netanyahu khamenei iran israele

UNA VENDETTA “A SALVE” PER TEHERAN – GLI OLTRE 200 MISSILI BALISTICI LANCIATI DALL'IRAN COME RAPPRESAGLIA PER L’UCCISIONE DI HANIYEH E NASRALLAH SONO STATI IN GRAN PARTE NEUTRALIZZATI DALLO “SCUDO” ISRAELIANO E DAI CACCIA USA, SCHIERATI DA BIDEN A SOSTEGNO DELLO STATO EBRAICO – SI CONTA UN SOLO MORTO, UN PALESTINESE COLPITO A GERICO – IL REGIME IRANIANO CONTINUA A MINACCIARE: “SE CI SARÀ UNA REAZIONE RIDURREMO TEL AVIV IN CENERE” – COSA FARÀ ADESSO NETANYAHU? L'IPOTESI DI RAID SUI CENTRI NUCLEARI

 

MEDIA IRANIANI, 200 I MISSILI LANCIATI IERI CONTRO ISRAELE

MISSILI BALISTICI DELL IRAN SU ISRAELE

(ANSA-AFP) - Teheran ha lanciato ieri 200 missili contro Israele, ha riferito oggi la tv di Stato iraniana. Le Forze di difesa israeliane (Idf) avevano parlato da parte loro di circa 180 missili sparati dall'Iran contro il territorio dello Stato ebraico, la maggior parte dei quali intercettati.

 

MEDIA, 'A GIORNI SIGNIFICATIVA RAPPRESAGLIA DI ISRAELE'

(ANSA) - Israele lancerà entro pochi giorni una "significativa rappresaglia" in risposta al massiccio attacco missilistico iraniano di ieri, che potrebbe colpire gli impianti di produzione di petrolio all'interno del Paese e altri siti strategici: lo riporta Axios, che cita funzionari israeliani.

 

IRAN, SE ISRAELE FARÀ ERRORI RIDURREMO TEL AVIV IN CENERE

(ANSA) -  "L'Iran interrompe la sua operazione, ma se Israele intraprende nuove azioni, la nostra risposta sarà più potente": lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. "Ora, i sostenitori di Israele hanno la responsabilità di fermare il regime, invece di perpetrare stupide interferenze", ha aggiunto. "Siamo stati capaci di distruggere Tel Aviv e Haifa durante i nostri attacchi missilistici di ieri - ha avvertito l'ex comandante della Forza Qods Ahmad Vahidi -, ma se il regime israeliano commette un errore, potremmo cambiare idea e ridurre Tel Aviv in cenere in una notte" 

 

IRAN, SE ISRAELE RISPONDE COLPIAMO OGNI SUA INFRASTRUTTURA

l appello agli iraniani di benjamin netanyahu

(ANSA-AFP) - L'Iran colpirà "tutte le infrastrutture" di Israele se attaccato in risposta ai suoi lanci missilistici di ieri: è la minaccia lanciata dal capo di Stato maggiore dell'esercito di Teheran, il generale Mohammad Bagheri. "Se il regime sionista, che è impazzito, non è controllato dai suoi sostenitori americani ed europei e vuole continuare questi crimini o agire contro la nostra sovranità e integrità territoriale, un'operazione come quella di" ieri sera "sarà ripetuta con maggiore intensità e tutte le infrastrutture del regime saranno prese di mira", ha detto il Bagheri alla televisione di Stato iraniana.

 

https://www.repubblica.it/esteri/2024/10/01/news/iran_attacco_israele_idf_rifugi-423530315/?ref=RHLF-BG-P2-S1-T1

 

L’IRAN SI VENDICA CONTRO ISRAELE PIOGGIA DI MISSILI

Estrato dell’articolo di Fabio Tonacci per “la Repubblica”

 

MISSILI BALISTICI DELL IRAN SU ISRAELE

Il cielo d’Israele si è acceso alle sette e trentuno della sera, ore locali, quando a Tel Aviv già c’erano a terra sei cadaveri per un attentato terroristico. […] La Repubblica islamica ha lanciato 181 missili balistici in due ondate ravvicinate, puntandoli soprattutto su Tel Aviv.

 

Una rappresaglia per l’uccisione di Haniyeh e Nasrallah, hanno fatto sapere i Guardiani della Rivoluzione, tributando a loro modo il leader di Hamas e di Hezbollah eliminati da Israele. Il bilancio provvisorio è di un morto a Gerico, un uomo palestinese probabilmente colpito dai detriti di un intercettamento, e di tre feriti a Tel Aviv per via delle schegge. Ma un’azione così non si conta, si pesa. E quel che accadrà adesso in Medio Oriente nessuno è veramente in grado di prevederlo.

 

[…]  Tanti li hanno presi, alcuni, hanno bucato l’Iron Dome: almeno una decina sono arrivati a bersaglio, come testimoniano i video girati coi telefonini e postati sui social. Si sono sentite esplosioni a Tel Aviv, dove è stato colpito un palazzo, a Gerusalemme, nel deserto del Negev e nella pianura di Sharon. Circolano immagini di testate di missili conficcate nei solai, e di pezzi fumanti lunghi tre metri caduti in spazi vuoti.

 

ali khamenei hassan nasrallah

Quel che è arrivato a destinazione non era l’intero sciame: una parte consistente è stata distrutta prima di penetrare nei confini dai caccia israeliani e americani, e dai razzi lanciati dalle due navi militari Bulkely e Cole, anch’esse americane. Ci sono stati intercettamenti in Giordania e anche lo spazio aereo dell’Iraq è stato chiuso.

