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IL VOLO DELLA MORTE – È DI 20 MORTI E 123 FERITI IL BILANCIO DELL’INCIDENTE AEREO A KERALA, IN INDIA DOVE UN BOEING 737 SI È SPEZZATO IN DUE IN FASE DI ATTERRAGGIO PER IL FORTE MALTEMPO – SUL VOLO DECINE DI FAMIGLIE CHE TORNAVANO A CASA PER RIABBRACCIARE I LORO CARI DOPO IL LOCKDOWN. I SOCCORRITORI: “LE STESSE PIOGGE CHE HANNO CAUSATO L’INCIDENTE HANNO PERÒ FATTO SÌ CHE…” - VIDEO

 

Elena Marisol Brandolini per "Il Messaggero"

 

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Ha tentato di atterrare ma ha dovuto riattaccare, come si dice in gergo aeronautico, per il maltempo e le forti piogge che si abbattono da ore in Kerala, nel sud dell'India. E, al secondo tentativo di toccare terra, è andato fuori dalla pista dell'aeroporto di Kozhikode, nota in passato con il nome di Calicut: si è spezzato in due tronconi, finendo in una vallata, causando la morte di almeno 20 persone - tra cui il comandante ed il secondo in cabina di pilotaggio - e tante decine di feriti, 123 il conteggio di ieri notte, molti in gravi condizioni.

 

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IL METEO L'incidente, il cui bilancio finale rischia di essere ancora più grave, è stato causato dalle forti piogge che si stanno abbattendo sullo stato del sud dell'India da giorni, e che, la scorsa notte, hanno già portato alla morte di otto persone, travolte da una slavina. Secondo i soccorritori, le stesse piogge che hanno reso impraticabile la pista hanno tuttavia impedito, quasi «miracolosamente» che l'aereo prendesse fuoco.

 

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Il volo IX-1344', operato con un Boeing 737 dalla Air India Express - società controllata dalla compagnia di bandiera - era partito da Dubai e non faceva un viaggio di linea normale: per l'emergenza Covid, l'India intera è ancora chiusa ai voli internazionali fino al 31 agosto ed il volo schiantatosi a Kozhikode rientrava nel programma nazionale di rimpatrio per cittadini bloccati all'estero dalla pandemia di coronavirus.

 

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Un viaggio speciale di ritorno, che riportava a casa passeggeri, tutti indiani, molti di loro emigrati per lavoro, che avevano dovuto attendere mesi prima di rientrare in patria e riabbracciare le famiglie. Tra i 191 a bordo (compreso l'equipaggio), anche dieci bambini, alcuni dei quali, secondo la Protezione Civile che ha gestito i soccorsi, sarebbero ricoverati in condizioni critiche.

 

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Sui media indiani si sono immediatamente aperte le polemiche: secondo onmanorama.com, il più importante sito di news del Kerala, la pista dell'aeroporto di Kozhikode, costruita sulla sommità di un pianoro e con una delle due estremità affacciata ad un precipizio, è da tempo sotto osservazione. Gli esperti la ritengono infatti una delle più pericolose dell'intero Paese.

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Il comandante del volo IX-1344 era un pilota di lunga esperienza, sottolineano i media indiani spiegando che aveva 59 anni e tantissime ore di volo alle spalle, ex pilota militare con tanto di onorificenza. Il nuovo incidente aereo è il secondo di questo tipo nel Paese nell'ultimo decennio. Nel 2010 a Mangalore un altro velivolo, sempre della compagnia di bandiera Air India, si schiantò in fase di atterraggio, causando la morte di 140 persone.

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