLA MAGGIORANZA MA "LA FAMIGLIA" NE HA PIENE LE SCATOLE DELL'AUTORITARISMO DEI "CAMERATI D'ITALIA", VUOLE UN PARTITO DAL VOLTO NUOVO, LIBERALE E MODERATO, CON BUONI RAPPORTI CON L'UE, AVVERSO SIA AL TRUMPISMO SIA AL PUTINISMO - GIA' AVVISATA LA "FIAMMA MAGICA" CHE MEDIASET NON SARA' PIU' DISPONIBILE A FARE IL MEGAFONO DEL MELONISMO AVARIATO - ORA TAJANI SARÀ MESSO ALLA PROVA SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE CHE FAVORISCE SOLO FDI – LA “NUOVA” FORZA ITALIA NON ANDRA' A SINISTRA, RIMARRÀ NEL GOVERNO FINO AL 2027 MA, PRIMA DELLE ELEZIONI, SI DOVRÀ RIDISCUTERE IL PROGRAMMA DELLA COALIZIONE - SE NON SI TROVERA' LA QUADRA, FORZA ITALIA AVRA' LE MANI LIBERE: DEL RESTO, IL PPE (DI CUI GLI AZZURRI FANNO PARTE) IN EUROPA E IN GERMANIA, GOVERNA CON I SOCIALISTI....

matteo renzi silvia salis

DAGOREPORT: PRIMARIE SI’ O NO? - SE DECIDERA' DI RICORRERE AI GAZEBO, IL CAMPOLARGO CHIAMERÀ L’ADUNATA POPOLARE TRA GENNAIO E FEBBRAIO 2027. AL MOMENTO IN CAMPO CI SONO ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE (AMBEDUE CONTRARISSIMI AL "PAPA STRANIERO") - MATTEO RENZI, TUTOR DI SILVIA SALIS, SPINGE PERCHÉ LA SINDACA DI GENOVA SIA DELLA PARTITA, ACCETTANDO DI CONTARSI ALLE PRIMARIE, FONDAMENTALE PER AVERE L'INVESTITURA DI LEADER DELLA “CASA RIFORMISTA”, LA FORMAZIONE LIBERAL-CENTRISTA IN COSTRUZIONE CHE DEVE AFFIANCARE IL SINISTRISMO DEL PD-ELLY E IL "PROGRESSISMO" A 5STELLE DI CONTE - MA L'EX MARTELLISTA TENTENNA, NICCHIA, PRENDE TEMPO IN ATTESA DI SONDAGGI A LEI PIU' FAVOREVOLI...

viktor orban - giorgia meloni - 7

URBI ET ORBAN! IL TONFO DI VIKTOR NON DIVIDE SOLO LA MAGGIORANZA DI GOVERNO (FORZA ITALIA ESULTA): APRE UNA CREPA ANCHE DENTRO LA “FIAMMA MAGICA” DI PALAZZO CHIGI: UN ESPONENTE DI SPICCO E' RIMASTO DI STUCCO DI FRONTE AL MESSAGGIO DI CONFORTO E SOLIDARIETA' DI GIORGIA MELONI ALL''AMICO'' UNGHERESE USCITO SCONFITTO – MERCOLEDÌ ARRIVA A ROMA ZELENSKY A CACCIA DI SOLDI E DOVRÀ INDOSSARE LA MASCHERA DI ATTORE CONSUMATO PER DISSIMULARE L'IRRITAZIONE VERSO IL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA CHE NON HA FATTO MAI MANCARE IL SUO SOSTEGNO AL TRUMPUTINIANO ORBAN, AUTORE DEL VETO AL FINANZIAMENTO EUROPEO DI 90 MILIARDI ALL'UCRAINA - PER NON PARLARE CHE LA MELONI PRO-UCRAINA (A PAROLE) MAI HA APERTO LA BOCCUCCIA QUANDO IL SUO "AMICO" TRUMP HA FATTO PRESSIONI (EUFEMISMO) SU ZELENSKY DI CALARE LE MUTANDE ALLE RICHIESTE DI PUTIN... - VIDEO