joe biden giorgia meloni

''BIDEN NON HA AMBASCIATORI IN ITALIA PERCHÉ FLIRTA CON IL FASCISMO" – E I DIPLOMATICI SONO SEMPRE PIÙ PREOCCUPATI PER LA DECISIONE DELLA CASA BIANCA DI NON RICOPRIRE IL POSTO DI AMBASCIATORE DEGLI STATI UNITI A ROMA, VACANTE DA DUE ANNI. UNA MOSSA CHE RITENGONO LASCI SENZA L'INFLUENZA NECESSARIA IN UNO DEI PIÙ IMPORTANTI PAESI EUROPEI - "ASPETTARE DUE ANNI PER NOMINARE UN CANDIDATO PER UN PAESE CHE STA SCIVOLANDO NEL FASCISMO È UNA PESANTE NEGLIGENZA''

Estratto delll'articolo da www.thedailybeast.com

 

giorgia meloni vignetta artefatti

Con l'elezione del governo italiano più a destra dalla seconda guerra mondiale, i diplomatici sono sempre più preoccupati per la decisione dell'amministrazione Biden di non ricoprire il posto di ambasciatore degli Stati Uniti a Roma, una mossa che ritengono lasci senza l'influenza necessaria in uno dei più importanti Paesi europei.

 

«La vittoria di una coalizione di destra guidata da Giorgia Meloni rappresenta una minaccia per l'alleanza che ha unito con successo l'Occidente» hanno detto quattro attuali ed ex diplomatici a “The Daily Beast”. «Senza una presenza permanente a Roma - ha detto un ex ambasciatore - l'amministrazione Biden rischia di perdere voce in capitolo.

joe biden 11 settembre

 

 

 

Una delle parti più pericolose dell'eredità di Trump è il modo in cui ha distrutto e decostruito, e anche danneggiato, non solo la nostra reputazione e la nostra posizione all'estero, ma le infrastrutture diplomatiche, comprese le ambasciate e le organizzazioni multilaterali. Quindi c'è bisogno di un gruppo di ambasciatori in grado di ricostruire quelle relazioni, in particolare in luoghi come l'Italia, come la Bielorussia, che hanno visto una sorta di inversione di tendenza democratica».

GIORGIA MELONI

 

L'Italia è l'ultimo grande paese europeo, e uno dei soli tre nell'intero continente, senza un ambasciatore statunitense confermato o con un candidato formalmente annunciato per ricoprire il ruolo. A febbraio, Axios ha riferito che il finanziere Stephen Robert era stato preso in considerazione per il posto, ma sette mesi dopo non si è concretizzata alcuna nomina.

 

Stephen Robert

Diversi diplomatici hanno ipotizzato che il posto possa essere ricoperto dalla presidente della Camera Nancy Pelosi. È una voce che circola ormai da mesi a Capitol Hill: Pelosi è ancora in corsa per la rielezione per il suo seggio al Congresso con sede a San Francisco, ma è probabile che perderà la presidenza all'indomani delle elezioni di medio termine. «E per l'82enne potrebbe essere una grande opportunità godere di uno stato di "semi- pensionamento” in uno dei posti più ambiti d'Europa - ha affermato un ex funzionario in carriera dei servizi esteri -  Sarebbe una candidata perfetta.

 

Nancy Pelosi Stephen Robert e Pilar Crespi

Ma aspettare due anni per nominare un candidato per un paese che sta scivolando nel fascismo è una pesante negligenza». Storicamente, il posto di ambasciatore degli Stati Uniti a Roma è considerato una posizione privilegiata per ricchi o influenti alleati del presidente (la villa che funge da residenza dell'ambasciatore è oggetto di particolare invidia).

 

SALVINI BERLUSCONI MELONI

Ma l'elezione della coalizione di estrema destra nelle elezioni potrebbe sconvolgere lo status quo delle relazioni internazionali tra Italia e Stati Uniti, per non parlare del resto d'Europa.

 

La vittoria della coalizione di Meloni è solo il successo di più alto profilo dei movimenti di estrema destra in Europa, ma arriva in un momento in cui l'integrità dell'alleanza filo-occidentale e filo-europea è di particolare importanza strategica per gli Stati Uniti. Sebbene Meloni abbia promesso di continuare il sostegno italiano all'Ucraina, i partner della coalizione hanno espresso sostegno a Putin e all'invasione.

 

NANCY PELOSI TRUMP

La Casa Bianca non ha risposto a una richiesta di commento su ciò che ha causato il ritardo nella nomina di un candidato, ma ha sottolineato che i funzionari in servizio sono in grado di tenere in piedi un’ambasciata in funzione per l’interno mandato. Ma, come sostengono i diplomatici, avere un ambasciatore vuol dire poter parlare direttamente a nome del presidente degli Stati Uniti in un Paese straniero.

joe biden 11 settembre 1donald trump nancy pelosi a taiwan 2jill biden joe biden barack obama michelle obama kamala harris

MELONI SALVINIsalvini meloni piazza del popolo salvini meloni berlusconi piazza del popolo 5GIORGIA MELONIGIORGIA MELONI MATTEO SALVINI

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...