enrico letta giorgia meloni luigi di maio giuseppe conte sondaggio

ALLORA, QUANTO VALE LA SCISSIONE DI LUIGINO DI MAIO? IL NUOVO PARTITO DEL MINISTRO DEGLI ESTERI, “INSIEME PER IL FUTURO”, È ACCREDITATO DEL 2,3%. PIÙ DI “ITALIA VIVA”, MA ANCHE DELL’1,6% DI CALO DEL MOVIMENTO 5 STELLE – LE AMMINISTRATVE FANNO PERDERE UN PUNTO ALLA MELONI, IL PD TORNA PRIMO PARTITO CON IL 20,8% – FORZA ITALIA SFIORA IL 10%, CALENDA E PARAGONE IL 4 – SALE IL GRADIMENTO PER DRAGHI E ANCHE L’ASTENSIONE: IL 42,5% DEGLI ITALIANI NON VOTA, E LA MAGGIORANZA È PREOCCUPATA E SFIDUCIATA - LA RILEVAZIONE DI PAGNONCELLI

Nando Pagnoncelli per il “Corriere della Sera”

 

nando pagnoncelli 2

A conclusione della tornata di amministrative con il turno di ballottaggio di domenica scorsa è tempo di bilanci: al di là della consueta contabilità (numero di vittorie e di amministrazioni strappate agli avversari), chi ha vinto e chi ha perso secondo gli italiani? E che impatto ha avuto il voto locale sullo scenario politico nazionale?

 

Il sondaggio odierno evidenzia una discreta distanza degli italiani dalle vicende politiche recenti, solo in parte spiegabile con il limitato numero di elettori interessati al voto locale (poco più di 9 milioni di cittadini). Infatti, uno su tre (35%) dichiara di non aver seguito i risultati delle amministrative e, in aggiunta, l'8% pur avendole seguite, non è in grado di esprimere un parere; tra coloro che si sono fatti un'opinione, il 20% ritiene che abbia vinto l'astensione, che oggettivamente ha toccato un livello davvero elevato, il 19% attribuisce il miglior risultato al centrosinistra, mentre solo il 4% pensa che abbia vinto il centrodestra e il 14% è del parere che i risultati siano stati eterogenei, con vittorie e sconfitte da parte di tutti.

INTENZIONI DI VOTO - SONDAGGIO IPSOS-CORRIERE DELLA SERA - 2 LUGLIO 2022

 

Da notare che tra gli elettori del Pd, del M5S e tra quelli delle altre liste del centrosinistra prevale (sia pure con percentuali diverse) l'opinione che sia stato il centrosinistra ad avere avuto la meglio, mentre tra gli elettori del centrodestra la maggioranza relativa ritiene che non abbia vinto nessuno, se non l'astensione: dunque i primi escono decisamente più galvanizzati da voto rispetto ai secondi.

 

GIUSEPPE CONTE LUIGI DI MAIO

Riguardo al significato dell'esito elettorale gli italiani si dividono, infatti il 33% è convinto che si sia trattato di elezioni a carattere solo locale e non sia possibile ricavarne tendenze di voto nazionali, mentre il 32% è di parere opposto, ritenendo che il voto abbia delineato tendenze di cui i partiti dovrebbero tener conto in vista delle politiche della prossima primavera e il 35% non si esprime.

 

primo di nicola, luigi di maio e iolanda di stasio al termine della prima assemblea dei gruppi di insieme per il futuro

Quanto all'elevata astensione che ha caratterizzato sia i due turni delle amministrative sia la recente consultazione referendaria, la maggioranza assoluta (53%) esprime preoccupazione e pensa sia causata soprattutto dalla delusione e dalla sfiducia nei confronti della politica, più che dallo scarso appeal dei candidati locali o dei quesiti referendari (15%).

 

Al di là delle amministrative e dei referendum, il mese di giugno è stato piuttosto vivace, sia per le vicende interne ad alcune forze politiche (in primis l'uscita di Di Maio dal M5S di cui è stato a lungo capo politico), sia per le tensioni nel centrodestra, sia infine per il complesso rapporto tra il M5S e il governo.

GIUSEPPE CONTE CON ENRICO LETTA

 

E, come era lecito attendersi, tutto ciò ha avuto ripercussioni sulle opinioni e sulle preferenze elettorali degli italiani.

