lamorgese

VIMINALE, ABBIAMO UN PROBLEMA, ANZI TRE: TERRORISMO ISLAMISTA, CONTROLLI ANTI-COVID E ORDINE PUBBLICO – L’ALLARME: “CI ASPETTA UN INVERNO PERICOLOSO”. ESPULSO UN EGIZIANO CHE AVREBBE VOLUTO COMPIERE UNA STRAGE TRA I MERCATINI DI NATALE, IL CAPO DELLA POLIZIA FRANCO GABRIELLI INVITA I QUESTORI AD AUMENTARE I CONTROLLI PER I SITI A RISCHIO ATTENTATO. POI PROTESTE E RIVOLTE DI PIAZZA PER IL SECONDO LOCKDOWN  

FRANCESCO GRIGNETTI per la Stampa

gabrielli lamorgese

 

Lo scenario peggiore. Si potrebbe definire la tempesta perfetta. Sulle forze di polizia si sta per abbattere una molteplicità di emergenze: terrorismo, controlli anti-Covid, ordine pubblico. Tre fronti che si sono aperti tutti assieme di colpo.

 

E quindi al Dipartimento di Ps si sente dire: «Sarà molto peggio di marzo». A marzo, infatti, pur con tanti mugugni, gli italiani si sono adeguati alle ordinanze sanitarie, anche le più restrittive. Stavolta, no. Stavolta si arriva alla seconda ondata con animo molto diverso. I segnali ci sono stati. Tante aggressioni di giovani a singole pattuglie che cercavano di far rispettare gli obblighi di mascherina e distanziamento.

luciana lamorgese

 

La Direzione centrale della polizia criminale ha realizzato un report proprio sul fenomeno della devianza in epoca di Coronavirus: «Solitudine e blocco emotivo - scrivono - sono tra gli effetti collaterali che hanno colpito principalmente i giovani. L'isolamento, in particolare, incide sulla devianza minorile». Poi però sono venute le rivolte violente, a Napoli come a Roma, Torino, Milano, Firenze. E ora si torna ai lockdown, sia pure differenziati per regioni. Perciò la polizia è preoccupata.

 

luciana lamorgese

Tanti i fronti, tante le tensioni. E il personale è poco, stanco, sotto pressione da mesi. Come se tutto ciò non bastasse, il terrorismo islamista rialza la testa. il Capo della polizia, il prefetto Franco Gabrielli, ha appena diramato una circolare che invita i questori ad aumentare i controlli per i siti a rischio di attentato. E questa ripresa del terrorismo «davvero non ci voleva - si fa notare - perché distoglie forze». Forze che dovranno far rispettare i nuovi divieti, quali il coprifuoco nazionale, il blocco alla circolazione nelle regioni rosse, o la chiusura anticipata di bar e ristoranti.

luciana lamorgese

 

C'è comunque la massima attenzione a ogni segno premonitore: è stato appena accompagnato a casa sua un egiziano di 43 anni, residente in Italia dal 1999, che in carcere aveva confidato a un compagno di cella che avrebbe voluto imitare Anis Amri e compiere una strage tra i mercatini di Natale.

 

Di questo intreccio venefico, cioè terrorismo islamista più ordine pubblico più immigrazione clandestina, ha parlato la ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, al comitato parlamentare sulla sicurezza. Ha spiegato perché c'è allarme, ma non è stato innalzato il livello di sicurezza. I casi di Nizza e di Vienna vengono tenuti ben distinti. Non ci sarebbe un piano di attacco all'Europa, bensì emulazione.

 

scontri tra polizia e manifestanti a campo de' fiori 2POLIZIA IN AUTOSTRADA

Occorre poi fare di più per frenare le partenze dalla Tunisia, sia per una gestione più razionale degli sbarchi in epoca di pandemia, sia per meglio studiare i profili di chi sbarca sulle nostre coste ed evitare che sfugga qualche potenziale terrorista, ma senza la collaborazione del governo tunisino c'è poco da fare. E proprio per esercitare pressioni congiuntamente su Tunisi, oggi arriva a Roma il ministro francese dell'Interno, Gèrald Darmanin.

lamorgeseluciana lamorgese ministro dell interno foto di baccoscontri tra polizia e manifestanti a campo de' fiori 3scontri tra polizia e manifestanti a campo de' fiori 1scontri tra polizia e manifestanti a campo de' fiori 4

 

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