gennaro sangiuliano giorgia meloni signore degli anelli tolkien

ANELLI D’ITALIA – I GIORNALI INGLESI SBERTUCCIANO GIORGIA MELONI PER LA SUA PASSIONE PER TOLKIEN, CELEBRATO CON UNA MOSTRA ALLO GNAM (UN REGALO DI SANGIULIANO ALLA DUCETTA): “LE SAGHE DELLA TERRA DI MEZZO SI ADATTANO PERFETTAMENTE ALLA LOGICA DEL POPULISMO DI DESTRA CONTEMPORANEO. NEL SIGNORE DEGLI ANELLI CI SONO HOBBIT ED ELFI ‘BUONI’ CHE COMBATTONO GLI ORCHI ‘MALVAGI’. NON CI VUOLE MOLTO SFORZO PER PIEGARE QUELLA DEFINIZIONE A SCOPI NAZIONALISTI. MELONI FA PROPRIO QUESTO”

Estratto dell'articolo di Emanuele Lauria per “la Repubblica”

 

sangiuliano meloni

Meloni, garantisce lui, non c’entra nulla: «Gliel’ho detto dopo», tiene a precisare il ministro Gennaro Sangiuliano. Ma che abbia almeno fatto un bel regalo alla premier non può negarlo. Portando a Roma, in una cornice sontuosa - la Galleria nazionale di arte moderna - la mostra dedicata a John Ronald Reuel Tolkien, il padre del Signore degli anelli, l’autore inglese preferito dalla leader di FdI e dal gruppo politico che è cresciuto con lei.

 

GIORGIA MELONI IN SELLA A UN DRAGO ALL EDIZIONE 2018 DI ROMICS

È il giorno della presentazione dell’evento (apertura il 16 novembre) e scivola via in un dibattito caldo, alimentato dalla stampa inglese che mette nel mirino l’iniziativa. Il Times e il Guardian , con accenti diversi, dedicano la loro attenzione alla passione della prima ministra italiana, rubricata a ossessione, per lo scrittore che più di tutti ha animato il genere fantasy.

 

giorgia meloni legge il signore degli anelli di tolkien

Il Times , in un articolo di James Imam, ricorda tra l’altro che Giorgia Meloni visitò una scuola con i costumi del Signore degli Anelli. Imam scrive che «adesso il governo di centrodestra è accusato di tentare il controllo della cultura attraverso l’organizzazione della mostra».

 

[…]  Più caustico il commento che, sul Guardian , ha la firma di Jamie Mackay: «Mi sento da tempo deluso – afferma - da questa bizzarra ossessione di Meloni per il Signore degli Anelli, che la premier definisce un testo sacro».

 

Il quesito che Mackay pone ai lettori: «Cosa sta cercando di ottenere il governo imprimendo il segno in modo così aggressivo su una delle saghe fantasy più amate al mondo? Un semplice esercizio di branding per ammorbidire l’immagine della Meloni?». Secondo l’editorialista del Guardian «c’è un lato più profondo e francamente più strano di questa storia.

 

CAMPO HOBBIT NEGLI ANNI 70 IN ITALIA

Quando il Signore degli anelli arrivò per la prima volta sugli scaffali italiani negli anni ‘70, l’accademico Elémire Zolla scrisse una breve introduzione in cui interpretò il libro come un’allegoria sui gruppi etnici “puri” che si difendono dalla contaminazione degli invasori stranieri.

 

I simpatizzanti fascisti dell’Msi colsero subito la provocazione. Ispirati dalle parole di Zolla, videro nel mondo di Tolkien uno spazio in cui avrebbero potuto esplorare la loro ideologia in termini socialmente accettabili, liberi dai tabù del passato.

 

JOHN RONALD REUEN TOLKIEN

Meloni ha sviluppato la sua coscienza politica in quell’ambiente. Da adolescente ha anche frequentato un Hobbit Camp, un ritiro estivo organizzato dall’Msi in cui i partecipanti si vestivano con abiti cosplay, cantavano ballate popolari e discutevano di come le mitologie tolkieniane avrebbero potuto aiutare la destra post-fascista a trovare credibilità in una nuova era».

 

E allora, prosegue Mackay, «vale la pena riconoscere che, con un po’ di immaginazione, le saghe della Terra di Mezzo si adattano perfettamente alla logica del populismo di destra contemporaneo. Il Signore degli Anelli segue la logica di un gioco a somma zero, radicata nella metafisica cattolica. Ci sono hobbit ed elfi “buoni” che combattono gli orchi “malvagi”.

C’è poco spazio per le sfumature. Non ci vuole molto sforzo per piegare quella definizione a scopi nazionalisti. Meloni fa proprio questo».

GENNARO SANGIULIANO IN VERSIONE FRODO DEL SIGNORE DEGLI ANELLI

 

Ma Sangiuliano non fa una piega: «Meloni non è stata coinvolta nell’organizzazione della mostra. La verrà a vedere e ne sono onorato ma farla non è stata una sua scelta, ha altro di cui occuparsi». Uno dei curatori, Alessandro Nicosia, ha ricordato che «Tolkien fu un convinto antifascista ». Il ministro è costretto a una prova di equilibrismo: «Fu antifascista ma anche anticomunista». […]  E comunque «quando la cultura è alta non ha una dimensione politica », dice Sangiuliano che rivendica «il conservatorismo di Tolkien».

Poi, con un’ultima sterzata, annuncia: «Proporrò una mostra anche su Gramsci». […]

GIORGIA MELONI IN VERSIONE GALADRIEL DEL SIGNORE DEGLI ANELLI IL POST DI ARIANNA MELONI CON CITAZIONE DEL SIGNORE DEGLI ANELLILOCANDINA DEL CARTONE DEL SIGNORE DEGLI ANELLI DEL 1978 John Francis Reuel Tolkien John Francis Reuel Tolkien giorgia meloni legge il signore degli anelli di tolkien

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