 

I consensi

Iniziamo dagli orientamenti di voto. I cambiamenti di maggior rilievo riguardano il M5S che si attesta al 12,1%, in calo di 1,6% a seguito dell'uscita di Di Maio la cui neonata formazione è accreditata del 2,3%.

 

letta meloni

Sommando i due dati si ottiene un valore superiore alla stima del M5s di fine maggio, a conferma che Insieme per il futuro ottiene consenso anche al di fuori del partito di provenienza del ministro degli Esteri.

 

L'altra variazione da segnalare si osserva nel centrodestra, con la flessione di FdI (stimata al 20%) che scende di un punto e si fa sorpassare nella graduatoria dal Pd (20,8%, in calo di 0,2%); in compenso Forza Italia aumenta di 1,5% sfiorando la soglia del 10% e la Lega è sostanzialmente stabile al 15%.

 

Si può avanzare l'ipotesi che il partito di Giorgia Meloni abbia subito maggiormente le conseguenze di alcune sconfitte locali e quello di Berlusconi si sia rafforzato grazie all'affermazione di alcuni sindaci dal profilo moderato.

 

MELONI LETTA

Tra le altre forze politiche si segnala l'aumento della federazione Azione + Europa, oggi al 3,8% (+0,5%) e la flessione di Italexit, stimata al 4% (-0,5%). Da notare, ancora una volta, l'aumento della quota di astenuti e indecisi che raggiunge il 42,5%, il livello più elevato negli ultimi 2 anni.

 

Sulla base di queste stime, il cosiddetto campo largo, a cui sta lavorando di Pd di Enrico Letta, che comprende tutte le forze politiche compreso Insieme per il futuro (nonostante le dichiarazioni di incompatibilità espresse, tra gli altri, da Calenda) è accreditato del 46,4% (+0,2%) e prevale sulle tre principali forze del centrodestra (44,8%, in crescita di 0,4%, grazie alla performance di Forza Italia).

carlo calenda

 

Queste ultime continuano ad avere un vantaggio sul centrosinistra (32%, in flessione di 0,5%) nonché sull'alleanza giallo-rossa (35,9% in calo di oltre 2 punti), tra cui non abbiamo annoverato il movimento di Di Maio.

 

La popolarità

Anche la popolarità dei leader mostra qualche variazione, a partire dalla flessione di un punto sia di Meloni (indice di gradimento pari a 35) sia di Conte (31), che viene raggiunto da Speranza al secondo posto. Viceversa, risultano in crescita di due punti Letta (28) e Calenda (24), affiancato dal nuovo entrato in graduatoria Di Maio. Ù

 

GRADIMENTO LEADER E GOVERNO - SONDAGGIO IPSOS-CORRIERE DELLA SERA - 2 LUGLIO 2022

Infine, il governo non sembra risentire delle complesse vicende politiche delle ultime settimane e vede confermato l'indice di gradimento del mese di maggio (55), mentre quello del presidente Draghi fa registrare l'aumento di un punto attestandosi a 59. Siamo solo ai prodromi di una campagna elettorale che si preannuncia lunga e combattuta, a dispetto di un esecutivo di unità nazionale che, nonostante tutto, non paga pegno per le inquietudini di alcune sue componenti.

Ultimi Dagoreport

sydney sweeney euphoria

BASTA STRONZATE! LA FIGA E' IN VENDITA. STA A TE. DECIDI TE. IL MERCATO DELLA CARNE E' APERTO. 7 GIORNI SU 7. IL PREZZO LO FAI TU - LE DONNE CHE VENDONO IL LORO CORPO SU ONLYFANS NON SONO SEMPRE DISPERATE. ANZI: SPESSO LO FANNO PERCHÉ LO VOGLIONO – DA “EUPHORIA” A “MARGO HA PROBLEMI DI SOLDI”, HOLLYWOOD HA SCOPERTO LE PIATTAFORME HARD A PAGAMENTO, MA PRESENTA SEMPRE LA SOLITA STORIELLA DELLO “STRUMENTO DI RISCATTO” PER POVERE DISPERATE – BARBARA COSTA: “SI TEME A DIRE CHE IL PORNO LO SI FA PER PERSONALE SCELTA DI LUSSURIA, FETISH, NINFOMANIA - NELLE SERIE TV, SE VENDI FIGA, VAI PUNITA. IL SENSO DI COLPA CI DEVE STARE. SE VOLESSERO ILLUSTRARE UNA PUR PORZIONE DI REALTÀ, QUESTE SERIE TV DOVREBBERO FAR DIRE AI PERSONAGGI CHE LORO VENDONO FIGA, SU ONLYFANS, PERCHÉ… MI VA E CI STA. PERCHÉ NON C’HO VOGLIA DI FARE ALTRO. NON HO ALTRI TALENTI. NON VOGLIO SUDARE ALTRIMENTI. E PERCHÉ PIÙ DI TUTTO VOGLIO I SOLDI - IL DENARO È IL VALORE CHE FA E TI DÀ (E SE LA VUOI) MORALITÀ. L’UNICA SOSTENIBILE..." - VIDEO

