disoccupazione coronavirus disoccupati

E' TORNATA L'EUROPA DEI TECNO-BUROCRATI - PER LA COMMISSIONE EUROPEA, IL BLOCCO DEI LICENZIAMENTI E' "SUPERFLUO" PERCHE' NON AIUTA L'AGGIUSTAMENTO DEL MERCATO DEL LAVORO - PECCATO CHE L'ANALISI NON TENGA CONTO DELLE CENTINAIA DI MIGLIAIA DI PERSONE (E FAMIGLIE) CHE RISCHIANO DI FINIRE PER STRADA. E POI LA RABBIA SOCIALE CHI LA CONTROLLA, URSULA VON DER LEYEN? GLI SCHEMINI DA ECONOMISTA COME GESTIRANNO LA DISPERAZIONE DI CHI NON RIESCE A CAMPARE?

Marco Bresolin per "la Stampa"

 

protesta dei sindacati per la fine del blocco ai licenziamenti

Secondo la Commissione europea, il blocco dei licenziamenti è «superfluo». La valutazione emerge dal documento, pubblicato ieri, che offre un' analisi approfondita della situazione economica italiana.

 

La misura, scrivono i tecnici di Bruxelles, «tende a influenzare la composizione, ma non la portata dell' aggiustamento del mercato del lavoro». Ancor più esplicita la frase successiva: «Un confronto con l' evoluzione del mercato del lavoro in altri Stati membri che non hanno introdotto tale misura suggerisce che il blocco dei licenziamenti non è stato particolarmente efficace e si è rivelato superfluo in considerazione dell' ampio ricorso a sistemi di mantenimento del posto di lavoro».

LICENZIAMENTI CORONAVIRUS 1

 

La Commissione boccia il provvedimento anche perché «avvantaggia i lavoratori a tempo indeterminato a scapito di quelli a tempo indeterminato». Per questo «più a lungo è in vigore e più rischia di essere controproducente perché ostacola il necessario adeguamento della forza lavoro alle esigenze aziendali».

 

Più in generale, il messaggio mandato ieri dalla Commissione con le raccomandazioni contenute nel "pacchetto di primavera" del semestre europeo dice che l' Italia deve iniziare a tagliare la spesa corrente, mantenere quella per gli investimenti e sfruttare al meglio i fondi del Recovery per spingere la crescita. In sintesi: da qui al 2022 è necessario tornare a politiche «prudenti» per prepararsi al 2023, quando è previsto il ritorno del Patto di Stabilità. A fine anno inizierà la discussione sulla revisione del Patto, ma non sarà una passeggiata.

 

URSULA VON DER LEYEN MARIO DRAGHI - GLOBAL HEALTH SUMMIT

Il commissario all' Economia Paolo Gentiloni e il vicepresidente Valdis Dombrovskis, pur usando toni e accenti diversi tra di loro, hanno fornito chiare indicazioni sulle politiche di bilancio. E cioè che è certamente necessario continuare con il sostegno pubblico all' economia per garantire un' uscita dalla crisi senza intoppi, ma il 2022 sarà l' anno della "differenziazione": chi può spendere avrà l' obbligo di farlo, ma chi ha un debito pubblico troppo elevato (e l' Italia è tra questi Paesi) dovrà muoversi all' interno di quel sentiero stretto che impone di tenere in considerazione il risanamento dei conti pubblici.

 

paolo gentiloni valdis dombrovskis

La pandemia aveva tolto dai riflettori quelli che sono i problemi strutturali dell' economia italiana, ma il pacchetto approvato ieri dalla Commissione ha riportato l' attenzione sulle numerose vulnerabilità. Nell' Ue ci sono 12 Paesi che presentano «squilibri economici». Tre di questi hanno squilibri macroeconomici «eccessivi»: nel gruppo de peggiori, insieme con Grecia e Cipro, figura anche l' Italia. Le ragioni sono più o meno sempre le stesse: debito troppo alto e scarsa produttività dovuta alle fragilità del mercato del lavoro e del settore bancario.

 

disoccupati covid

Nello specifico, la Commissione sottolinea che il tasso di occupazione sotto la media e la bassa produttività «ostacolano la crescita potenziale, che a sua volta limita la riduzione del debito».

 

Come ogni anno, la Commissione ha stilato un rapporto sul debito pubblico italiano, ma questa volta lo ha fatto collettivamente, visto che 13 Paesi hanno violato la regola del debito e ben 24 quella del deficit. L' analisi sulla sostenibilità del debito italiano conferma che ci sono «rischi elevati nel lungo periodo», anche se la speranza è che il Recovery Fund abbia un impatto «positivo e duraturo» sul Pil, il che potrebbe ridurre di conseguenza ridurre il debito. Ma anche l' Italia dovrà fare la sua parte: Bruxelles chiede di passare dalle spese emergenziali a misure più mirate. E punta il dito contro quegli interventi strutturali - come la decontribuzione per il Sud o l' assegno familiare - che valgono l' 1% del Pil, ma sono privi di coperture.

disoccupati covid 2disoccupati covid 7

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)