birra ritrovata nella wallachia

VENTIMILA PINTE SOTTO I MARI – L’INCREDIBILE SCOPERTA DI UNA SQUADRA DI SUB CHE HA TROVATO DIVERSE BOTTIGLIE DI BIRRE RISALENTI AL 1895 NEL RELITTO DELLA WALLACHIA, UNA NAVE AFFONDATA ALLA FINE DELL’800 AL LARGO DELLE COSTE SCOZZESI  – ADESSO L’IMPRESA AMBIZIOSA DEGLI SCIENZIATI DI BREWLAB È ESTRARNE IL LIEVITO PER RICREARNE UNA BEVANDA SIMILE ALL’ORIGINALE: DAI PRIMI ESPERIMENTI IL SAPORE È…

Giovanni Sofia per "www.tag43.it"

 

le birre ritrovate nella wallachia 3

Il tesoro, bottiglie di birra risalenti al 1895, è stato portato a galla da Steve Hickman, e dalla sua squadra di sub. L’ambiziosa impresa è diventata, adesso, estrarne il lievito per ricreare una bevanda simile all’originale. Ci stanno provando gli scienziati di Brewlab, insieme ai colleghi di Sunderland e i risultati per il momento sono altalenanti, come riporta il Guardian. «Il sapore è forte e terroso», spiega Keith Thomas, fondatrice dell’azienda. «Ma confidiamo che il lievito, accompagnato alla sapiente lavorazione di un mastro birraio, alla fine fornisca una bevanda ricca di aromi e l’attuale gusto possa essere smussato».

 

Il ritrovamento delle bottiglie

wallachia 4

D’altronde la birra perfetta è un lavoro di equilibrio. «Troppa acidità non va bene, ma in giuste dosi potrebbe offrire un prodotto rinfrescante», ha aggiunto Thomas. I passi in avanti, in ogni caso, sono notevoli da quando, negli Anni ’80, durante un’escursione al largo delle coste scozzesi Hickman si è imbattuto nella  , nave affondata alla fine dell’ottocento, in seguito a una collisione con un altra imbarcazione causata dalla nebbia. Appena partita da Glasgow, trasportava grosse quantità di cloruro di stagno, oltre ovviamente agli alcolici. Da allora, i sub hanno recuperato dozzine di bottiglie di whiskey, birra e gin.

 

La consegna delle bottiglie ai ricercatori

le birre ritrovate nella wallachia 2

La consegna agli scienziati, però, non è stata immediata e, inizialmente, gli esploratori provarono ad aprire le bottiglie, assaggiandone il contenuto. «La birra versata nei bicchieri produceva una schiuma che la rendeva simile alla Guinness. Il problema, tuttavia, erano l’odore atroce e il gusto, anch’esso pessimo», ha spiegato Hickman. Esposte a una diversa pressione, inoltre, le bottiglie tendevano ad esplodere. Da qui la scelta di affidarle ai ricercatori.

 

Sebbene non si tratti di una novità assoluta, e già nel 2018 in Tasmania era stato utilizzato il lievito estratto da 220 bottiglie per riprodurre una bevanda del 1700, la novità, questa volta, risiederebbe possibilità di estrarne un ceppo considerato scomparso.

 

Relitti e distillerie dismesse, tutti alla ricerca del lievito

La tendenza a riesumare ceppi dimenticati, nella speranza conferiscano un sapore nuovo alle birre, si è di recente piuttosto diffusa. Tradotta in una continua esplorazione non solo all’interno di navi affondate, ma anche in vecchie distillerie, ha assunto il nome di bioprospecting, ossia la ricerca di biodiversità a scopo commerciale o scientifico. Un nuovo lievito, d’altronde, potrebbe essere utilizzato per la produzione di aromi, profumi e, addirittura per la lotta all’inquinamento.

 

Gli altri usi del lievito della Wallachia

brewlab

Dagli esperimenti di Brewlab, per il momento, è venuta fuori una stout con percentuale alcolica pari al 7,5, già assaggiata da diversi membri della squadra di Hickman. Gli scienziati, a differenza dei sub, hanno aperto le bottigliette all’interno di un armadietto speciale pieno di aria sterile, con il doppio intento di evitare la diffusione di agenti patogeni e scongiurare la contaminazione del lievito con qualche ceppo moderno. Ma è solo il primo passo, perché la sostanza trovata nella Wallachia avrebbe un’elevata capacità di resistenza ai metalli pesanti come l’arsenico e il piombo e potrebbe essere utilizzata per l’assorbimento di agenti inquinanti all’interno di ambienti contaminati, contribuendo alla loro sanificazione.

 

keith thomas

In diverse parti del mondo, come Medio Oriente, India e la costa Sud occidentale del Sud America, infatti, le acque sono spesso inquinate da arsenico e provocano gravi problemi alla salute degli abitanti. Anche le industrie farmaceutiche sfruttano i lieviti per la coltivazione delle sostanze chimiche, per non parlare dei panettieri, più o meno professionisti.

 

L’inventore dell‘Xbox, celebre console di videogame, Seamus Blackley, ad esempio ha raccontato di aver creato una pagnotta utilizzando lievito estratto in antiche strutture egiziane. Ma si tratta di una situazione diversa rispetto alle bottiglie ritrovate nei relitti, che sigillate e sommerse sul fondo dell’oceano, mantengono incontaminate le caratteristiche originali del lievito. E per questo sono diventate così ambite.

le birre ritrovate nella wallachia 4le birre ritrovate nella wallachia 5birrasuble birre ritrovate nella wallachia 1wallachia

 

Ultimi Dagoreport

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...