luigi lovaglio mps mediobanca

DAGOREPORT - MENTRE I GIORNALONI GIÀ SI BALOCCANO SUL RISIKO BANCARIO PROSSIMO MPS-BANCO BPM, NESSUNO SI DOMANDA CHE FINE HA FATTO L’INTEGRAZIONE (PREVISTA PER IL 3 GIUGNO) TRA LA BANCA SENESE E MEDIOBANCA (CHE HA IN PANCIA IL TESORETTO DEL 13% DI GENERALI) - CHE DIAVOLO DI DUBBI E PERPLESSITÀ SONO SORTI TRA I SOCI (DELFIN, BPM, FONDI INTERNAZIONALI, ETC.) CHE HANNO INASPETTATAMENTE APPOGGIATO IL RITORNO ALLA GUIDA DI MONTEPASCHI DI LUIGI LOVAGLIO, L’AD LICENZIATO PER GIUSTA CAUSA, DOPO AVER GESTITO LA VITTORIOSA SCALATA A MEDIOBANCA? - C’È CHI ACCENNA AI FONDI (BLACKROCK, NORGES, ETC.) CHE SAREBBERO PERPLESSI SULLE SINERGIE CHE SCATURIRANNO DALL’INTEGRAZIONE DELLE DUE BANCHE - C’È CHI METTE DI MEZZO I TEMPI ‘’AVVENTATI’’ PER PORTARE IN PORTO UN’OPERAZIONE CHE DEVE OTTENERE L’APPROVAZIONE DEI DUE/TERZI DELL’ASSEMBLEA MPS – UNA MOSSA CHE LOVAGLIO SA BENE CHE NON PUÒ PERDERE: IN CASO DI BOCCIATURA, DOVREBBE DIMETTERSI - (CHISSA' POI COME VA FINIRE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO SUL PRESUNTO CONCERTO RELATIVO ALL’OPS DI MPS SU MEDIOBANCA, IN CUI SONO INDAGATI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO...)

elly schlein giorgia meloni taruffi bonafoni de luca bonaccini

LA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DA MELONI HA UN COMPLICE SEGRETO: ELLY SCHLEIN - OLTRE ALL’OBBLIGO PER UNA COALIZIONE DI INDICARE IL NOME DEL CANDIDATO PREMIER (ELLY E' SICURA DI BATTERE CONTE ALLE PRIMARIE), C’È UN NODO CHE STA SPACCANDO I PARTITI: LE PREFERENZE – IL “MELONELLUM”, CHE AVEVA ELIMINATO LA PREFERENZE PER "RESTITUIRE SOVRANITÀ" AGLI ELETTORI, TOGLIENDO POTERE AI CACICCHI E A FAVORE DELLE "NOMINE DALL'ALTO" DELLE SEGRETERIE NEI LISTINI BLOCCATI, È STATO BOCCIATO DA FORZA ITALIA E LEGA! - BRUTTO SCHIAFFO PER SCHLEIN CHE HA L'AMBIZIONE SFRENATA DI RIEMPIRE LE LISTE CON CANDIDATI A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA - MA I RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE RACCONTANO UN’ALTRA STORIA: NEI COMUNI VINCONO CANDIDATI CHE NON NASCONO CON PD-ELLY, NON PARLANO IL SUO LINGUAGGIO DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO A SINISTRA E, IN MOLTI CASI, NON APPARTENGONO NEMMENO AL PERIMETRO DEL “CAMPO LARGO” TEORIZZATO DALLA SEGRETARIA - SE IL SISTEMA DELLE "LISTE BLOCCATE" DOVESSE ANDARE IN PORTO CHI PORTERÀ I VOTI AL PD, I CARNEADI DI ELLY: BONAFONI, TARUFFI, CHIARA BRAGA?

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…