serena mollicone

LA VERITÀ SULLA FINE DI SERENA MOLLICONE – SVOLTA SUL DELITTO DELLA 18ENNE DI ARCE TROVATA SENZA VITA NEL BOSCO DI ANITRELLE NEL 2001: L'ANATOMOPATOLOGA CONFERMA CHE LA TESTA DELLA RAGAZZA È STATA SBATTUTA CONTRO UNA PORTA DELL’ALLOGGIO DELL’EX COMANDANTE MOTTOLA ALL’INTERNO DELLA STAZIONE DEI CARABINIERI. IL COLPO L’AVREBBE STORDITA, “LA MORTE SAREBBE GIUNTA PER ASFISSIA”. LA VITTIMA ERA LÌ PER DENUNCIARE LO SPACCIO DI…

Stefano Vladovich per “Il Giornale”

 

serena mollicone 9

«Il cranio di Serena Mollicone ha creato il buco nella porta?». «Assolutamente sì». Venti anni di depistaggi, ieri in aula il rapporto del superperito. Arce, svolta decisiva sul delitto della 18enne trovata senza vita nel bosco delle Anitrelle il primo giugno 2001. È l'anatomopatologa Cristina Cattaneo del Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense dell'Università di Milano a confermare la perizia del Ris.

serena mollicone 3

 

La testa di Serena è stata sbattuta violentemente contro una porta. Il colpo l'avrebbe stordita «poi la morte sarebbe giunta per asfissia». Le fratture al cranio sarebbero dovute all'urto contro una superficie «ampia e piana» sottolinea la perizia. Non una porta qualsiasi ma quella dell'alloggio di servizio della famiglia Mottola all'interno della stazione dei carabinieri, al termine di una lite violenta.

 

serena mollicone 8

Solo dopo il corpo viene trascinato e portato lontano per inscenare un delitto passionale. Serena, una ragazza a posto, stava preparando gli esami di maturità. Ma in quella caserma la ragazza non c'era finita per caso. La droga stava uccidendo i suoi amici più cari e lei «era andata a denunciare lo spaccio di roba in paese - raccontava nel 2019 a il Giornale il papà Guglielmo Mollicone, deceduto nel 2020 - Voleva denunciare il figlio del comandante. Non aveva capito che era finita nella tana del lupo. Serena è stata ammazzata perché voleva far arrestare il figlio del maresciallo. È stata portata negli alloggi e lì è stata uccisa».

 

serena mollicone 5

«L'arcata zigomatica di Serena combacia molto bene con la rottura nella porta - spiega la professoressa Cattaneo -, facendo la simulazione con i prototipi il cranio rimane incastrato. L'incastro replica perfettamente l'arcata sopraccigliare e combacia con la rottura più profonda». Un trauma compatibile, in ogni caso, con colpo su una parete verticale e non con una caduta a terra. Sulla compatibilità tra il buco nella porta e un pugno la Cattaneo ribadisce «anatomicamente è meno calzante del cranio della Mollicone».

 

serena mollicone 7

Serena presenta, inoltre, segni di colluttazione su tutto il corpo, in particolare sulle gambe e sul tronco, riconducibili a uno strattonamento. Insomma, mentre viene trascinata verso la porta Serena prova a difendersi. Poi il colpo letale e la morte. Alla sbarra, davanti la Corte di Assise di Cassino, l'allora comandante Franco Mottola, la moglie Anna Maria, il figlio Marco e il maresciallo Vincenzo Quatrale, tutti accusati di omicidio in concorso. Quatrale anche di istigazione al suicidio del brigadiere Santino Tuzi. A coprire per anni il delitto è l'appuntato Francesco Suprano, accusato di favoreggiamento. Un giallo caratterizzato da gravi errori giudiziari.

 

serena mollicone 6

Come testimonia Carmine Belli, il carrozziere di 38 anni accusato in un primo momento dell'omicidio, rinchiuso in carcere da innocente per ben 19 mesi. Arrestato nel 2003, Belli viene scagionato dopo tre gradi di giudizio. L'uomo fa un solo errore: entrare in quella caserma. Belli, credendo di aiutare nelle ricerche, va dal maresciallo Mottola: «L'ho vista» mette a verbale. Viene indagato, arrestato e processato. Nel 2008 tocca al brigadiere Tuzi: si spara alla tempia tre giorni prima di essere interrogato in Procura.

serena mollicone 4serena mollicone 1SERENA MOLLICONEserena mollicone 10serena mollicone 12serena mollicone 11serena mollicone 2

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…