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VAFFAN-GOOGLE - WIZ, L'AZIENDA SPECIALIZZATA NELLA SICUREZZA INFORMATICA DI SISTEMI DI CLOUD COMPUTING, HA RIFIUTATO L'OFFERTA DA 23 MILIARDI DI "BIG G" - LA STARTUP, FONDATA NEL 2020 A NEW YORK DA QUATTRO EX ALLIEVI DELL’UNITÀ DI CYBER-INTELLIGENCE ISRAELIANA, ADESSO PUNTA ALLA QUOTAZIONE IN BORSA E A UN MILIARDO DI FATTURATO - PER ALPHABET, L'ACQUISIZIONE SAREBBE STATA IMPORTANTE PER RIDURRE IL GAP CON I SERVIZI DI CLOUD COMPUTING DI AMAZON (AMAZON WEB SERVICE) E DI MICROSOFT (AZURE)

Estratto dell'articolo di Michela Rovelli per il "Corriere della Sera"

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Doveva essere la più grande acquisizione nella storia di Alphabet. La controllata di Google aveva già pronti sul tavolo 23 miliardi di dollari per comprare Wiz, società specializzata in cybersicurezza. Ma la startup, dopo aver ringraziato, ha rifiutato l’offerta. […] Fondata nel 2020 a New York da quattro ex allievi dell’unità di cyber-intelligence israeliana, Wiz è specializzata nella sicurezza informatica di sistemi di cloud computing. […]

 

Tra i colossi che sono diventati suoi clienti, ci sono nomi come Morgan Stanley, Bmw e Slack […] Le trattative con Wiz sembra siano iniziate dopo che la startup ha annunciato di aver raccolto un miliardo di dollari a inizio anno.

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Un round di investimenti che ha portato la stima del valore di Wiz a 12 miliardi di dollari e ad essere inserita tra le startup più interessanti del momento che non si occupano direttamente di intelligenza artificiale. Forte di questi risultati, il Ceo Assaf Rappaport sembra però essere sicuro di poter continuare da solo a costruire il proprio business. E rilancia puntando a raggiungere un miliardo di dollari di fatturato. Mentre si prepara alla quotazione in Borsa.

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Per Alphabet, l’acquisizione di Wiz avrebbe rappresentato una spinta competitiva importante in due settori strategici: la sicurezza informatica, ma anche il cloud computing dove il gruppo di Google non è mai riuscito a intaccare il vantaggio dei due principali leader del mercato, Amazon Web Services e Microsoft Azure.

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Anche con il benestare di Wiz, l’operazione poteva comunque andare incontro al probabile ostacolo dell’Antitrust americano, che nell’ultimo periodo tiene sotto stretta sorveglianza le acquisizioni nel settore. E infatti, secondo il Financial Times , i dubbi all’interno dei rispettivi board sono aumentati non appena l’affare è diventato di dominio pubblico. Fino a decidere di chiuderlo. In ogni caso, nelle tante acquisizioni portate a termine da Alphabet nel corso della sua storia — in totale sono più di 200 — non era mai stata proposta una cifra così alta. Per YouTube, nel 2006, aveva speso 1,6 miliardi. […].

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