conte berlusconi renzi zingaretti letta

BERLUSCONI AL CENTRO: UN “RISTORO” PER IL GOVERNO, UN DANNO PER CONTE - PD, RENZIANI E LA PARTE SUPER-GOVERNATIVA DEI GRILLINI: NESSUNO DI LORO SEMBRA DISPONIBILE A IMMOLARSI PER CONTE, UNA VOLTA PASSATA L'EMERGENZA COVID - LO HANNO CAPITO CON NERVOSISMO I 5STELLE, IN PARTICOLARE L'ALA DEI PRETORIANI DI PALAZZO CHIGI (TRAVAGLIO & C.) - E SE PURE BERLUSCONI FOSSE PREOCCUPATO UNICAMENTE DI TUTELARE MEDIASET, È OVVIO CHE UN GOVERNO PIÙ RAPPRESENTATIVO E AUTOREVOLE, ANCHE RISPETTO ALL'EUROPA, SERVIREBBE ALLO SCOPO MEGLIO DELL'ATTUALE

1 – UN “RISTORO” PER IL GOVERNO: CRESCE L'ASSE CON BERLUSCONI

Paolo Baroni per “la Stampa”

 

Parlano quasi in contemporanea, uno davanti alle commissioni Bilancio e Finanze di Camera e Senato e l' altro in tv: sia il ministro dell' Economia che il presidente del Consiglio tendono di nuovo la mano all' opposizione, confermando le aperture degli ultimi giorni in vista soprattutto dello scostamento di bilancio da 8 miliardi e di quello ancor più corposo di gennaio da 20 miliardi.

QUIRINALE REPARTO MATERNITA' BY MACONDO

 

Chi dialoga e chi no «C' è un dialogo da tempo con Forza Italia in Parlamento. Auspico una collaborazione con Forza Italia come l' ho auspicato con tutte le forze opposizione - ha spiegato Conte a Otto e mezzo su La7-. Ero, sono e sarò disponibile: devo riconoscere che Forza Italia si è predisposta per un dialogo costruttivo.

 

BERLUSCONI FINGE DI NON VEDERE CONTE E NON LO SALUTAZINGARETTI - CONTE - DI MAIO

E ha anche spiegato che non vuole allargare la base del governo ma restare all' opposizione. Forza Italia ha assunto un approccio dialogante: è emerso il loro senso di responsabilità» ha poi aggiunto il premier, che ha riservato una battuta anche alla protesta del pubblico impiego: «Lo sciopero è un diritto, non entro nel merito della decisione. Ma non credo sia questo il momento di scioperare. Farlo per il rinnovo contrattuale e per incrementare le risorse già cospicue stanziate in manovra, non è un bel messaggio per il Paese».

mike pompeo giuseppe conte

 

Gualtieri, illustrando a sua volta in Parlamento la nuova legge di Bilancio al termine di una lunga giornata di audizioni delle parti sociali, l' ha presa un poco più larga ma è arrivato alla stessa conclusione. «Auspico che sia possibile instaurare un dialogo proficuo col Parlamento e con tutte le forze politiche, a partire da quelle più disponibili ad un dialogo costruttivo in questo momento cruciale e strategico per l' Italia improntato alla responsabilità, che consenta di affinare le misure previste e fornire un sostegno concreto e immediato ai settori cui si richiede un sacrificio per poter contrastare la diffusione del virus» ha dichiarato il ministro.

 

sassoli gualtieriGIANNI LETTA SERGIO MATTARELLAtravaglio conte

Il nodo del «Ristori 4» Il vero banco di prova del rapporto con Forza Italia, dopo giorni di fitto lavorio diplomatico, è quello delle tasse. Con 5-6 degli 8 miliardi di euro che il governo avrà a disposizione grazie allo scostamento di bilancio che il Parlamento è chiamato a votare giovedì l' intenzione è quella di rinviare tutte le scadenze fiscali di fine anno. Una mossa a favore non solo delle imprese e delle attività economiche comprese nelle zone rosse classificate con vari codici Ateco ma di tutti i soggetti che hanno subito una perdita significativa di fatturato.

