domenico arcuri mario draghi

ARCURI CHE FA, RESTA O SE NE VA? - DRAGHI NON SARA' INTENZIONATO A CONFERMARE ARCURI, IL CUI MANDATO SCADE IL 31 MARZO? - RINNOVATO IN BLOCCO TUTTO IL CTS DI MIOZZO, COSÌ COME RICCIARDI E GLI ESPERTONI CHE SULLA PANDEMIA CI HANNO DETTO TUTTO E IL SUO CONTRARIO - NUOVE IPOTESI DI LOCKDOWN NAZIONALE, PISTE DA SCI CHIUSE DA UN GIORNO ALL'ALTRO, CAMPAGNA VACCINALE IN RITARDO: EPPURE LA SQUADRA RESTA SEMPRE QUELLA...

Fausto Carioti per “Libero quotidiano

 

domenico arcuri

Restano pure Domenico Arcuri, Walter Ricciardi e gli altri "tecnici del Covid" responsabili del fallimento? L'aria è quella. Eppure la storia era iniziata nel migliore dei modi, con Mario Draghi che alle delegazioni del centrodestra prometteva un governo capace di «tirare fuori l'Italia dalla depressione», rilanciando consumi e vaccinazioni. Tanto che i suoi interlocutori uscivano da quella stanza conquistati e convinti: «Finalmente si cambia».

 

agostino miozzo

La prima doccia fredda è stata la permanenza, tra gli altri, dei ministri Roberto Speranza e Dario Franceschini: due icone della depressione. Manca la seconda botta, quella dell'accasciamento definitivo: la conferma in blocco del commissario straordinario Arcuri, del Comitato tecnico-scientifico guidato da Agostino Miozzo, di Ricciardi e di tutti gli altri "esperti" la cui faccia campeggia sui disastri del governo precedente.

 

giuseppe conte roberto speranza

L'attesa non dovrebbe essere lunga. Loro, almeno, hanno ricominciato a parlare come chi ha la certezza di restare lì ancora a lungo, premiato per preclari meriti. Il mandato di Arcuri scade il 31 marzo e non è affatto detto che gli sia rinnovato. Lui, però, sta già inviando messaggi da vincitore ai giornali amici.

 

DOMENICO ARCURI

Su Repubblica, ieri, si leggeva che «al momento non c'è alcun segnale che faccia pensare a una non riconferma del commissario». Con tanto di fonti anonime, a lui vicine, intente a spiegare che «l'Italia è la prima nazione europea per numero di pazienti vaccinati con entrambe le dosi. Che senso avrebbe cambiare?».

 

WALTER RICCIARDI PIAZZA PULITA

Il senso, magari, è nel fatto che l'Italia, quanto a dosi somministrate in rapporto alla popolazione (l'unico parametro che conta), è dietro a Regno Unito, Danimarca, Islanda, Slovenia, Lituania, Svizzera, Polonia, Norvegia, Romania, Irlanda, Spagna, Slovacchia, Estonia, Grecia, Portogallo e Finlandia.

 

vaccino inoculato

Che è quinta al mondo per numero di morti ogni milione di abitanti e che la strategia dei tamponi coordinata da Arcuri è stata un disastro. Dettagli che sfuggono pure al Fatto, lieto di annunciare che nei «palazzi della politica» si dà per scontata la conferma della «intera catena anti-Covid rappresentata da Arcuri». E siccome la nomina di quest'ultimo è di diretta competenza del premier, o il prediletto di Giuseppe Conte ha avuto rassicurazioni da Draghi, oppure si sta vendendo qualcosa che non ha: in tal caso, si spera che chi di dovere glielo faccia notare.

 

vaccino covid

Ma è evidente che, dopo lo sgomento iniziale causato dalla defenestrazione di Conte, la conferma di Speranza e i segnali arrivati da palazzo Chigi hanno messo le ali alla «intera catena», convinta che in fondo nulla sia cambiato rispetto al governo precedente. Ricciardi ieri ha fatto sapere di aver chiesto al ministro di cui è consulente «un immediato lockdown totale in tutta Italia». E il Cts, che il 4 febbraio aveva dato il via libera all'apertura degli impianti da sci nelle regioni gialle a partire da oggi, ha sconsigliato «ogni nuova apertura di qualsiasi struttura sciistica», dopo che tutte le imprese del settore, fidandosi, avevano raccolto prenotazioni e reclutato personale.

