vladimir putin - antonio guterres - vertice brics 2024 - foto lapresse

UN ALTRO GRANDE SUCCESSO DELLE NAZIONI UNITE: QUEL PACIAROTTO PASTICCIONE DI ANTONIO GUTERRES, SEGRETARIO DELLE NAZIONI UNITE, SI INCHINA A PUTIN AL VERTICE DEI BRICS, FACENDO SOBBALZARE L’OCCIDENTE, E IN CAMBIO VIENE BULLIZZATO DA “MAD VLAD” – GUTERRES SI È PRESENTATO IN RUSSIA CHIEDENDO UNA “PACE GIUSTA” IN UCRAINA. E IL PRESIDENTE RUSSO LO HA GELATO: “PRENDEREMO IN CONSIDERAZIONE SOLO UN NEGOZIATO CHE RICONOSCA LA SITUAZIONE REALE SUL TERRENO” – GUTERRES SI È FATTO FOTOGRAFARE CON UN BEL GRUPPETTO DI SINCERI DEMOCRATICI: XI JINPING, AL SISI, ERDOGAN, LUKASHENKO, MADURO. SE QUESTA È L’ALTERNATIVA ALL’OCCIDENTE, SIAMO FRITTI - VIDEO

 

Guterres chiede 'una pace giusta', Putin lo gela

Alberto Zanconato per l’ANSA

 

vladimir putin antonio guterres vertice brics 2024 foto lapresse

In Ucraina c'è bisogno di "una pace giusta", nel rispetto "della Carta delle Nazioni Unite" e "della legge internazionale". L'appello è stato lanciato direttamente dal segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, a Vladimir Putin, seduto di fronte a lui al tavolo del vertice allargato dei Brics a Kazan.

 

Ma il presidente russo, al termine dei lavori, ha annunciato davanti ai media che Mosca prenderà in considerazione solo le proposte negoziali che riconosceranno la "situazione reale sul terreno".

 

vladimir putin vertice brics 2024 foto lapresse

Cioè il controllo russo sui territori conquistati. Nessun passo indietro, dunque, mentre Putin si dice sicuro che il suo esercito "sta avanzando in tutte le sezioni del fronte" e ha "cominciato ad eliminare" 2.000 soldati ucraini rimasti intrappolati nella regione russa di Kursk, dove le forze di Kiev erano penetrate lo scorso agosto.

 

antonio guterres nicolas maduro vertice brics 2024 foto lapresse

Proprio nel Kursk, afferma l'intelligence ucraina, i comandi russi hanno cominciato a schierare le truppe nordcoreane che secondo l'Ucraina, la Corea del Sud e la Nato sono state inviate da Pyongyang sulla base di un accordo di cooperazione militare approvato oggi in prima lettura dalla Duma, la camera bassa del Parlamento russo. Lo stesso Putin non ha smentito l'arrivo dei militari nordcoreani.

 

antonio guterres vladimir putin vertice brics 2024 foto lapresse

"Le immagini satellitari sono una cosa seria, se esistono, devono corrispondere a qualcosa", ha detto in conferenza stampa il presidente russo, aggiungendo che l'articolo 4 dell'accordo tra Russia e Corea del Nord prevede di fornire assistenza militare reciproca in caso di aggressione a uno dei due Paesi.

 

E tale è agli occhi di Mosca l'incursione ucraina nel Kursk. Putin ha poi accusato a sua volta i Paesi occidentali di partecipare al conflitto con propri militari addetti all'impiego di armamenti sofisticati, come missili e droni marini, che "i soldati ucraini da soli non possono usare".

 

al sisi xi jinping erdogan putin ramaphosa vertice brics 2024 foto lapresse

"Sappiamo chi è presente là, e da quali Paesi europei della Nato vengono", ha insistito. Il capo del Cremlino non si mostra particolarmente sensibile, dunque, alle preoccupazioni manifestate dagli Usa e dai Paesi europei per un possibile allargamento del conflitto. Un pericolo confermato dalle dichiarazioni del presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol, secondo le quali Seul "non rimarrà con le mani in mano" di fronte a questa "provocazione" e potrebbe decidere di "rivedere" la linea seguita fino a questo momento di non fornire a Kiev "armi letali".

 

abu mazen antonio guterres nicolas maduro vertice brics foto lapresse

Forte del successo d'immagine ottenuto con il vertice di Kazan, al quale oggi in forma allargata hanno partecipato 35 Paesi, Putin sembra voler tirare dritto per la sua strada, anche se si è detto grato alle offerte di mediazione avanzate da diversi Stati, tra cui Cina e Brasile.

 

Il Cremlino insomma, così come sull'altro fronte il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sembra poco propenso ad ammorbidire le sue posizioni in attesa del risultato delle presidenziali americane. Putin ha detto a questo proposito di considerare "sincere" le parole di Donald Trump quando dice che se verrà eletto intende mettere fine rapidamente al conflitto in Ucraina.

xi jinping putin ramaphosa erdogan vertice brics 2024 foto lapresse

 

Per quanto riguarda le relazioni future tra Mosca e Washington, ha aggiunto, esse "dipendono prima di tutto dagli Stati Uniti", e quindi dalla prossima amministrazione. Il resto dell'ultima giornata del vertice è stato dedicato in gran parte al Medio Oriente, con gli appelli, a cui si è associato Guterres, a mettere fine "immediatamente" ad ogni violenza.

 

Oltre che alle rinnovate affermazioni dei partecipanti di volere partecipare alla costruzione di quello che Putin ha chiamato "un ordine mondiale più equo". Un processo non facile, ha ammesso il presidente russo, secondo il quale esso è ostacolato da "forze abituate a pensare ed agire nella logica del dominio su tutto e tutti". Vale a dire gli occidentali. (ANSA).

xi jinping vertice brics 2024 foto lapresse vladimir putin cyril ramaphosa vertice brics 2024 foto lapresseantonio guterres vladimir putin vertice brics 2024 foto lapresse antonio guterres vladimir putin vertice brics 2024 foto lapresse antonio guterres vertice brics 2024 foto lapressevertice brics 2024 foto lapresse vladimir putin vertice brics 2024 foto lapresse xi jinping vladimir putin vertice brics 2024 foto lapresse xi jinping vladimir putin vertice brics 2024 foto lapressevladimir putin vertice brics 2024 foto lapresse. vertice brics 2024 foto lapresse. mahmoud pezeshkian foto lapresseantonio guterres foto lapresse antonio guterres vladimir putin vertice brics 2024 foto lapresse xi jinping vladimir putin vertice brics 2024 foto lapresseantonio guterres vladimir putin vertice brics 2024 foto lapresse antonio guterres vladimir putin vertice brics 2024 foto lapresse antonio guterres vladimir putin vertice brics 2024 foto lapresse antonio guterres vladimir putin vertice brics 2024 foto lapresse

Ultimi Dagoreport

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE OGNI CERTEZZA: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI