''QUESTO TWEET DI TRUMP GLORIFICA LA VIOLENZA''. PERCHÉ TWITTER SI STA SPARANDO SUI PIEDI FACENDO LE PULCI AL PRESIDENTE, DOPO ANNI DI BRIGLIA SCIOLTA? COSI' DIVENTA UN EDITORE, RESPONSABILE PER I CONTENUTI CHE IN CENTINAIA DI MILIONI PUBBLICANO OGNI GIORNO. FORSE IL SUO CAPO JACK DORSEY SCOMMETTE SULLA VITTORIA DI BIDEN E SI PREPARA A INCASSARE I DIVIDENDI, MENTRE FACEBOOK MANTIENE LA PORTA APERTA AI POLITICI DI DESTRA, FACENDO INCAZZARE NON POCO I LIBERAL

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1. PERCHÉ TWITTER SI STA SPARANDO SUI PIEDI? FACENDO LE PULCI A TRUMP SI ESPONE A CAUSE MILIARDARIE. FORSE DORSEY SCOMMETTE SULLA VITTORIA DI BIDEN E SI PREPARA A INCASSARE I DIVIDENDI, MENTRE FACEBOOK MANTIENE LA PORTA APERTA ALLE CAMPAGNE DI DESTRA

 

DAGONEWS

 

JACK DORSEY TRUMP JACK DORSEY TRUMP

Twitter si sta sparando sui piedi. Nonostante anni di battaglie legali, i principali social network (Facebook in testa) continuano a definirsi delle semplici ''piattaforme'', dunque non responsabili per i contenuti che gli utenti ci caricavano. Certo, hanno sviluppato delle policy più o meno restrittivo che portano a cancellare alcuni post (violenti, razzisti, sessisti, ecc.), ma sempre e solo perché ''non conformi alle regole della comunità'', non perché esplicitamente illegali.

mark zuckerberg mark zuckerberg

 

Questa definizione avrebbe spalancato le porte a risarcimenti miliardari per chiunque si fosse sentito danneggiato da quei post. Oggi se qualcuno diffama una persona attraverso i social network, essi non sono responsabili in solido con l'autore del post, se dimostrano di aver preso le misure necessarie per eliminare o correggere il contenuto dopo la contestazione. Zuckerberg ha sempre negato di avere tra le mani una media company, perché le media company (e lo sanno i direttori responsabili) devono monitorare i contenuti che pubblicano, o rischiano denunce penali e cause civili.

 

Jack Dorsey, fondatore e CEO di Twitter, accusato di aver aiutato con la sua creatura la vittoria di Trump nel 2016 (vero), ha deciso di entrare a gamba tesa nella campagna elettorale facendo un fact-checking dei tweet del presidente, ma senza rimuoverli. Questo però ha squarciato quel velo di ipocrisia che finora aveva protetto i giganti della Silicon Valley: se eserciti un controllo editoriale, sei un editore, con tutte le rogne che ne derivano.

 

DONALD TRUMP TWEET VIOLENZA DONALD TRUMP TWEET VIOLENZA

I repubblicani promettono di regolamentarli, sostenendo peraltro di subire più censure rispetto ai liberal. Trump ha firmato un ordine esecutivo che li colpisce dove fa più male, ovvero su quella copertura legale di cui hanno goduto fino ad ora. Comunque andrà, per la Silicon Valley è una pessima notizia. Finora hanno planato felici sull'onda dell'inerzia delle autorità antitrust federali (Dipartimento di Giustizia, Federal Trade Commission, Federal Communications Commission).

 

Non a caso, ci hanno dovuto pensare i procuratori generali di 47 stati su 50 (guidati da quello di New York) a far partire indagini su Facebook e le sue pratiche monopolistiche, e non è chiaro se saranno riunite dalle autorità di Washington.

 

donald trump twitter 9 donald trump twitter 9

Forse Dorsey scommette su una vittoria democratica a novembre, e conta di incassare clemenza in cambio di questa rivoluzione politica, mentre il suo ben più ricco e potente rivale Facebook, più libertario sui contenuti, rischia la vendetta della sinistra al potere.

 

 

TWITTER CENSURA TRUMP, SUO TWEET 'ESALTA LA VIOLENZA'

 (ANSA) - Twitter censura un tweet del presidente Usa Donald Trump, accusandolo di violazione dei propri standard sull''esaltazione della violenza'. Il presidente, parlando dei disordini per l'uccisione dell'afroamericano George Floyd, aveva scritto: "Non posso star qui a guardare quel che succede in una grande città americana, Minneapolis. Una totale mancanza di leadership. O il debolissimo sindaco di estrema sinistra Jacob Frey si dà una mossa, o manderò la Guardia nazionale per fare il lavoro che serve". Il tweet resta però visibile.

donald trump twitter 7 donald trump twitter 7

 

Il tweet presidenziale proseguiva così in una seconda parte: "... questi TEPPISTI stanno disonorando il ricordo di Goerge Floyd, e io non permetterò che accada. Ho appena parlato con il governatore Tim Walz e gli ho detto che le forze armate sono totalmente con lui. Se ci sono difficoltà, assumeremo il controllo, ma quando parte il saccheggio, si inizia a sparare. Grazie!". "Questo tweet viola le regole di Twitter sull'esaltazione della violenza - ha scritto il social network sulla pagina di Trump - Ma Twitter ha stabilito che è nell'interesse pubblico che resti accessibile".

 

La censura avviene dopo che due tweet del presidente erano stati segnalati come contenuti aventi bisogno di 'fact-checking' di Twitter nell'ultima settimana, scatenando l'ira di Trump e di molti suoi sostenitori. In risposta, il presidente aveva firmato un ordine che mira a togliere alle maggiori reti sociali l'immunità legale per quello che scrivono i loro utenti.

 

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