coronavirus medici anziano terapia intensiva

IL VIRUS E' UNA LIVELLA? STRONZATE! VA SEMPRE IN CULO AI POVERI – DUE RICERCATORI ITALIANI SVELANO CHE IL COVID HA MIETUTO PIÙ VITTIME NELLE AREE PERIFERICHE, NELLE FAMIGLIE NUMEROSE E TRA I CETI MENO ABBIENTI – STESSI DATI NEGLI USA DOVE A INCIDERE È LA POSSIBILITÀ DI ACCEDERE AL SERVIZIO SANITARIO. I PIÙ COLPITI SONO GLI AFROAMERICANI E A NEW YORK, NEI QUARTIERI POVERI, LA MORTALITÀ È DOPPIA - PICCHI DI MORTALITÀ NELLE PERIFERIE DI BUENOS AIRES, RIO DE JANEIRO E…

Alessandro Gonzato per "Libero Quotidiano"

 

coronavirus Italia

Uno studio di 29 pagine realizzato da due giovani ricercatori italiani ha messo in correlazione il tasso di mortalità legato al Covid con le condizioni socio-economiche delle vittime. Lo studio ha evidenziato un aumento dei decessi nelle aree periferiche, più povere e dove risiedono famiglie numerose.

 

I ricercatori sono Francesco Armillei, laureato con lode all'Università di Bologna, studente magistrale in Economia e Scienze Sociali alla Bocconi, coordinatore di Tortuga - primo think-tank di studenti di economia d'Italia - e Francesco Filippucci, dottorando alla Paris School of Economics, ricercatore del progetto localopportunitieslab.it, socio fondatore di Tortuga.

coronavirus Italia

 

Hanno preso in esame le morti dello scorso marzo (rispetto a quelle dello stesso periodo 2017-2019), quando il contagio era in ascesa e ancora non conoscevamo bene le contromisure più efficaci, soprattutto per colpa dell'Organizzazione mondiale della Sanità (prima gli asintomatici non erano in grado di trasmettere il virus, poi sì, quindi il balletto sull'uso delle mascherine) ma anche per la scarsa preparazione e l'inerzia del governo italiano.

 

ITALIA Coronavirus

Per il premier Conte, l'Italia era «prontissima» e le conseguenze le abbiamo vissute sulla nostra pelle. Vediamo nel dettaglio i fattori che stando allo studio nostrano hanno inciso sulla mortalità. I dati analizzati sono stati presi dalle ultime statistiche pubblicate dall'Istat. Il tasso di mortalità legato al Covid è maggiore all'interno di famiglie numerose e tra gli operai, soprattutto del settore tessile.

 

LA DENSITÀ ABITATIVA Un altro indicatore evidenzia che c'è stato un numero più alto di decessi tra chi viveva in abitazioni dal valore più basso. Il Covid ha mietuto meno vittime nei Comuni con reddito medio e istruzione più elevati e un sistema di mobilità più efficiente. Si sono registrati meno decessi tra i lavoratori nel settore dei servizi e del commercio. Contrariamente a quanto è emerso finora nella stragrande maggioranza dei dibattiti televisivi sulla pandemia, nelle zone con maggior densità abitativa non c'è stata per forza una crescita della letalità.

Italia coronavirus

 

Un altro aspetto dello studio è legato alla stratificazione geografica. Analizzando le regioni più colpite all'inizio della pandemia (Lombardia, Piemonte, Liguria, parte dell'Emilia Romagna e la parte più a Nord delle Marche - sempre in base all'aumento di decessi rispetto al 2017-2019) si nota che in Comuni vicini l'andamento della mortalità è molto simile: primo dello scoppio della pandemia (in questo caso gli esempi più lampanti sono Bergamo, Cremona e Lodi) la mortalità non aveva quasi nulla a che vedere con quella delle città circostanti.

 

Italia, seriate - coronavirus

MODELLO PER IL FUTURO Da osservare poi che all'interno delle stesse regioni il dato è molto eterogeneo, con picchi di decessi legati alle condizioni socio-economiche. I ricercatori, incrociando gli stessi elementi, hanno anche realizzato un sistema predittivo: questo mostra che in caso di seconda ondata le aree periferiche potrebbero avere una mortalità maggiore dallo 0,1 allo 0,3%, indipendentemente dalla vicinanza con altri comuni. Tale schema potrebbe aiutare a individuare specifiche aree a rischio predisponendone per tempo la chiusura, qualora fosse l'unica soluzione possibile.

 

INDIGENI PIANGONO UNA VITTIMA DI CORONAVIRUS A MANAU, IN BRASILE

Anche i dati che arrivano dall'America ci dicono che il virus è letale sopratutto tra la popolazione meno abbiente. È stato il Washington Post uno dei primi quotidiani a metterlo in evidenza. A incidere in larga parte è la possibilità di accedere al servizio sanitario. La popolazione più colpita è quella afroamericana. A New York, nei quartieri poveri, la mortalità è doppia.

 

coronavirus, fosse comuni a manaus in brasile 2

I dati peggiori provengono dal Bronx. Seguono Queen, Brooklyn, State Island e infine Manhattan. Il virus ha raggiunto picchi elevatissimi di moralità anche nelle periferie di Buenos Aires (in Argentina), a Rio de Janeiro (Brasile) e soprattutto nelle baraccopoli di Bogotà, capitale della Colombia. riproduzione riservata.

fosse comuni a hart islandfosse comuni a hart islandcartelli della droga e coronavirus in colombia 9coronavirus messicocoronavirus new yorkcoronavirus, senzatetto metropolitana new york 1coronavirus colombiacoronavirus, fosse comuni a manaus in brasile 10coronavirus brasile 3coronavirus brasile 1coronavirus, fosse comuni a manaus in brasile 7coronavirus brasile protestecoronavirus, fosse comuni a manaus in brasile 12nuove tombe in messico per il coronavirus

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…