aleksandr dugin darya natalia vovk

LE BALLE DEI RUSSI HANNO LE GAMBE CORTE - SE LA RESPONSABILE DELLA MORTE DI DARIA DUGINA E', COME SOSTENGONO I RUSSI, L'UCRAINA NATALIA VOVK, CHE E' PURE MEMBRO DEL BATTAGLIONE AZOV, COME MAI L'INTELLIGENCE DI MOSCA HA PERMESSO CHE LA DONNA ENTRASSE IN RUSSIA? - COME MAI UNA "PERICOLOSA MILITARE UCRAINA" GIRAVA LIBERA E INDISTURBATA NELLA CAPITALE? E POI: COME MAI SE LA SONO FATTA SCAPPARE SOTTO IL NASO, VISTO CHE E' RIUSCITA A FUGGIRE IN ESTONIA? 

Micol Flammini per “il Foglio”

 

attentato darya dugina

Ci sono crimini che rimangono irrisolti per sempre in Russia. Quello di Daria Dugina, figlia del politologo e propagandista Aleksandr, ha richiesto all’Fsb soltanto due giorni di indagini. Il sito russo Holod media ha messo tanta velocità a confronto con quella di altre uccisioni e, per fare un esempio, per trovare il colpevole dell’omicidio dell’oppositore Boris Nemtsov i servizi russi hanno impiegato 2.733 giorni.

 

Nel caso di Nemtsov vennero accusati cinque ceceni – erano ancora i ceceni il nemico numero uno di Mosca. Per Dugina l’Fsb dice che la colpevole si chiama Natalia Vovk, e non soltanto è ucraina – il nuovo nemico da odiare – ma è identificata anche come un membro del battaglione Azov: i nazisti che Mosca ha usato come pretesto per la sua operazione speciale.

 

darya dugina

I media russi hanno pubblicato quello che dicono essere il documento di identità di Vovk, con cui la donna sarebbe entrata in Russia e che specifica la sua appartenenza al battaglione: a quanto pare nessuna guardia di frontiera deve aver ritenuto il dettaglio rilevante. Vovk sarebbe arrivata in Russia con sua figlia di dodici anni, avrebbe preso un appartamento vicino a quello di Dugina e l’avrebbe seguita con una Mini Cooper.

natalia vovk

 

A bordo della stessa macchina è poi fuggita in Estonia, dove si troverebbe attualmente. I russi chiedono l’estradizione e Margarita Simonyan, direttrice di Rt, ha detto che se Tallinn non vorrà fare come dice Mosca, i russi troveranno la loro strada: “Abbiamo professionisti che vogliono ammirare le guglie nelle vicinanze di Tallinn”. Quando due uomini dell’intelligence militare russa andarono a Salisbury per avvelenare l’ex spia Sergei Skripal, Mosca disse che si trattava di semplici turisti, e ora le parole di Simonyan suonano come un’ammissione e sono il segno del fatto che la Russia non è neppure più interessata a mentire.

 

aleksandr dugin

Già da sabato notte, prima del comunicato ufficiale dell’Fsb, i media russi accusavano l’Ucraina e i suoi servizi, ma ora il Cremlino sta restringendo il campo e punta dritto al battaglione Azov, che per i russi è un’organizzazione terroristica, e alla quale il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dedicato il suo discorso di domenica. Zelensky ha detto che se avrà luogo il processo a Mariupol contro i prigionieri di Azovstal, che fanno parte del battaglione, l’Ucraina lo considererà il superamento di una linea rossa “oltre la quale qualsiasi negoziato sarà impossibile”.

 

 

 

 

il documento di natalia vovk

Ieri il reggimento Azov ha tenuto una conferenza stampa in cui un combattente di nome Wikipedia ha detto di non conoscere Vovk. Il messaggio che arriva dalla Russia è che Daria Dugina fosse il vero obiettivo dell’attacco, e Mosca è decisa ad attribuire tutta la responsabilità al battaglione Azov, probabilmente per legittimare il processo. Dall’evacuazione di Azovstal, la Russia si interroga su cosa fare con i prigionieri: scambiarli oppure processarli e sottoporli a una punizione esemplare.

 

aleksandr dugin e daria dugina

 

Quest’ultima è la linea dei falchi. Il presidente russo ha mandato soltanto ieri un messaggio di condoglianze, parlando di un crimine “vile e crudele” e di Daria Dugina come di “una persona brillante e di talento con un vero cuore russo: gentile, amorevole, comprensiva e aperta. Ha dimostrato con i fatti cosa significa essere un patriota della Russia”.

 

Poco dopo è arrivata anche la prima dichiarazione di Dugin che chiede di aumentare la violenza contro l’Ucraina: “I nostri cuori bramano qualcosa di più della vendetta o della punizione. E’ troppo meschino, non è il modo russo. Abbiamo bisogno della nostra vittoria”. Dugin è sempre stato un sostenitore della guerra contro Kyiv, ritiene però che Putin abbia posto obiettivi troppo limitati. E’ tra i falchi, tra coloro che ritengono Putin troppo debole e magari pensano anche che al Cremlino ci vorrebbe un comandante più deciso.

 

espolosione auto daria dugina

E’ ancora difficile stabilire chi aveva interesse a uccidere Dugina, se sia stato un errore, se si sia trattato di sabotatori. C’è però un dato che si può trarre: per far tacere i falchi, Putin dovrà dare retta alla linea più dura e lo sta già facendo. Ieri, in tutta l’Ucraina, le sirene sono suonate con molta frequenza e il paese ha cancellato ogni celebrazione in occasione del 24 agosto, giorno in cui si ricorda l’indipendenza dall’Urss. In vista del trentunesimo anniversario, a Kyiv erano già stati disposti i mezzi militari russi distrutti dall’esercito ucraino dal 24 febbraio.

rilievi dell esercito sul luogo dell attentato a darya dugina luogo espolosione auto daria duginavladimir putin

Ultimi Dagoreport

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...