feticisti piede piedi feticismo

VA BENE CIUCCIARE UN ALLUCE MA C’E’ MODO E MODO - SONO SEMPRE PIÙ NUMEROSI I FETICISTI DEL PIEDE CHE SI SCAGLIANO CONTRO LE MISTRESS CHE SONO SI’ PROFESSIONALI MA DISTACCATE - BARBARA COSTA: “TI TRATTANO COME UN CLIENTEUN NUMERO. TANTI SCHIAVETTI DEL PIEDE AMANO PROSTRARSI A RAGAZZE ALLE PRIME ARMI, AUTENTICHE IN QUELLO CHE DANNO - L’ASSENZA DI UNA ONESTA EMPATIA IN QUESTA CHIAVE SESSUALE PRODUCE UN AMMOSCIAMENTO DELLA LIBIDO. SONO UOMINI FETICISTI SOPRA I 40 ANNI A CUI IL DENARO NON MANCA E CHE CERCANO LA…”

Barbara Costa per Dagospia

 

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Uno pensa che coi social hai risolto gran parte dei tuoi problemi, ok, non tutti, ma alcuni sì, i social facilitano, e invece… con tutto quel ben di dio di piedi fetish che calcano i social, in ogni lasciva e invitante posizione, situazione, combinazione… ecco che non va bene, non piace, non soddisfa, non fomenta, e c’è chi se ne lamenta e fa un appello: ben altro piede fetish cercansi!

 

Cercansi piede per amante schiavo fetish che ha questa esigenza: si desidera un piede S-I-N-C-E-R-O. Sincero nel suo desiderio di essere ammirato, adulato, amato in ogni suo centimetro e 26 ossa, dal collo alla pianta alla caviglia, contorni annessi, e senza saltare le dita, o quei suoi lineamenti che lo rendono unico e attirante… e perché i piedi ai feticisti non appaiono più così?

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 Preciso: non è una lagnanza generale, ci sono feticisti contenti e soddisfatti, nella loro specifica libido, però… sale ben compatta la fronda dei feticisti che attaccano piedi le cui proprietarie li concedono e va bene, pure per denaro, e va bene, ma con scarsa lealtà e volontà di calarsi nella parte di mistress in modo genuino.

 

È sempre più grosso l’esercito di feticisti del piede contro mistress che sì, puoi trovare sui social, ma che sono professionali, troppo!!!, sicché distaccate. Ti trattano come un cliente, anonimo, un numero. Ciò potrebbe sembrare un controsenso – non è meglio una mistress che sa il fatto suo? – e invece no: tanti ma tanti schiavetti del piede cercano, si prostrano a mistress che siano ragazze alle prime armi, novelle del ramo, di conseguenza inderogabilmente autentiche in quello che danno.

 

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Sono uomini feticisti sopra i 40 anni a cui il denaro non manca ma gli manca l’autenticità di una padrona che sì, venga pagata, ma che non li snobbi ad habitué. L’assenza di una onesta empatia in questa chiave sessuale produce un ammosciamento della libido grave. Capisco sia complicato da afferrare per chi feticista così non è, per chi la visione di un piede non suscita l’impulso irrefrenabile di afferrarlo, metterselo in bocca, ciucciarlo, leccarselo come fosse un cono, dolce, da divorare. E per alcuni meglio se sporco, sudato, puzzolente! E vuoi mettere la bellezza di farsi calpestare, calciare?

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O l’indecente appetito di mangiarci, sui piedi, coi piedi, tra i piedi (ebbene sì, c’è chi è con la bocca aspirapolvere della sporcizia dei piedi, con particolare interesse per quella che si accumula tra le dita). E basta con queste statistiche in cui i podofili sono i feticisti più numerosi, e che siano tutti maschi, e tutti etero! Non è vero: il podofilo è una persona di ogni sesso e identità sessuale, e ci sono podofile, donne, peccato che vengano poco allo scoperto.

 

E su alcune chat feticiste dei piedi, oltre la protesta, dai podofili sono partite proposte, si spera soluzioni. C’è chi, etero podofilo, senza vergogna si appella alle universitarie, ragazze di solito, si sa, in maggioranza squattrinate: perché sgobbare in lavori umili, mal pagati, che ti fiaccano, quando puoi fare i tuoi bei soldi da superba dea dei piedi? Primo inciampo: se a una non batte questo feticismo, anche se a piedi ti si desse, difetterebbe in genuinità come le professioniste che tu vituperi.

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E c’è chi, da pignolo scettico italiano, mette in guardia: se feticista non sei, cioè ci nasci ci cresci e una volta adulta ti accetti e ci sguazzi, puoi trovare solo piedi le cui proprietarie ti negano perché, appunto non sovrane di questa parafilia, si vergognano dell’atto e di quel che ne consegue. Ce ne sono altre, poche, che sì, non hanno questo feticismo, ma si fanno amare i piedi solo da chi amano loro.

 

Abbinano l’offerta podofila al sentimento. E non accettano soldi, proposte di alcun genere, se gliele fai ti ridono in faccia, nel migliore dei casi, o ti gridano a pervertito, e povero te ti denunciano, nel peggiore.

 

Questi i tempi. Che farci? "Accontentarsi" delle professioniste del piede, e sperare di non incappare in furbe dee inautentiche? Sono esigui i feticisti dei piedi a cui basta la visione, del loro oggetto di passione, per "scrollarcisi" di social in social. Al resto rimane il portafoglio gonfio. La ricerca. E sogni segreti di insoddisfazione.

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