 

Durante l' audizione il forzista Mauro D' Attis ha chiesto esplicitamente al ministro se c' era «lo spazio per accogliere la richiesta fatta da Berlusconi di introdurre un semestre bianco fiscale rinviando tutte le scadenze fiscali al 31 marzo».

giuseppe conte e luigi di maio

 

Gualtieri ha tenuto aperta la porta, affermando che «già l' intervento previsto per il 2020 rivolto a tutte le attività senza distinzioni va in questa direzione», e comunque «se poi si riuscirà ad anticipare qualche misura sulle partite Iva lo vedremo nelle prossime ore, siamo disponibili al confronto». E lo stesso vale per il 2021 quando si avranno a disposizione ben più risorse .

 

Limitare i danni di Natale Nella relazione al Parlamento il governo spiega che gli 8 miliardi del «Ristori quater» saranno destinati a sostenere soprattutto le attività che sotto le feste soffriranno di più le misure restrittive. La platea, in realtà, non è stata però ancora definita con precisione: ieri nel corso dell' ennesimo vertice di maggioranza Italia Viva ha chiesto di fissare l' asticella delle perdite al 33% per tutte le scadenze, mentre Leu spinge per applicare la soglia del 33% (confrontando l' andamento del primo semestre con lo stesso peridio del 2019) solamente agli acconti Irpef, Irap e Ires di fine novembre, per salire poi al 50% (calcolato sulle sole perdite di novembre) per contributi, ritenute e acconto Iva di dicembre.

GIUSEPPE CONTE PAOLO GENTILONI ROBERTO GUALTIERI

 

Gualtieri ieri sera non si è pronunciato («stiamo studiando, decideremo nei prossimi giorni sulla base delle disponibilità» ha ripetuto ancora una volta), convinto che col Parlamento, nonostante tempi stretti di cui si è scusato più volte, si possa fare «un buon lavoro».

 

 

CONTE E BERLUSCONI DESTINI INCROCIATI

Stefano Folli per “la Repubblica”

 

Nessuno può prevedere con precisione dove arriverà Berlusconi ora che si è rimesso in gioco. Le ipotesi sono varie. Quel che conta, l' anziano fondatore di Forza Italia, sopravvissuto a tutto, si è di nuovo seduto al tavolo dove si fa quel tanto di politica che l' Italia di oggi è in grado di esprimere. Vedremo poi se le sue mosse avranno qualche esito pratico.

 

berlusconi Mattarella gentiloni

Quel che è certo, come sempre accade, gli interessi pubblici si mescolano con quelli privati: si rafforza il "centro" e il Pd trova un interlocutore che gli permette di manovrare meglio, ma al tempo stesso si gettano le basi per il salvataggio dell' azienda televisiva berlusconiana, anche in nome "dell' italianità". Siamo solo ai primi passi di un' operazione complessa, ma tant' è.

 

La maggioranza come tale, ossia 5S-Pd-LeU-renziani, non è formalmente modificata, e tuttavia è chiaro che la pattuglia di Arcore è destinata a condizionarla. E c' è una domanda che prevale sulle altre: il premier Conte sarà più solido o più debole dopo l' eventuale puntello forzista?

stefano folli (2)

 

Anche qui decideranno le circostanze, ma è abbastanza logico immaginare che il presidente del Consiglio ricaverà qualche vantaggio solo nella prima fase. Lo hanno capito con nervosismo i 5S, in particolare l' ala dei pretoriani di Palazzo Chigi. Se l' approssimarsi di Berlusconi avviene in nome della coesione nazionale, secondo gli appelli di Mattarella, è poco credibile che alla lunga il Conte-2 possa interpretare anche il nuovo scenario. Tanto varrebbe osservarlo mentre si trasforma in una specie di Conte-3, magari senza una formale crisi di governo.

 

CONSULTAZIONI - LA DELEGAZIONE DI FORZA ITALIA DA MATTARELLA - SILVIO BERLUSCONI ANNA MARIA BERNINI MARIA STELLA GELMINI ANTONIO TAJANI

Ora, è probabile che Berlusconi non vorrà tenere in piedi un esecutivo fondato sull' asse Pd-5S: tutta l' operazione che si delinea è una smentita dello status quo .

