passaporto sanitario in francia

VI SENTITE “BULLIZZATI” DAL GOVERNO PER IL GREEN PASS? GUARDATE CHE SUCCEDE IN FRANCIA, DOVE CHI NON HA IL CERTIFICATO NON PUÒ PIÙ NEANCHE ANDARE AL RISTORANTE ALL’APERTO: PER I TRASGRESSORI 750 EURO DI MULTA CHE DIVENTANO 1500 SE RECIDIVI NEI SUCCESSIVI 15 GIORNI – I GESTORI DI LOCALI, CHE PRENDONO TRE CONTRAVVENZIONI IN 45 GIORNI, RISCHIANO FINO A 9MILA EURO DI MULTA E UN ANNO DI CARCERE…

Francesca Pierantozzi per "il Messaggero"

 

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Andare al cinema, bere un caffè al bar, accompagnare un parente in ospedale, prendere un treno: da ieri in Francia serve il QR Code. Dopo il via libera del Consiglio Costituzionale, e nonostante il quarto sabato di protesta che ha portato per le strade quasi 250 mila persone, il pass sanitario è entrato in vigore come previsto ieri mattina. Per essere valido, il nuovo passaporto dovrà certificare una vaccinazione completa, un test positivo al Covid di almeno undici giorni e non più di sei mesi o un tampone negativo di massimo 72 ore.

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Questa prima settimana è considerata di rodaggio, per consentire ai francesi di abituarsi, poi si farà sul serio, coi controlli e le sanzioni. Il ministro dell'Interno Gérard Darmanin ha chiesto ai prefetti di cominciare a mobilitare polizotti e gendarmi per controllare «in uniforme e in civile» tutti i luoghi pubblici il cui accesso è da ieri consentito solo ai possessori del pass, con particolare attenzione «alle zone urbane e turistiche» e «ai luoghi di riunione».

 

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TOLLERANZA ZERO Per i trasgressori (in particolare per qualcuno che usa il pass di un altro) multe salate: 750 euro, ridotte a 135 se si paga subito, e 1500 euro in caso di recidiva nei successivi quindici giorni. Guai anche per i gestori dei luoghi aperti al pubblico: se saranno registrate più di tre contravvenzioni in 45 giorni, rischiano fino a 9mila euro di multa e un anno di carcere.

 

«Ci hanno detto che ci sarà una settimana di tolleranza, ma abbiamo cominciato ad applicare tutte le norme in modo rigoroso, visto che possono comunque già farci le multe» diceva ieri mattina a Le Monde Cindy Chapel, 40 anni, caposala di un grande ristorante sulla place Saint-Georges a Tolosa. Come per i cinema e i luoghi di cultura (per i quali il pass è in vigore dal 21 luglio) bar e ristoranti, ora anche all'aperto, si aspettano una diminuzione brutale dell'affluenza, dell'ordine del 15-20 per cento.

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«All'apertura abbiamo contato due clienti, mentre di solito sono una ventina confermava Cindy Chapel a Tolosa Molti dei nostri habitués non sono vaccinati». Più di 37 milioni di francesi (il 55,2 per cento della popolazione) è completamente vaccinato, mentre quasi 45 milioni (il 66,4 per cento) ha ricevuto almeno una dose. Dopo un rallentamento della campagna di vaccinazione all'inizio dell'estate, un'impennata di appuntamenti si è avuta dopo il discorso del 12 luglio di Emmanuel Macron che annunciava l'introduzione del pass.

 

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Anche la mascherina non è destinata a scomparire: se i titolari del pass sanitario potranno togliersela in gran parte dei luoghi chiusi dove è ancora richiesta, resterà comunque obbligatoria sui mezzi di trasporto. Prudenti anche i gestori di cinema e luoghi di cultura al chiuso: nonostante il pass obbligatorio, hanno comunque deciso di conservare anche la mascherina.

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