 

vittorio sgarbi

La sintesi migliore, come spesso accade, la fa Vittorio Sgarbi: «Per dare il segno della discontinuità, Draghi deve rinnovare il Comitato tecnico-scientifico e cacciare, con Speranza, Walter Ricciardi». Matteo Salvini si era appena impegnato a non voler tagliare la testa di Arcuri, ma è durata poco. In serata, d'intesa con lui, i capigruppo della Lega sono ripartiti all'attacco contro «il trio Ricciardi-Arcuri-Speranza», chiedendo, vista l'impossibilità di rimuovere il ministro appena confermato, almeno «un cambio di squadra a livello tecnico». È la prima, vera rogna per Draghi e il suo governo. Capita, quando prometti delle cose e dai subito l'impressione di essertele rimangiate.

IL PRIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI DI MARIO DRAGHIMATTEO SALVINI ARRIVA AL QUIRINALE

Ultimi Dagoreport

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)

marco rubio giorgia meloni donald trump jd vance vaticano papa leone xiv pietro parolin

DAGOREPORT – MARCO RUBIO ATTERRERÀ GIOVEDÌ A ROMA NON TANTO IN QUALITÀ DI SEGRETARIO DI STATO AMERICANO, BENSÌ COME CANDIDATO AL DOPO TRUMP – RUBIO SA BENISSIMO CHE LA SUA CORSA ALLA CASA BIANCA È PERDUTA SENZA IL DECISIVO VOTO DEI CATTOLICI AMERICANI, CHE NON HANNO PRESO PER NIENTE BENE L’IGNOBILE GUERRA A COLPI DI INSULTI DELL’IDIOTA-IN-CAPO A PAPA LEONE – UNA VOLTA OTTENUTO DA TRUMP IL VIA LIBERA PER IMBARCARSI PER ROMA, RUBIO È RIUSCITO A STRAPPARE UN INCONTRO CON IL SUO OMOLOGO DELLA SANTA SEDE, IL CARDINALE PIETRO PAROLIN, MA IL DISCO VERDE PER UN’UDIENZA AL COSPETTO DEL TOSTISSIMO PAPA PREVOST NON C’È, PER ORA – PER L’ARRIVO DI RUBIO, L’AMBASCIATORE USA (IN VACANZA) IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, STA ORGANIZZANDO UNA BELLA CENETTA CON I MINISTRI TAJANI E CROSETTO – PER RUBIO UN INCONTRO PREVISTO ANCHE CON LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CHE, VISTI I NEGATIVISSIMI SONDAGGI ITALIANI SUL PRESIDENTE PIÙ MENTECATTO DELLA STORIA, L’HA MOLLATO AL SUO DESTINO RINCULANDO A TESTA CHINA TRA LE BRACCIA DELL’EUROPA….

meloni giuli buttafuoco venezi biennale

DAGOREPORT! LA MELONA È INCAZZATISSIMA CON PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PRESIDENTE DELLA BIENNALE. LA MINCHIATA DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO HA MESSO IN GROSSA DIFFICOLTÀ LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CON LA CORRENTE PRO-UCRAINA DEI CAMERATI D’ITALIA CAPEGGIATA DALL’EMINENZA DI PALAZZO CHIGI, GIOVANBATTISTA FAZZOLARI (CONIUGATO CON UNA SIGNORA UCRAINA) – L’UNIONE EUROPEA HA REVOCATO I DUE MILIONI DI FINANZIAMENTO ALLA RASSEGNA. E LA DUCETTA SI È RITROVATA GETTATA NEL "BUTTAFUOCO INFERNALE" DIVENTATO BANDIERA DELLA SINISTRA (ALTRO CHE ALFIERE DELL’EGEMONIA DELLA DESTRA) - LA BATOSTA PER LA DUCETTA E’ POLITICA: I SONDAGGI DANNO PERSO IL COMUNE DI VENEZIA CHE, DOPO IL CASO BEATRICE VENEZI, SI RITROVA SPUTTANATA LA SUA BIENNALE (LA CITTÀ DEL DOGE HA SEMPRE VOTATO A SINISTRA FINO ALL’ARRIVO DI BRUGNARO) - ORA CHE SI FA? ALLA VERNICE DEL 5 MAGGIO CI SARA’ ANCORA BUTTAFUOCO, CHE NON INTENDE RASSEGNARE LE DIMISSIONI. DOPO IL BUCO NELLA LAGUNA DEGLI ISPETTORI DI GIULI, A RIMUOVERE IL RIBELLE SICULO CI PENSERA', DOPO IL 5 MAGGIO, IL BUON FAZZOLARI - LA LETTERA A BUTTAFUOCO CON L'ELENCO DEGLI ARTISTI RUSSI IN CARCERE...