nicola zingaretti luigi di maio virginia raggi giuseppe conte roma colosseo

L'ASSOLUZIONE CHE NESSUNO VOLEVA - BECCHI: ''L'ACCORDO TRA PD E M5S PER LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL PROSSIMO ANNO PASSAVA DALL'ESCLUSIONE DELLA RAGGI. E FACEVA PARTE DI UN PROGETTO PIÙ GENERALE: DI MAIO AL POSTO DI CONTE AL GOVERNO E ROMA AL PD. FANTAPOLITICA? DI SICURO ORA È TUTTO MOLTO PIÙ DIFFICILE''

 

Paolo Becchi per ''Libero Quotidiano''

 

virginia raggi luigi di maio

Ormai è lotta aperta all' interno del Movimento Cinque Stelle tra Davide Casaleggio e i cosiddetti "governisti". In questo fine settimana "Rousseau" incontra sulla propria piattaforma gli attivisti, cercando di riattivare in forma nuova - sedi digitali e territoriali gestite, sembrerebbe, direttamente dagli attivisti - quei vecchi Meet Up che stanno all' origine del Movimento Cinque Stelle e questa decisione è stata presa dall' Associazione Rousseau in modo del tutto autonomo dall' attuale dirigenza politica del partito, la quale proprio negli stessi giorni organizza gli "Stati generali tematici" con ministri e parlamentari pentastellati. La socia di "Rousseau", Sabatini, dice che non c' è alcuna contrapposizione tra le due iniziative, ma forse non ci crede neppure lei.

 

Io avevo parlato di uno "sdoppiamento" del Movimento Cinque Stelle, ma quello che ha in mente Davide Casaleggio mi pare diverso: mira a creare una vera e propria corrente all' interno del partito sfruttando il rapporto diretto con gli attivisti attraverso la piattaforma che gestisce. È palese che questo avvenga perché Casaleggio è ormai completamente isolato dai gruppi parlamentari. Ci sono ora tutti gli estremi per farlo fuori, perché il Movimento non ha mai ammesso al suo interno "correnti" e bisognerà vedere se alla fine sarà proprio questo il risultato del braccio di ferro attualmente in corso.

DI MAIO RAGGI 2

 

Può contare Casaleggio almeno sull' aiuto di Di Battista? La mia impressione è che Alessandro Di Battista, la figura - non dimentichiamolo - che più ha consensi nella base degli attivisti, come mostrano anche le recenti votazioni, voglia giocare da solo la sua partita all' interno del M5s, ma per il momento senza grossi risultati: ha posto alcune condizioni per entrare nel futuro Direttorio, non le ha avute e quindi presumibilmente non entrerà a far parte di un organo collegiale in cui non conterebbe politicamente nulla, ma che con la sua presenza contribuirebbe a legittimare. Vedremo presto se le cose andranno così. Presto perché l' Elevato di San Ilario, ancora ufficialmente "garante" del M5s, ha posto il 31 dicembre come termine ultimo per la formazione della nuova direzione collegiale e non sarà facile rispettare quella scadenza.

 

Intanto Grillo qualche giorno fa, ospitando sul suo blog un post di Virginia Raggi, ha preso le difese del sindaco di Roma dalle critiche interne che erano state mosse ad una sua eventuale ricandidatura.

Non è un caso che Grillo ora esulti per l' assoluzione del Sindaco. E così pure Di Battista. Non c' è infatti motivo per chiedere le dimissioni del Sindaco, anzi a questo punto la Raggi può ripresentarsi per il bis.

 

di maio zingaretti conte

Contrariamente a quanto si possa pensare, Raggi ha ancora molto credito nella base del Movimento perché viene percepita come una "dura e pura" che gode da sempre del consenso di Grillo. Ma proprio questo è destinato a creare tensioni nel M5s, perché un accordo tra Pd e M5s per le elezioni amministrative del prossimo anno passava proprio dalla esclusione della Raggi. E faceva parte di un progetto più generale: Di Maio al posto di Conte al governo e Roma al Pd.

Solo fantapolitica? Vedremo. Certo che ora tutto è molto più difficile.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...