giuseppe conte matteo renzi

AVVISATE CONTE CHE RENZI MINACCIA UN GIORNO SI’ E L’ALTRO PURE DI FAR CADERE IL GOVERNO PERCHE’ STAVOLTA HA DIETRO MEZZO PD - NELL'INTERVISTA AL PAÍS PROMETTE DI RISERVARE ALL’AVVOCATO DI PADRE PIO (TUTTO) LO STESSO TRATTAMENTO PAPEETE GIA’ UTILIZZATO CON SALVINI: "IMPROVVISAZIONE SUL RECOVERY. CONTE NON HA IL MOJITO MA VUOLE PIENI POTERI COME IL LEADER LEGHISTA” – MATTARELLA VUOLE IL VOTO IN CASO DI CRISI? IL QUIRINALE NON PARLA, CI SONO FONTI INTERESSATE CHE LO INTERPRETANO…"

Daniel Verdú per la Stampa

 

GIUSEPPE CONTE - MATTEO RENZI

Matteo Renzi (Firenze, 45 anni), ex presidente del Consiglio e leader di Italia Viva, un anno e mezzo fa, in piena estate, ha guidato uno storico assalto politico che ha destituito Matteo Salvini dall' esecutivo e ha fatto nascere un nuovo governo. Il fiorentino, il migliore in questo tipo di partite a scacchi parlamentari, accettò che Giuseppe Conte restasse alla guida del nuovo esecutivo.

 

Oggi, però, minaccia di usare la sua forza parlamentare (30 deputati e 18 senatori) per farlo cadere, se il presidente del Consiglio non accetterà di cambiare radicalmente la struttura che ha progettato per distribuire i 209 miliardi di euro di fondi europei che l' Italia riceverà. La situazione è critica e arriva nel momento peggiore. Ma Renzi questa volta è disposto ad andare fino in fondo. Se cade il governo, come afferma in un' intervista telefonica a El País, non ci sarebbero difficoltà a formare un altro esecutivo.

 

Mercoledì in Senato lei ha avvertito il premier che farà cadere il governo se non revocherà la sua decisione di affidare la gestione dei fondi di recupero europei a una task force. Sarà ascoltato?

GIUSEPPE CONTE MATTEO RENZI - BY GIANBOY

«Penso che tornerà sui suoi passi. È stato nominato presidente del Consiglio dopo che un anno e mezzo fa in Parlamento abbiamo effettuato una manovra contro Salvini.

 

Ed è stata una bella operazione perché, tra l' altro, il Movimento 5 Stelle, che era contro l' Europa, oggi è europeista e cerca di entrare nel gruppo di Emmanuel Macron (Renew Europe). Questo è un capolavoro tattico. Conte ha lavorato per andare avanti durante la pandemia. E in alcune cose ha fatto meglio che in altre.

Ma non si può accettare che in nome dell' emergenza,

a 10 mesi dal suo insorgere, si arroghi tutti i poteri dello Stato per disporre di quei 200 miliardi. Non abbiamo mandato via Salvini per questo».

 

Italia Viva è l' ago della bilancia di questo esecutivo. Farà cadere il governo se Conte non fa marcia indietro.

conte renzi

«Sì, nel senso che questo non è un problema di poltrone, come mi è stato detto. Non posso accettarlo. Il meccanismo di discussione delle regole istituzionali non può essere compensato con un piccolo accordo. Italia Viva è un piccolo partito, ma noi siamo decisivi per il governo. Se Conte vuole pieni poteri come aveva chiesto Salvini, io dico di no. È un problema di rispetto delle regole.

E in quel caso ritireremo il sostegno al governo».

 

Questa volta una parte del Pd e dell' opposizione sono con lei. Pensa che avrà il loro appoggio?

«Molti tra quelli che in pubblico prendono le distanze da me in privato ammettono che le nostre critiche sono giuste.

Quindi spero che Conte si fermi. È lui adesso ad andare contromano. Se riacquista lucidità, ferma questo assurdo provvedimento, siamo pronti a discuterne».

 

In che senso?

«Abbiamo 200 miliardi di euro, ma non sappiamo chi ha deciso come spenderli. È apparso un solo documento che dice cose come: "Per il turismo, 3.200 milioni di euro". Il turismo è fondamentale per l' Italia. I nostri amici spagnoli saranno felici se investiamo quella cifra. Ma è assurdo che un Paese come il nostro, con il nostro patrimonio culturale e la nostra capacità di attrarre visitatori, investa l' 1,5% dei fondi in questo settore. Ma chi ha deciso questa follia? E questa è solo una parte».

