anne coke

VIVERE ALL’OMBRA DELLA CORONA – LA PRINCIPESSA MARGARET RACCONTATA DA ANNE COKE, PER ANNI LA DAMA DI COMPAGNIA DELLA SORELLA DELLA REGINA ELISABETTA - IL LIBRO LE RESTITUISCE UNA SUA UMANITÀ NELLE TANTE FERITE CHE L'HANNO DEVASTATA E UNA DIGNITÀ NEGATA DALLA SERIE “THE CROWN” - IN COMUNE LE DUE SIGNORE AVEVANO UN UOMO: IL MARITO CRUDELE DI UNA, LO SFORTUNATO INNAMORATO DELL'ALTRA – E SE ANNE SEGUIVA MARGARET NEI VIAGGI, SUO MARITO ACCOMPAGNAVA LA PRINCIPESSA A…

Natalia Aspesi per “la Repubblica”

 

anne coke e la principessa margaret 1

Lady in waiting , dama di compagnia, come ai tempi delle regine Tudor e Stuart, Hannover e Sassonia -Coburgo- Gotha, e adesso Windsor, un piccolo gruppo di nobili signore e fanciulle nel ruolo di confidenti, protettrici, medichesse, guardie del corpo, ma anche giullari, spie, cameriere, sguattere, amanti, vittime sacrificali. Quale ruolo ha interpretato Lady Anne Coke, primogenita del conte di Leicester, vedova di Lord Glenconner, per decenni dama di compagnia della principessa Margaret?

 

il matrimonio di anne coke

Come racconta nelle sue memorie Lady in Waiting: My Extraordinary Life in the Shadow of the Crown che in un baleno ha superato le 200 mila copie in Gran Bretagna, soprattutto l' accompagnatrice nei viaggi di rappresentanza e forse, talvolta, la complice e l' amica, sia pure ininfluente.

 

anne coke e il marito 2

Senza edulcorare troppo, il libro restituisce a Margaret una sua umanità nelle tante ferite che l' hanno devastata, e una dignità sia pure spesso altezzosa che continuano a esserle negate anche nella fortunata serie televisiva The Crown , sempre col bicchiere in mano, disprezzata dal marito Lord Snowdon, circondata da maschi giovani e impresentabili, e anche nella miniserie tratta da I Melrose di Edward St Aubyn, che la descrive come una ridicola villanzona in età.

 

anne coke

Ma l' autrice ripercorre soprattutto la sua storia personale, una delle tante prodotte da quella classe di immenso e stravagante privilegio che è l' aristocrazia britannica, ancora con sue leggi patriarcali intoccabili in un Paese di antica democrazia. E se anche può innervosire noi plebei la classe con cui, bevendo il tè con una giornalista del Guardian , Lady Anne non fa tintinnare il cucchiaino nella tazza (mai in un salotto elegante davanti al caminetto), il suo racconto dolente eppure sereno è quello di un lungo - 54 anni - martirio matrimoniale e familiare da lei accettato stoicamente.

 

anne coke e il marito 3

I Leicester erano legati alla famiglia reale anche da ragioni non protocollari, essendo stata una delle loro più affascinanti dame l' amante ufficiale di re Edoardo VII, primogenito della regina Vittoria. Anne aveva diviso con Elisabetta e Margaret i giochi d' infanzia durante la guerra (tramando di assassinare Hitler!) a Holkham Hall, nel Norfolk, l' antica magione dei Leicester così grande (più della televisva Downton Abbey!) che le bambine non riuscivano mai ad avere a colazione le uova alla coque perché nel lunghissimo tragitto dalla cucina alle loro camerette arrivavano sode e fredde.

 

anne coke 4

A 22 anni Anne, di bellezza diafana e regale, divenne la fanciulla modello dell' aristocrazia britannica dopo essere stata, nel 1953, vestita di veli bianchi con coroncina di rose in testa, una delle sei damigelle d' onore all' incoronazione di Elisabetta. 

 

Una sposa molto ambita per nobiltà, docilità, bellezza e ovviamene verginità, necessaria ma anche fastidiosa almeno per il fortunato sposo, il barone Colin Tennant, che il primo giorno della luna di miele a Parigi la portò in una casa di tolleranza a osservarne le coppie, affinché si istruisse e gli risparmiasse la noia di trovarla impreparata. Bel giovanotto fascinoso, esemplare nell' indossare il tight, il cilindro, la bombetta, si rivelò subito un disastro: viziato, narcisista, aggressivo, crudele, adultero, sempre scontento, forse pazzo.

anne coke 5

 

Ereditando lui il titolo, la nobile dimora, l' immensa ricchezza di famiglia derivata dalla produzione di candeggina industriale, sua moglie divenne Lady Glenconner, col compito di accompagnare l' ex amichetta Margaret nei viaggi ufficiali, quando la principessa, graziosa e vivace (però molto piccola, a Corte la chiamavano "la nana reale") sapeva conquistare tutti con la sua intelligenza, preparazione politica e ironia; con tiare di diamanti ospite d' onore di Ronald Reagan e di sua moglie Nancy, meno addobbata in una capanna dello Swaziland alle prese con una onorificenza da appuntare sul perizoma alquanto minuscolo del re locale.

