ARCHEO - A PROPOSITO DELL'ISTITUTO TONIOLO - RIPESCHIAMO UN GOLOSO BOTTA E RISPOSTA TRA L'ALLORA PRESIDENTE DIMISSIONARIO, IL VISPO ETERO EMILIO COLOMBO, E IL VATICANISTA DELL'ESPRESSO, SANDRO MAGISTER - LE LOTTE NELLE SANTE STANZE DEI SACRI PALAZZI PAPALINI FANNO IMPALLIDIRE QUELLE DEI PARTITI....

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A proposito dell'etero (per mancanza di prove) Dino Boffo, lui resta sempre nell'istituto Toniolo, quello che è stato storicamente presieduto dall'etero a vita Emilio Colombo.

Leggiamo cosa aveva scritto Sandro Magister sull'Espresso cinque anni fa:
magister.blogautore.espresso.repubblica.it/.../chi-comanda-alluniversita-cattolica-botta-e-risposta-col-senatore-emilio-colombo

Emilio ColomboEmilio Colombo

Su "L'espresso" del 20-27 maggio 2004, nella rubrica "Riservato", è uscita una notizia sull'Università Cattolica che ha provocato una piccata risposta del senatore a vita Emilio Colombo.

La notizia è la seguente:

"Il 10 maggio ‘L'Osservatore Romano' si è prodotto nell'arte sopraffina di dire e non dire. Ha detto, nel suo bollettino ufficiale, che Giovanni Paolo II aveva ricevuto i cardinali Camillo Ruini e Dionigi Tettamanzi. Ma non ha detto che li aveva ricevuti assieme e che la questione discussa era il controllo dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. Al centro della disputa c'è l'Istituto Giuseppe Toniolo, l'ente fondatore e finanziatore dell'università.

Fino a pochi mesi fa ne era presidente il senatore a vita Emilio Colombo. Gli davano man forte nell'Istituto Oscar Luigi Scalfaro e in Cattolica il direttore amministrativo, Carlo Balestrero. E patrono del trio era il cardinale segretario di stato Angelo Sodano. Ma l'indagine per droga su Colombo e il suo outing hanno scompaginato questo partito. Colombo e Scalfaro sono stati estromessi. Nuovo presidente del Toniolo è il cardinale Tettamanzi.

Oscar Luigi ScalfaroOscar Luigi Scalfaro

E sia lui che Ruini vogliono che l'ultima parola spetti alla conferenza episcopale italiana, invece che alla curia vaticana. Giovanni Paolo II, ricevendoli assieme, ha mostrato di appoggiare il loro piano. Gli altri però non si arrendono. Colombo continua a sedere nel consiglio d'amministrazione dell'Università. Il cardinale Sodano ha fatto trapelare il suo disappunto per essere stato tenuto fuori dal vertice col papa. E ha l'appoggio in curia del cardinale Attilio Nicora, presidente dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica".

Il senatore Colombo ha così replicato, con lettera pubblicata su "L'espresso" di due settimane dopo:

"Ritengo opportuno dire una parola chiara sulle mie dimissioni dalla presidenza dell'Istituto Toniolo di Studi Superiori e dal consiglio d'amministrazione dell'Università Cattolica.

"Chiamato a far parte del comitato permanente dell'Istituto Toniolo (11 membri) nel 1956 da padre Gemelli, eletto presidente dello stesso nel 1986, membro contestualmente del consiglio d'amministrazione dell'Università Cattolica, mi sono dimesso da codesti incarichi in applicazione di una modifica statutaria proprio da me proposta e approvata dagli organi competenti dello stato italiano e dalle gerarchie ecclesiastiche, che trasformava il ‘mandato a vita', previsto dai fondatori in ‘mandato a termine'.

ARCIVESCOVO DIONIGI TETTAMANZIARCIVESCOVO DIONIGI TETTAMANZI

"Una norma transitoria previde la messa a disposizione del proprio mandato per i membri che avessero fatto parte del comitato da almeno 15 anni e quindi per me, per l'onorevole Oscar Luigi Scalfaro, per il professor Siro Lombardini e per l'ingegner Giancarlo Lombardi.

"Ciò che avvenne alla scadenza prevista, cioè in data 24 giugno 2003 e fu ratificato il 10 ottobre successivo.

"Poiché con le mie dimissioni si determinava anche la vacanza dell'ufficio di presidente, io stesso proposi, con generale consenso, la nomina del cardinal Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano, che presiede autorevolmente il Toniolo dal 10 ottobre 2003.

"Da quella stessa data, conseguentemente, cessai di far parte per mia volontà del consiglio d'amministrazione dell'Università Cattolica.

"Non di ‘estromissione' si è trattato dunque, come si legge nell'articolo in questione, ma di una decadenza statutaria consapevolmente proposta ed adottata.

"L'opera da me svolta, così come quella degli altri autorevoli membri dimissionari, ebbe pieno riconoscimento nelle più alte sedi".

RISPOSTA
Okay, niente estromissione ma uscita volontaria. Sta di fatto, però, che per far sbocciare questo atto di volontarietà ci sono volute due lettere a Colombo del cardinale Sodano. E anche l'uscita dal consiglio d'amministrazione non dev'essere stata così sollecita, se ancora a metà maggio del 2004 Colombo vi figurava, nel sito web dell'Università Cattolica. Idem con gli uffici di via Veneto, a Roma, di proprietà del Toniolo, nei quali Colombo ha continuato a restare molto oltre la sua uscita dall'Istituto.

Per la cronaca, nel consiglio d'amministrazione della Cattolica Colombo è stato rimpiazzato a metà maggio da un altro membro del Toniolo, Carlo Edoardo Valli. E dal 1 giugno il nuovo direttore amministrativo dell'università è Antonio Cicchetti, già direttore generale del Policlinico Gemelli. Il precedessore, Carlo Balestrero, fa parte ora del Toniolo.

 

 

 

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