draghi biden putin xi jinping

BALLANDO IN AFGHANISTAN: IL G-20 DEL CAOS – DOPO 2 SETTIMANE DI ATTESA DRAGHI CE LA FA A PARLARE CON IL LEADER CINESE XI JINPING CHE METTE I PALETTI SUL SUMMIT SPECIALE E GLI RICORDA GLI IMPEGNI SULLA VIA DELLA SETA - ANCHE GLI USA FRENANO SUL G-20 - BIDEN, ORMAI ARROCCATO SULLA LINEA TRUMPIANA DELL’AMERICA FIRST, HA PAURA CHE UN G20 STRAORDINARIO SULL’AFGHANISTAN POSSA TRASFORMARSI IN UN ‘PROCESSO’ AGLI STATI UNITI”. IN PIÙ GLI USA TEMONO UN RUOLO ECCESSIVO PER LA CINA – IL DAGOREPORT

 

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/america-first-again-biden-camuffato-trump-sfancula-russia-cina-281446.htm

 

 

https://m.dagospia.com/biden-pretende-da-draghi-di-sapere-in-anticipo-quale-sara-la-posizione-di-russia-e-cina-280643

 

ILARIO LOMBARDO per lastampa.it

Non c’è una data, e non è ancora completato il format che nelle intenzioni di Mario Draghi dovrebbe mettere attorno a un tavolo i leader del G20 in una sessione straordinaria dedicata all’Afghanistan.

Xi Jinping vestito da Mao

 

L’attesissima telefonata con Xi Jinping non ha centrato il bersaglio sperato – strappare l’ok convinto a Pechino – ma ha gettato le basi per il lavoro degli sherpa che dovrebbe portare a questo cruciale appuntamento. L’ipotesi del G20 ad hoc su Kabul non è accantonata, raccontano con un sospiro di sollievo da Palazzo Chigi, dove non si dispera sulla possibilità che il vertice vada in scena a fine settembre, subito dopo l’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

mario draghi emmanuel macron a marsiglia

 

La Cina non si oppone ma chiede condizioni precise, a partire dall’indicazione chiara di quale sia il perimetro delle emergenze. Due in assoluto, gli stessi sui quali si concentra la Risoluzione Onu approvata ieri: evitare di trasformare l’Afghanistan in un santuario del terrorismo, e affrontare la crisi umanitaria. Ma per Xi, com’era stato prima per il presidente russo Vladimir Putin, la telefonata con Draghi è anche e soprattutto un’occasione per rivendicare il ruolo della Cina nel mondo, per richiamare l’Italia e l’Europa alle relazioni e agli impegni con il gigante asiatico, e per rimarcare la distanza dall’approccio americano al multilateralismo nei rapporti internazionali.

 

Xi Jinping

Parlano per 40 minuti (traduzione degli interpreti compresa). Parlano di tante cose, di Olimpiadi invernali, di cultura. Xi manda tramite Draghi i suoi saluti al presidente Sergio Mattarella e invita l’ex banchiere in Cina. Poi il presidente della Repubblica popolare usa tutta la malizia del linguaggio diplomatico. Il dispaccio del suo discorso viene reso noto dall’emittente di Stato cinese Cctv, ed è più lungo e articolato della stringata nota di Palazzo Chigi dove si dice che la discussione si è concentrata «principalmente sugli ultimi sviluppi della crisi afghana e sui possibili fori di cooperazione internazionale per farvi fronte, ivi compreso il G20».

 

mario draghi a cena al ristorante petit nice di marsiglia con emmanuel macron 2

Nella ricostruzione del governo cinese, però, non c’è traccia del summit straordinario del Gruppo dei 20 a cui sta lavorando Draghi. Nessun riferimento esplicito, solo uno generico all’Afghanistan, e l’apprezzamento della presidenza italiana di turno del G20 (che si terrà a Roma il 30 e 31 ottobre). Un particolare importante che salta subito agli occhi dei diplomatici italiani, come non sfugge il chiaro e interessato accenno alla Nuova Via della Seta come «guida per promuovere una solida cooperazione in vari campi». Si tratta dell’imponente iniziativa strategica, di cui Xi è teorico.