 

lady anne glenconner con la principessa margaret

Nel tempo terribile dell' Aids, Margaret andava nei reparti dei malati terminali, si sedeva vicino a loro, raccontava storie, li faceva ridere, li rasserenava: «C' eravamo solo noi due, molto prima che arrivasse la principessa Diana con un' orda di fotografi».

In comune le due signore avevano, si fa per dire, un uomo, Glenconner, il marito crudele di una, lo sfortunato innamorato dell'altra, o meglio, la coppia sposata condivideva la vicinanza della principessa, i suoi cattivi umori, alcolismo, tabagismo, la sua implacabile infelicità e la sua corte di ragazzi tanto più giovani e impresentabili.

anne coke all'incoronazione di elisabetta ii

 

Anne la seguiva nei suoi viaggi, Colin la inseguiva nel paradiso vizioso e inaccessibile di Mustique, l' isoletta delle Piccole Antille nel Mar dei Caraibi di sua proprietà. Ragazzi indigeni nudi e dipinti d' oro, festa eterna sulle spiagge, rifugio di celebrità e ricchi sfrenati (anche italiani), un terreno regalato a Margaret che ci andava spesso, esibendo costumi da bagno trasparenti.

principessa margaret

 

Tutti d' accordo, tranne il di lei marito Anthony Armstrong-Jones, Lord Snowdon, che ormai l' odiava sfrenatamente, chiamando Colin «quella merda». La parte più spietata delle memorie è quella in cui la lady in waiting confessa i sensi di colpa per aver trascurato, come del resto era stata lei dai suoi genitori, i cinque figli affidati a una serie di governanti, chiusi in collegio, soli e separati, la mamma assente per servire i suoi due tiranni.

 

la principessa margaret con lord e lady glenconne

I risultati furono tragici, a otto anni Charles, il primogenito, l' erede, fu colpito da una sindrome ossessiva compulsiva, adolescente cominciò a drogarsi morendo di epatite. Harry, sposato, padre e omosessuale fu infettato dall' Aids negli anni in cui il male era ancora inarrestabile: le pagine in cui ne è descritta l' agonia, il figlio estenuato disteso sul pavimento d' ospedale, la testa adagiata in grembo alla madre rannicchiata a terra, sono davvero strazianti. Christopher, il terzogenito, dopo un incidente durante una vacanza in Belize, è rimasto seriamente menomato.

lady anne glenconner

 

Dissolta la ricchezza ereditata, Lord Glenconner dovette lasciare Mustique e nel 1982 trovò rifugio nella vicina isola di Santa Lucia dove inseguire i suoi progetti di lunatico piacere: non più il grandioso palazzo esotico disegnato da Oliver Messel a Mustique, ma un paio di casupole di poche stanze in cui Margaret lo raggiunse una volta sola e poi mai più.

anne coke e il marito 1

 

Lei è morta a 71 anni di un ictus nel febbraio 2002 in un ospedale londinese, lui a 86 anni di cancro nell' agosto 2010, a Santa Lucia, assisto dal suo cameriere personale caraibico, Kent Adonai.

 

«Mia madre mi aveva insegnato che bisogna nascondere le emozioni, ma quella notte, a Santa Lucia, non ce la feci, urlai e urlai». La lettura del testamento era stata velocissima: Colin Tennant lasciava tutto le sue proprietà nei Caraibi dal valore milionario al suo devoto cameriere, sposato e con quattro figli, il titolo nobiliare all' erede più diretto, il figlio del primogenito defunto, Glenconner Hall al figlio del secondogenito, però già da tempo svuotato di ogni cosa di valore e in cattive condizioni.

 

anne coke con il marito

Nulla agli altri figli e nipoti, nulla alla moglie, che pur essendo primogenita dei Leicester, già non aveva ereditato nulla in quanto femmina. A 87 anni Lady Anne dopo aver vissuto sempre all' ombra di Colin e di Margaret, si trova famosa, continuamente in televisione e sui giornali, e a essere patrimonio di se stessa: le sue memorie stanno per essere pubblicate negli Stati Uniti e in altri paesi, diventeranno un serial e lei sta già scrivendo il suo primo thriller blasonato.

anne coke con la principessa margaretprincipessa margaretplunket e la principessa margaretroddy llewellyn a mustique 1976margaret con mick jaggermargaret e lady dianai principi margaret e rupertla principessa margaretmargaret a mustique 1976la principessa e il fotografomargaret a mustique 1977margaret con il gangster bindonmargaret e lord snowdon 1962 margaret e antony in macchinanozze margaret e snowdonmargaret con antony e jeremymargaret e antony 1963snowdon margaret e i beatlesnozze reali per margaretpeters sellers con snowdon e margaretla principessa margaret

Ultimi Dagoreport

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO