ZITTO, XI TI GUARDA! – PECHINO RECLUTA I PENSIONATI COME SPIE PER CONTROLLARE I CITTADINI, CON UN SISTEMA DI DELAZIONE IDEATO NEGLI ANNI ’60 E AMPLIATO GRAZIE ALLA TECNOLOGIA – UNA CAPILLARE SORVEGLIANZA DI QUARTIERI E CONDOMINI GRAZIE A INQUILINI, PREFERIBILMENTE PENSIONATI, INCARICATI DI SCHEDARE I VICINI…

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Estratto dell’articolo di Gian Micalessin per “il Giornale”

 

XI JINPING COME UN AGENTE DEI SERVIZI SEGRETI - IMMAGINE CREATA CON MIDJOURNEY XI JINPING COME UN AGENTE DEI SERVIZI SEGRETI - IMMAGINE CREATA CON MIDJOURNEY

[…] Un «grande fratello» manovrato da un presidente Xi Jinping che dopo aver iscritto il proprio nome nella Costituzione accanto a quello di Mao auspica metodi di controllo dei cittadini ancor più severi e rigorosi di quelli introdotti dal «grande timoniere».

 

Modelli che, come rivela il New York Times, prevedono la capillare sorveglianza di quartieri e condomini grazie al reclutamento di inquilini, preferibilmente pensionati, incaricati di schedare i vicini. O l’assunzione nelle aziende private di «addetti alla sicurezza» imposti dalle autorità governative.

 

Ma a differenza della Germania comunista in Cina il controllo delle «vite degli altri» non è un segreto bensì un modello che viene pubblicizzato con il nome di «Fengqiao». Nelle parole di Xi Jinping quel modello è «l’esperienza per una nuova vita» capace di garantire sicurezza ai cittadini.

 

xi jinping xi jinping

Ma per capire quanto sia minaccioso basta ricordarne le origini. Il modello Fengquiao s’ispira, infatti, alla storia e al nome di un piccolo villaggio dove, negli anni 60, il partito, preoccupato dalla scarsa fedeltà ideologica dei residenti introduce l’emarginazione dei disobbedienti imponendo il divieto di lavorare o persino sposarsi.

 

Riproposto nel 2013 per contenere episodi di violenza e delinquenza locale il «sistema Fengquiao» diventa dottrina con il Covid quando per bloccare i cittadini in casa vengono introdotti controlli basati sulle telecamere a controllo facciale e sulla disponibilità di «pensionati» incaricati di riferire alla polizia i comportamenti politicamente o socialmente devianti.

 

XI JINPING XI JINPING

Oggi il sistema viene persino illustrato da un video governativo in cui si vede un ufficiale di polizia impegnato a classificare l’«affidabilità» politica e sociale dei singoli appartamenti di un condominio. In verde quelli abitati da inquilini «fidati», in giallo quelli a cui bisogna prestare «attenzione» e in arancione quelli che richiedono «stretto controllo».

 

Controllo effettuato, mostra il filmato, grazie ai colloqui dell’agente con gli «informatori» di palazzo pronti a riferire stranezze e irregolarità.

 

Il sistema sperimentato quando si trattò di reprimere le proteste per le norme anti-Covid è stato allargato e potenziato alla fine dell’epidemia. Oggi, stando a quanto rivela Minxin Pei, un docente universitario americano autore di un libro sulla «sorveglianza di stato» in Cina, l’apparato statale disporrebbe di almeno 15milioni di «sorveglianti» sparsi tra palazzi e luoghi di lavoro.

 

XI JINPING COME 007 XI JINPING COME 007

Un vero e proprio esercito di nuovi ufficiali politici che - come raccomandano le direttive di partito circolate ad aprile - richiede un severo addestramento ideologico e un rigoroso sistema di punizioni e ricompense. Perché solo così le «vite degli altri» non sfuggiranno al controllo del partito.

XI JINPING - ESERCITO CINESE XI JINPING - ESERCITO CINESE

 

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