 

«Abbiamo dimostrato la nostra capacità di proteggerci grazie a una combinazione esemplare del comportamento dei nostri cittadini e l’efficacia del sistema della contraerea», ha detto, ad attacco terminato, Herzi Halevi, il Capo di Stato Maggiore. «Decideremo noi quando l’Iran ne pagherà il prezzo, assaggerà le nostre capacità di portare attacchi precisi e inaspettati».

 

MISSILI BALISTICI DELL IRAN SU ISRAELE

Il premier Netanyahu, apparso in tv nella notte, ha usato poche parole, ma assai esplicite. «L’iran ha commesso un grande errore, la pagherà». È la promessa di una risposta imprevedibile, ma già praticamente benedetta dalla Casa Bianca. «Israele ha diritto di difendersi, lo sosteniamo in pieno», è il commento del presidente Joe Biden. «Le conseguenze devono essere ancora calcolate, ne parlerò con Netanyahu».

 

Potrebbe essere l’occasione per il premier israeliano di fare ciò che gli strateghi della linea dura gli consigliano da tempo: colpire e smantellare i centri di arricchimento dell’uranio dell’Iran. È tutto da valutare, nessuno ha certezze.

[…]

 

CHE COSA FARÀ ADESSO ISRAELE?

Estratto dell’articolo di Davide Frattini per il “Corriere della Sera”

 

missili balistici dell iran su israele 3

[…]  Già nelle prime ore dopo il bombardamento iraniano la questione più discussa tra Benjamin Netanyahu e i generali ha riguardato i tempi: quale sarebbe il momento migliore per le faccende sopra il cielo di Teheran.

 

Herzi Halevi, il capo di Stato Maggiore, sembra tirare indietro le lancette dell’orologio, allontanare la risposta immediata: «Saremo noi a decidere quando farla pagare al regime e dimostreremo le nostre capacità di sorprendere».  Il primo ministro — che considera la minaccia degli ayatollah esistenziale e fermarla la missione della vita — potrebbe avere più fretta di regolare i conti.

 

l appello agli iraniani di benjamin netanyahu

[…]  gli analisti speculano che Bibi — com’è soprannominato — stia pianificando un attacco ai centri nucleari sviluppati dalla repubblica islamica, un piano attorno a cui medita almeno dal 2009, da quando è tornato al potere e ci resta ancora. Un piano che Sa’ar non esiterebbe a sostenere.

 

 Come scrive la rivista Politico, il premier sembra convinto di avere «la possibilità unica di rimodellare il Medio Oriente». Lo ha già dichiarato, senza nominare direttamente l’Iran, dopo l'uccisione di Hassan Nasrallah, il capo dell’Hezbollah libanese. Lo ha ripetuto, riferendosi direttamente a Teheran: «Possiamo colpire ovunque in Medio Oriente».

 

JOE BIDEN - BENJAMIN NETANYAHU

[…]  gli ufficiali sono convinti che la finestra di opportunità per smantellare l’organizzazione in Libano possa richiudersi presto. Il riarmo e il riassetto dei paramilitari rappresenterebbe anche un ostacolo all’operazione contro l’Iran.

 

Di sicuro i piani sono già pronti. Ieri mattina l’aviazione ha bombardato le difese anti-missile del regime siriano, un modo per facilitare il viaggio verso Teheran. Allo stesso tempo restano le difficoltà che in questi anni hanno spinto pure Netanyahu a rinviare l’ordine: i siti atomici sono stati scavati in profondità, per distruggerli sono necessarie le bombe bunker buster fornite dagli americani ed è probabile che senza il supporto attivo del Pentagono il raid non avrebbe successo.

 

ali khamenei hassan nasrallah

Sono più di 1.500 chilometri in volo e i piloti si sono già addestrati ai rifornimenti in cielo: non a caso il bombardamento del porto di Hodeida controllato dagli Houthi nello Yemen, 300 chilometri in più, è stata considerata una prova generale e la dimostrazione che la distanza potrebbe non contare.

missili balistici dell iran su israele 2JOE BIDEN - BENJAMIN NETANYAHU missili balistici dell iran su israele 1

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...

meloni berlusconi tajani marina pier silvio barelli

DAGOREPORT – MELONI IN TILT CON IL SUO PRIMO "AIUTO-CAMERIERE" TAJANI RIDOTTO DAI BERLUSCONES A UNO ZOMBIE: LA DUCETTA HA BISOGNO PIU' CHE MAI DI AVERE A SUA DISPOSIZIONE FORZA ITALIA NELLA MAGGIORANZA MA "LA FAMIGLIA" NE HA PIENE LE SCATOLE DELL'AUTORITARISMO DEI "CAMERATI D'ITALIA", VUOLE UN PARTITO DAL VOLTO NUOVO, LIBERALE E MODERATO, CON BUONI RAPPORTI CON L'UE, AVVERSO SIA AL TRUMPISMO SIA AL PUTINISMO - GIA' AVVISATA LA "FIAMMA MAGICA" CHE MEDIASET NON SARA' PIU' DISPONIBILE A FARE IL MEGAFONO DEL MELONISMO AVARIATO - ORA TAJANI SARÀ MESSO ALLA PROVA SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE CHE FAVORISCE SOLO FDI – LA “NUOVA” FORZA ITALIA NON ANDRA' A SINISTRA, RIMARRÀ NEL GOVERNO FINO AL 2027 MA, PRIMA DELLE ELEZIONI, SI DOVRÀ RIDISCUTERE IL PROGRAMMA DELLA COALIZIONE - SE NON SI TROVERA' LA QUADRA, FORZA ITALIA AVRA' LE MANI LIBERE: DEL RESTO, IL PPE (DI CUI GLI AZZURRI FANNO PARTE) IN EUROPA E IN GERMANIA, GOVERNA CON I SOCIALISTI....