giorgia meloni

''GLI È SFUGGITA LA COSA DI MANO E ORA SONO AGLI STRACCI'' - GIORGIA MELONI SULLE LITI TRA SALVINI E GRILLINI: ''ALL'INIZIO ERANO UNA TATTICA, ORA I NODI SONO ARRIVATI AL PETTINE. FRATELLI D'ITALIA SARÀ LA SORPRESA DI QUESTE ELEZIONI'' - NEL FORUM DI ''LEGGO'': ''SUL SALVAROMA SALVINI SBAGLIA: QUESTA NON È UNA CITTÀ COME LE ALTRE''

 

 

Da www.leggo.it

 

giorgia meloni

Giorgia Meloni ospite nella redazione di Leggo è stata intervistata dal direttore Davide Desario in vista delle Elezioni Europee. La leader di FdI è candidata come capolista in tutte le circoscrizioni.

L'intervista integrale a Giorgia Meloni sarà disponibile domani, 16 maggio, sull'edizione cartacea, Digital, e su questo sito.

 

MELONI: “LITI M5S LEGA ERANO UNA TATTICA, POI SFUGGITA DI MANO. ORA SONO AGLI STRACCI

Le liti tra Lega e M5S sono partite come una tattica, si cercava di polarizzare le posizioni per tenere i consensi all’interno della maggioranza di governo, ma in realtà la cosa è poi sfuggita di mano perché sono forze distanti tra loro e ora siamo arrivati agli stracci. Era chiaro che i nodi dovessero arrivare al pettine, non puoi pensare di fare politiche di destra con una forza di sinistra. Io l’avevo detto a Salvini e mi pare proprio che stia accadendo.

 

MELONI: OBIETTIVO DELLE EUROPEE? SAREMO LA SORPRESA DI QUESTE ELEZIONI

giorgia meloni

Diciamo che noi come obiettivo ci siamo dati di costruire un movimento che sappia essere il secondo partito del centrodestra, alleato ma distinto dalla Lega. Non voglio fare un derby con Forza Italia, ma sono ragionevolmente convinta che Fratelli d’Italia possa essere non solo il secondo partito del centrodestra, ma la sorpresa di queste elezioni europee. Inoltre il voto a Fratelli d’Italia è l’unico che offre l’opportunità per cambiare le cose sia in Europa, sia in Italia. Chi vota Pd o Forza Italia non cambia le cose in Europa, chi vota Lega o M5S sostiene questo governo. Votare per noi cambia le cose.

 

 

MELONI, SALVAROMA: SALVINI SBAGLIA LA CAPITALE NON E’ UNA CITTA’ COME TUTTE LE ALTRE

 

Salvini sbaglia quando dice che se si aiuta Roma bisogna aiutare anche gli altri comuni. Roma non è uguale alle altre città, è sbagliato considerare la capitale come un qualsiasi altro comune perché questo indebolisce Roma e quindi tutta la nazione. Il Salvaroma? I voti di Fratelli d’Italia per Roma ci saranno sempre. Io penso che non sia una città che ha bisogno di essere salvata, ma le deve essere riconosciuto il suo ruolo di Capitale. In Italia questo non è mai accaduto, non le è mai stata riconosciuta la sua complessità; in tutto l’occidente Roma è l’unica capitale a cui non vengono datii poteri speciali. Noi chiediamo che per Roma ci siano poteri e risorse adeguate.

caio giulio cesare mussolini con giorgia meloni

 

MELONI: RILANCIARE IL MEZZOGIORNO INVESTENDO SULLE INFRASTRUTTURE

La Questione del mezzogiorno è una questione nazionale, non di mero interesse delle regioni del Sud. Se il mezzogiorno non si sviluppa anche il Nord arretra. Il grande tema è il deficit infrastrutturale del Sud; ancora oggi la spesa per le infrastrutture è suddivisa in base alla popolazione e quindi va per il 70% al Nord e per il 30% al Sud. Credo che serva un riequilibrio che non tenga conto soltanto di quanta gente viva al nord o al sud, perché il meridione vive un periodo di spopolamento, che esiste perché al sud non ci sono occasioni, che mancano anche perché non ci sono infrastrutture. Sono concetti che ribadiremo durante la manifestazione di Fratelli d'Italia a Napoli domenica 19 maggio.

TOTI MELONI SALVINIMATTEO SALVINI GIORGIA MELONI

 

Ultimi Dagoreport

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)