 

MURALES A MILANO – MATTEO RENZI E MATTEO SALVINI ACCOLTELLANO GIUSEPPE CONTE GIULIO CESARE

Non c' è stato un dibatti nel Consiglio dei ministri?

«No! E questo dimostra quanta improvvisazione ci sia stata. Non hanno parlato con i sindaci, con i sindacati, con gli imprenditori, con il terzo settore... È come se avessero perso la testa. Un tecnico di Palazzo Chigi ha deciso di notte come spendere 200 miliardi che sono la nostra ultima occasione per pensare al futuro dei nostri figli».

 

Qual è la sua analisi?

«Non lo so, sono un ex presidente del Consiglio che ha servito il suo Paese per un periodo e oggi è membro del Parlamento. Non ho voglia di polemizzare, ma non posso accettare che qualcuno nel mio Paese cerchi di rivendicare pieni poteri. Quando Salvini ci ha provato, mi sono alzato in Parlamento e ho detto "no". Ora, non farò nulla di diverso».

RENZI CONTE

 

Le sembrano situazioni paragonabili?

«Salvini lo ha fatto in costume da bagno e con un mojito in mano e Conte, con giacca e cravatta in un ufficio. Non accetterò incarichi in cambio del nostro sostegno, non sarò ministro».

 

Ha fissato una scadenza per risolvere questa crisi?

«Dipende da lui. Deve fermarsi, scusarsi e ricominciare».

Se cade il governo, il Quirinale ha già fatto sapere che è propenso a indire nuove elezioni. Non consentirà altre manovre.

«Guardi, il Quirinale in Italia non parla. Quelle sono fonti attribuite a chi vuole che dica una certa cosa. Ma in Italia, il sistema prevede che il Presidente della Repubblica debba verificare se in Parlamento ci sono i numeri per formare un altro governo. E se si trovano, è fatta. Altrimenti si va al voto».

 

E pensa che quei numeri ci siano?

«Penso di sì. Ma prima di arrivare a questo, vorrei che il Presidente del Consiglio si tranquilizzasse e venisse in Parlamento per cambiare tutto».

 

L' Italia sta attraversando un momento critico, per la situazione sanitaria, economica e sociale. Le sembra prudente condurre un' operazione del genere?

MATTEO RENZI E GIUSEPPE CONTE COME BUGO E MORGAN

«L' ideale sarebbe andare avanti con questa maggioranza e questo governo. Ma non a qualsiasi prezzo. Occorre essere molto chiari con i 200 miliardi del Recovery Fund»

 

Se i numeri non tornassero, vedrebbe bene l' ingresso di Forza Italia in una nuova maggioranza?

«Forza Italia è un partito europeista che fa capo al Partito popolare europeo e che deve chiarire i suoi rapporti con Salvini e Meloni. La destra italiana è divisa tra sovranisti e popolari. Ma i sovranisti, a differenza della Spagna, sono più numerosi.

Non credo che Berlusconi romperà mai con Salvini».

 

Che tipo di primo ministro vorrebbe se il governo cadesse?

«Oggi si chiama Giuseppe Conte e gli consiglio di concentrarsi bene perché dovrà presiedere il G20 in un momento molto importante. Il mondo post-virus e il ritorno degli Stati Uniti sul tavolo del multilateralismo. Che si dedichi a questo invece di chiedere pieni poteri».

 

conte renzi

Sì, ma se fa cadere il governo, come minaccia, dovrà essere eletto un primo ministro. Le andrebbe bene Zingaretti?

«Non faccio scommesse.

Non è una questione personale, insisto».

 

Ha parlato con Conte nelle ultime ore?

«Sono andato a trovarlo a Palazzo Chigi e gli ho chiesto di fare un lavoro serio insieme.

Quando in seguito ha presentato il progetto, ho risposto che la sua visione è contraria alla filosofia che dovrebbe essere giusta per l' Italia. Non abbiamo più potuto incontrarci di persona».

 

Le ha offerto qualcosa per convincerla a non dare seguito alle sue minacce?

«Gli sherpa si sono incontrati per lavorare. Ma non posso e non voglio usare una battaglia di principio per chiedere un incarico. È evidente che avrei tutto l' interesse a farlo, ma non è una battaglia per il mio partito, bensì per il mio Paese».

 

Accetterebbe un incarico se a gennaio ci fosse un rimpasto di governo?

«Non tornerò al Consiglio dei ministri. È una battaglia per le idee e questo mi dà forza».

 

MATTEO RENZI GIUSEPPE CONTErenzi conteMATTEO RENZI GIUSEPPE CONTE

 

matteo renzi al senato

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…