laboratorio virus coronavirus

IL VIRUS SI E’ INDEBOLITO? – A BRESCIA IL PRESIDENTE DELLA SOCIETA’ ITALIANA DI VIROLOGIA ANNUNCIA: “ISOLATO IN LABORATORIO UN CEPPO DEL COVID MENO VIRULENTO. IN ESTATE POTREBBE ANDARE MEGLIO, MA TRA DICEMBRE E FEBBRAIO ASPETTIAMOCI UN RITORNO DEL SARS-COV-2”…

covid 19

Matteo Trebeschi per il “Corriere della Sera”

 

La novità arriva da Brescia, uno degli epicentri dell' epidemia di coronavirus.

C' è l' evidenza scientifica che il Sars-CoV-2 stia perdendo forza. «Osserviamo modificazioni genetiche dei virus che li rendono meno aggressivi. In Italia siamo i primi a trovare in laboratorio un ceppo di Sars-CoV-2 meno virulento su colture cellulari, ma non siamo arrivati ad approfondire la conoscenza di questa variante come hanno fatto i colleghi di Hong Kong. Loro hanno già dimostrato anche in modelli animali che è meno aggressivo».

 

A spiegarlo è il professor Arnaldo Caruso, direttore del laboratorio di Microbiologia degli Spedali Civili e presidente della Società italiana di virologia. Autore di 160 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali, dal 2004 Caruso è ordinario di microbiologia nell' ateneo di Brescia e professore aggiunto di Virologia all' Università del Maryland (Usa).

 

covid

I suoi studi sul Sars-CoV-2 saranno oggetto di una pubblicazione scientifica «una volta ottenuti tutti i dati sulla genetica del virus e la sicurezza che si tratti di una variante attenuata». La speranza ora è che questo ceppo possa diventare quello dominante in un prossimo futuro. «Ce lo auguriamo tutti - spiega il professore -, ma è probabile che ci vogliano anni prima che le forme attenuate prendano il sopravvento». La scoperta rappresenta un passo in avanti. Ed è tanto più sorprendente perché tutto nasce dal tampone di un soggetto asintomatico che aveva una carica virale molto alta.

 

In laboratorio l' équipe di Caruso ha scoperto che quel virus, per uccidere le cellule bersaglio, non impiegava più due o tre giorni, ma almeno sei solo per iniziare ad attaccarle. Una buona notizia che dà speranza.

 

 «Non dimentichiamoci che il Sars-Cov-2 è un virus respiratorio, perciò - aggiunge - è naturale che si modifichi per essere meno aggressivo. Solo così può adattarsi meglio a chi lo ospita». Si tratta di una «strategia», che gli esperti chiamano «fitness virale». Tradotto, il virus tende a replicarsi nelle cellule senza fare troppi danni, mentre all' inizio, tra febbraio e marzo, ha determinato «malattie con complicanze e decessi». Caruso però non ha dubbi: «Dobbiamo dare tempo al virus, non pensavamo fosse così veloce a modificarsi. Ci aspettavamo questi ceppi, ma non adesso». In laboratorio la carica virale del soggetto asintomatico studiato era molta alta - quindi «simile a quella dei ceppi più aggressivi» -, ma poi nei fatti la capacità del virus di uccidere era molto «più attenuata». E c' è una logica in questo: se rispetta la cellula, il virus si garantisce una vita più lunga perché il suo «serbatoio non muore».

covid polmoni

 

L' adattamento è la grande speranza. E l' ipotesi che il Sars-CoV-2 vada in questa direzione prende corpo. Purtroppo non ci sono altre evidenze simili a quelle del soggetto studiato perché i pazienti con una carica virale alta nel tampone sono ormai difficili da trovare: merito del lockdown. Isolare altri virus diventa difficile, quello di Brescia è al momento un caso unico in Italia. La speranza è che «la variante meno aggressiva prenda piede», lentamente.

 

Se oggi i tamponi restituiscono in genere una carica virale bassa, significa che «il virus se ne sta andando, come quelli stagionali. Sono passate tre settimane dalla riapertura - nota Caruso - e l' ondata di ritorno non c' è stata.

 

Se a giugno non ci saranno più nuovi casi, allora si può sperare in un' estate senza troppi vincoli». Guai però a considerarlo un via libera: «A fare tutto è la natura, quel grande laboratorio che non controlliamo».

 

arnaldo caruso

L' ipotesi è che la stagionalità del virus conceda una tregua. Con il freddo «è verosimile» che Sars-CoV-2 ritorni, «con la stessa dinamica che abbiamo già osservato»: prima in certe aree del globo, come l' Asia, e poi nel resto del mondo. Il freddo permette ai ceppi dormienti del virus, che è pandemico, di riemergere.

 

«Tra dicembre e febbraio aspettiamoci un ritorno del Sars-CoV-2»: secondo l' esperto «potrebbe circolare nuovamente la variante più aggressiva che ha dominato fino ad oggi. Forse assieme a quella più attenuata».

 

Intanto lo studio delle mutazioni prosegue, sapendo che i finanziamenti alla ricerca sono «insufficienti. Alcuni risultati sono possibili solo a chi possiede laboratori Bsl-3.

Il problema - rileva Caruso - è che la ricerca su questo virus non ha ancora adeguati finanziamenti pubblici, come in passato si è fatto con l' Aids.

 

Abbiamo scritto al governo sperando in un intervento».

 

Al momento, tutti i risultati dei laboratori sono stati raggiunti utilizzando «risorse interne. Se vogliamo acquisire nuove conoscenze per combattere il virus, servono finanziamenti consistenti. Sars-CoV-2 non finisce qui».

Ultimi Dagoreport

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?