 

Quell’insieme di intese e memorandum bilaterali a cui l’Italia ha aderito ai tempi del governo gialloverde, scatenando il forte disappunto dell’alleato americano. Molti accordi sono ancora da implementare, anche perché nel frattempo in pieno Covid l’Italia ha rafforzato, attraverso il golden power, le politiche di controllo sulle aziende strategiche. E come emerge dalla Relazione annuale al Parlamento sull’esercizio dei poteri speciali, riferita al 2020, molte aziende sono finite nel mirino della Cina e sono parte di settori al centro del duello geopolitico con gli Stati Uniti (5G, infrastrutture digitali, semiconduttori e altro).

 

JOE BIDEN XI JINPING

Ci sono conti in sospeso con l’Occidente che Xi ha tutto l’interesse di far emergere, anche per ribattere alla dottrina del presidente Usa Joe Biden sulla coalizione dei Paesi democratici opposta alle autocrazie mondiali. Le parole di Xi a Draghi suonano inequivocabili. Il presidente cinese auspica «un ruolo attivo» dell’Italia nel promuovere «lo sviluppo sano e stabile» delle relazioni tra Pechino e Europa. Non solo. Come aveva fatto anche la Russia, Xi ricorda a Draghi che «il G20, in quanto piattaforma di cooperazione economica internazionale, dovrebbe aderire al vero multilateralismo». Non quello, è il senso, degli Stati Uniti che vorrebbero un club più ristretto di alleati in grado di frenare le mire cinesi e di Mosca.

HENRY KISSINGER XI JINPING

 

Non è una partita semplice per Draghi. Il premier ha bisogno di più giorni e più calma per delineare il formato del vertice e capire la tempistica, senza urtare la sensibilità di Cina e Russia. Vanno verificate tutte le condizioni e come anticipato ieri dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in vista del G20 dovrebbero partire «riunioni preparatorie dei ministri degli Esteri».

 

Certo, in questo senso non aiuta il duro messaggio della portavoce del ministro degli Esteri russo Maria Zakharova: «I partner non hanno un’idea chiara di ciò che vogliono da loro stessi e dal mondo che li circonda». Messaggio in cui annuncia che Mosca non prenderà parte «alla riunione ministeriale sull’Afghanistan» di domani, che secondo il Giappone avrebbe dovuto avere il perimetro del G7, da cui dunque la Russia sarebbe esclusa.

 

 

 

BIDEN

Marco Antonellis per tpi.it

 

draghi biden macron

L’Italia attribuisce “grande importanza” all’influenza della Cina nella questione afghana e auspica di “intensificare la comunicazione e la cooperazione con la Cina nell’ambito dei contesti multilaterali come il G20”.

 

Lo riferisce l’emittente televisiva statale cinese China Central Television, attribuendo le parole al presidente del Consiglio, Mario Draghi, che oggi ha avuto un colloquio telefonico con il presidente cinese, Xi Jinping. “L’Italia apprezza il sostegno della Cina al lavoro dell’Italia come presidenza del G20, apprezza gli sforzi e i contributi attivi della Cina per affrontare il cambiamento climatico globale”, si legge in una nota, “attribuisce grande importanza all’influenza della Cina sulla questione dell’Afghanistan e spera di “intensificare la comunicazione e la cooperazione con la Cina nell’ambito dei contesti multilaterali come il G20”.

 

mario draghi e joe biden 4

Insomma, alla fine dopo almeno due settimane di attesa (cosa che nessuno si era mai permesso di fare ad un personaggio del calibro dell’ex presidente BCE) super Mario ce l’ha fatta a parlare con il leader cinese.

 

Del famoso vertice straordinario sull’Afghanistan, fortemente voluto dal presidente del Consiglio italiano e da fare in brevissimo tempo se ne sono però perse le tracce. Perché? La risposta è molto semplice: la frenata è stata imposta dagli Stati Uniti d’America perché, come spiega una fonte vicinissima al dossier, “Biden dopo le figuracce a ripetizione nella gestione della crisi afghana ora ha paura che un eventuale G20 straordinario sull’Afghanistan possa trasformarsi in un ‘processo’ agli Stati Uniti”.

VLADIMIR PUTIN E XI JINPING

 

 

In più gli Stati Uniti temono un ruolo eccessivo per la Cina. In poche parole temono che il vertice straordinario possa certificare la conclamata superiorità del ruolo cinese rispetto a quello americano. Ecco perché ora anche a Palazzo Chigi ammettono che sarà molto difficile possa tenersi prima di ottobre. Sempre che alla fine si faccia.

xi jinpingXI JINPINGmario draghi joe biden al g7 1

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - MILENA GABANELLI, L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....