mario draghi enrico letta matteo renzi giuseppe conte salvini

APPUNTI PER I PARTITI: DRAGHI NON È CONTE – DA UNA PARTE C’È SALVINI CHE PENSA DI DETTARE I TEMPI DEL GOVERNO. DALL’ALTRA IL PD IN PIENA "SINDROME DI VEDOVANZA" DA “GIUSEPPI”. NEL MEZZO, SUPER-MARIO, CHE COMPRENDE LE ESIGENZE "ELETTORALI" DEI PARTITI, MA NON HA NESSUNA INTENZIONE DI FARSI TRASCINARE NELLA POLVERE – INFATTI HA GELATO IL “CAPITONE” SULLE RIAPERTURE E OSTENTA IL CAMBIO DI PASSO SUI VACCINI PER MARCARE LA DISCONTINUITÀ CON IL GOVERNO GIALLOROSSO

Francesco Verderami per il “Corriere della Sera”

 

mario draghi

La coabitazione non è un problema per Draghi, nel senso che il premier comprende le esigenze dei partiti, i giochi dei leader, il fatto che tengano famiglia. A patto che le loro iniziative non danneggino l'azione di governo. «E se si può fare qualcosa per venire loro incontro, bene», aveva spiegato a un ministro l'altra settimana, dopo il tira e molla sul condono delle cartelle esattoriali chiesto da Salvini: «Poi però, quando mi formo un'idea ed è un'idea netta, allora l'importante è non cedere. La buona politica dev' essere fatta seguendo le convinzioni».

 

ENRICO LETTA GIUSEPPE CONTE

E Draghi si è convinto che insistere con le chiusure serva a riaprire prima il Paese «salvaguardando la salute dei cittadini e la ripresa dell'economia». Chissà se in questi giorni gli sarà tornato in mente quel «consiglio non richiesto» che la Meloni gli offrì prima di congedarsi alle consultazioni: «Presidente, definisca a monte il limite che i partiti della sua maggioranza non dovranno superare. Altrimenti inizieranno a tirarla da una parte all'altra».

 

salvini europeista meme 4

Draghi sorrise e ringraziò. Prevedeva in fondo quel che un autorevole esponente del suo governo oggi descrive così: «Da una parte c'è Salvini che pensa di poter avere lo stesso approccio di quando stava nel Conte I e dettava i tempi del governo. Dall'altra c'è il Pd che anche nella nuova gestione mostra ancora i segni della sindrome della vedovanza. Si vede che non hanno capito...».

 

salvini europeista meme 2

E per farsi capire Draghi, che nelle prime settimane aveva soprasseduto, ha cambiato atteggiamento. L'altro ieri ha risposto con fermezza al capo del Carroccio che insisteva sulla linea delle riaperture. Ma lo stesso metro l'aveva già utilizzato con Pd e M5S, per smontare la tesi con cui i due partiti tentano di equiparare il suo gabinetto a quello precedente. E di porlo in linea di continuità. Un'operazione politica ostile a Draghi che persiste, come testimoniano le parole pronunciate dall'ex ministro Boccia - fedelissimo di Conte - che ora fa parte della segreteria di Letta: «Le riaperture saranno decise in base ai dati dei contagi. Finalmente l'ha detto Draghi. Perché quando lo diceva Conte, Salvini non capiva. Mi auguro che dopo Draghi, che è in linea con Conte...».

 

mario draghi al senato

Palazzo Chigi attende di verificare quanto andrà avanti questa manovra mediatica ormai scoperta, al punto che nel suo discorso in Parlamento - alla vigilia del vertice europea - il premier aveva inviato un messaggio al leader del Pd e ai dirigenti grillini. Parlando della campagna vaccinale, Draghi aveva sottolineato come «il governo è all'opera per compensare i ritardi di questi mesi».

Cioè i ritardi prodotti da Conte. E per farsi capire meglio aveva aggiunto che «l'accelerazione è visibile nei dati: nelle prime tre settimane di marzo la media giornaliera delle somministrazioni è stata più del doppio che nei due mesi precedenti». Ecco i paletti posti dal premier alle forze che hanno scelto di sostenerlo.

 

MARIO DRAGHI LORENZO GUERINI

Per il resto si rende conto che il bradisismo nella maggioranza è un fenomeno destinato a proseguire. Sulla giustizia, per esempio, Azione si prepara a far votare alla Camera un emendamento che recepisce la direttiva Ue sulla presunzione d'innocenza: un cuneo per far saltare la linea grillina sulla prescrizione e mettere alla prova il tasso di garantismo del nuovo corso pd.

 

Ai tempi del Conte II sarebbero stati fuochi d'artificio. Adesso è diverso. E che Salvini possa boicottare l'esecutivo sulle riaperture è uno sforzo di fantasia che il ministro della Difesa non coltiva. «Non pensiate che la Lega ci regalerà il premier», ha detto Guerini a un compagno del Pd: «Piuttosto noi dovremo porci autenticamente al suo fianco».

PAPA FRANCESCO MARIO DRAGHI

 

Il vero problema allora non è quanto durerà la luna di miele di Draghi con il Paese, ma quanto a lungo partiti in competizione tra loro riusciranno a reggerne il peso senza timore di restarne schiacciati. L'emergenza Covid sarà una sorta di stress test, in vista del passaggio sul Recovery plan e soprattutto della legge di Stabilità dove il capo del governo ha spiegato che «non si potrà sbagliare».

 

Ed è bene che i capi della maggioranza tengano a mente quanto Draghi disse ai ministri durante la prima riunione del Consiglio: «Sugli argomenti che non sono di mia competenza sono disposto ai consigli e all'ascolto. Sulle materia mie, ho la mia visione»...

la svolta di salvini

 

 

enrico letta giuseppe contesalvini europeista meme 3salvini europeista meme 1salvini europeista meme 6enrico lettaLAURA BOLDRINI ENRICO LETTA

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