antonino cannavacciuolo

VOI MANGIATE E LORO INGRASSANO (IL CONTO IN BANCA) – LO CHEF ORMAI E' UNA VERA E PROPRIA MACCHINA DA SOLDI CON UN BUSINESS TOTALE DA 73 MILIONI DI EURO: IN ITALIA CI SONO 10 CHEF CHE FATTURANO CIFRE MILIONARIE GRAZIE ANCHE A PROGRAMMI TV, PUBBLICITÀ, VENDITE DI LIBRI, SHOW COOKING – IN TESTA I FRATELLI CEREA CON UN INCASSO DI 17,9 MILIONI DI EURO, CANNAVACCIUOLO INCASSA 9,9 MLN. ULTIMO NIKO ROMITO: 4,6 MLN

Isabella Parsi per "www.corriere.it"

 

La classifica dei 10 chef più ricchi 

niko romito

Tutti insieme fanno un business da capogiro da quasi 73 milioni di euro, con una crescita media superiore al 10% (dato destinato a crescere). Da cosa è dato questo successo? Programmi tv, pubblicità, vendite di libri, masterclass, show cooking e la lista è ancora lunga. Oggi lo chef non è più un semplice cuoco, ma una vera e propria macchina da soldi. Ecco, dunque, l’ultima classifica dei 10 chef più ricchi d’Italia, stilata da Pambianco Strategie d’Impresa sulla base dei fatturati annui registrati nel 2017

 

massimo bottura

Fratelli Cerea 

Si riconfermano sul podio i fratelli Cerea con un incasso di 17,9 milioni di euro e una crescita complessiva annua del 3,5 %. Più di fratelli, si deve parlare della famiglia al completo nella gestione delle varie attività che comprendono: il ristorante tre stelle Michelin da Vittorio in provincia di Bergamo (per la precisione a Brusaporto), il relais La Dimora, la pasticceria Cavour, l’azienda di catering Vi.co.ok., svariate attività ristorative all’estero, libri, scuole di cucina e consulenze esterne. Insomma la famiglia Cerea si conferma leader incontrastata per fatturato e numero di attività annesse

giancarlo perbellini

 

Fratelli Alajmo

A seguire i veneti Alajmo: Massimiliano e Raffaele, con 13,4 milioni di fatturato l’anno per una crescita quasi del 18%. Una proprietà di oltre dieci locali, con il ristorante tre stelle Michelin Le Calandre e La Montecchia, i Quadri e Amo T Fondaco dei Tedeschi a Venezia. Si espandono anche a Parigi con il Caffè Stern e a Milano in Corso Como. Il fatturato totale è dato anche dall’editoria e dal design

 

Antonino Cannavacciuolo 

Una crescita esponenziale per Antonino Cannavacciuolo che si guadagna il podio con un terzo posto grazie alla società Capri fondata insieme alla moglie, l’imprenditrice Cinzia Primatesta. Crescita che ammonta a circa il 25% e frutta un patrimonio annuo di 9,9 milioni di euro, non soltanto grazie all’hotel ristorante Villa Crespi a Orta San Giulio, ma anche ai programmi televisivi come Masterchef, Cucine da Incubo e i vari libri e attività collaterali (tra cui il bistrot di Torino e la pasticceria di Novara)

fratelli cerea

 

Carlo Cracco 

Carlo Cracco è in quarta posizione con un fatturato che racchiude la somma delle sue tre società con un patrimonio di 8,1 milioni di euro e una crescita dell’11,6 %. Derivate da attività di consulenza, oltre che alle più celebri partecipazioni televisive con Masterchef e spot pubblicitari. Nonostante la perdita della stella Michelin, i suoi ristoranti fruttano una cifra notevole, tra il caffè bistrot in galleria Vittorio Emanuele, uno spazio eventi, Carlo e Camilla in Segheria, Garage Italia e Ovo situato nell’hotel a 5 stelle a Mosca

famiglia iaccarino

 

Enrico Bartolini 

Al quinto posto si trova Enrico Bartolini che, grazie alle nuove aperture in Italia, per citarne solo alcune, la Trattoria Bartolini all’Andana, il Glam a Venezia e il Casual a Bergamo, ha fatto crescere vertiginosamente il suo patrimonio di più del 30%, per un totale di 6,1 milioni di euro. Si è aggiudicato inoltre il ruolo di top performer del 2017

enrico bartolini

 

Giancarlo Perbellini

Giancarlo Perbellini si aggiudica il sesto posto con un patrimonio di 5,3 milioni di euro, con una leggera decrescita rispetto a due anni fa e un pareggio con l’anno scorso. Ciò nonostante un traguardo considerevole, per il capo del ristorante due stelle Michelin Casa Perbellini a Verona e la società Colori di Cuoco Srl nella gestione di attività ristorativi e hotel. È inoltre anche il direttore del Dopolavoro, il ristorante stellato del JW Marriot di Venezia e La Locanda di Hong Kong

carlo cracco

 

Massimo Bottura

Con un patrimonio di 5 milioni di euro nel 2016, patrimonio non cresciuto da allora, è il turno di Massimo Bottura, lo chef migliore del mondo secondo la classifica dei 50 Best Restaurant per il 2016, secondo nel 2017 e riconfermato primo nel 2018 con l’Osteria Francescana

 

Andrea Berton 

Il fatturato di Andrea Berton, chef da una stella Michelin, allievo di Gualtiero Marchesi e ora gestore di numerosi locali a Milano tra cui il suo Ristorante Berton, il Dry nelle due sedi di via Solferino e via Vittorio Veneto e il ristorante sul lago di Como si attesta a 5,1 milioni di euro

fratelli alajmo

 

Niko Romito

L’incasso del tre stelle Michelin Niko Romito ammonta a 4,6 milioni di euro con una crescita del 10,5 %. Una cifra che deriva dalla cogestione insieme alla sorella Cristiana del Ristorante Reale all’interno di Casadonna a Castel di Sangro in Abruzzo, a cui va aggiunta la cura dei menù dei ristoranti della catena Bulgari e lo Spazio Romito, la scuola di formazione che fa parte di una rete di ristoranti e laboratori

antonino cannavacciuolo andrea berton

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…