Bisogna in ogni caso guardare ai prossimi quattro-cinque mesi, quando si presume che il Covid farà meno paura. Allora si tratterà di affrontare i contorni di una crisi economica e sociale che potrebbe essere drammatica.

 

E se pure Berlusconi fosse preoccupato unicamente di tutelare i propri interessi, è ovvio che un governo più rappresentativo e autorevole, anche rispetto all' Europa, servirebbe allo scopo meglio dell' attuale.

 

La coesione nazionale, qualunque significato si voglia dare all' espressione, segue una rotta diversa rispetto al Conte-2. Il che significa incrociare lo stato d' animo del Pd, dei renziani e della parte super-governativa dei "grillini": nessuno di loro sembra disponibile a immolarsi per l' avvocato del popolo, una volta passata l' emergenza sanitaria.

BERLUSCONI MATTARELLA

 

Gli altri interrogativi toccano il centrodestra. Lo scossone berlusconiano è anche il prodotto del fallimento di Salvini come leader di un' area che tuttora comprende il 46-47 per cento dell' elettorato. Un mondo al quale il capo della Lega ha saputo offrire dal 2018 a oggi, al governo come all' opposizione, solo una rozza - benché all' inizio efficace - campagna elettorale permanente.

 

Pochi argomenti e un paio di premesse sbagliate: la prima prevedeva che Trump restasse alla Casa Bianca e invece ci sarà Biden; la seconda puntava sulla disgregazione dell' Europa e non si sta realizzando, nonostante tutto. Oggi Salvini è un politico giovane che deve ripartire da una nuova proposta politica. Il tempo ci sarebbe, a meno che non si voglia sprecarlo inseguendo l' estrema destra continentale.

SALVINI TRUMP

 

Rischio che Giorgia Meloni sta evitando con abilità, ma anche lei deve riflettere sul da farsi. Scavalcare la Lega nei sondaggi può esserle utile, ma di sicuro non sarà sufficiente a rielaborare un' iniziativa.

Ultimi Dagoreport

meloni salvini giorgetti orcel giuseppe castagna hugues brasseur bpm

DAGOREPORT - COME SI DICE BANCO BPM IN FRANCESE? - SIETE PRONTI AL LANCIO DI RISO E CONFETTI? IL COLOSSO CRÉDIT AGRICOLE SI PREPARA A CONVOLARE A NOZZE CON LA BANCA CARA ALLA LEGA – IN BARBA AL SOVRANISMO SBANDIERATO DA SALVINI & GIORGETTI (L’OPS DI UNICREDIT FU LIQUIDATA A COLPI DI GOLDEN POWER PERCHÉ… “BANCA STRANIERA”), PER PORTARSI A CASA IL TERZO GRUPPO BANCARIO ITALIANO, I FRANCESI NON HANNO NEMMENO BISOGNO DI APRIRE IL PORTAFOGLI E IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA: CON UN PROGETTO DI “FUSIONE AMICHEVOLE” TRA BPM E CREDIT AGRICOLE ITALIA, LA BANCA GUIDATA (SI FA PER DIRE) DA GIUSEPPE CASTAGNA SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI: BASTA FA CREDERE CHE SIA BANCO BPM AD ACQUISIRE LA CONTROLLATA FRANCESE IN ITALIA ...

salvini ferrovie inchingolo strisciuglio trifone altieri

DAGOREPORT – ALBERTO DA GIUSSANO ALLE CIME DI RAPA: LA LEGA HA SBIANCHETTATO IL “SALVINI PREMIER” DAL SIMBOLO, MA IL CARROCCIO È RIMASTO ORIENTATO AL SUD! A CONFERMA DELL'ALTA ATTENZIONE DEL SEGRETARIO PER IL MEZZOGIORNO, BASTA DARE UN’OCCHIATA ALLE NOMINE – A FARLA DA PADRONE NELLA SPARTIZIONE DEGLI INCARICHI È LA COMPONENTE PUGLIESE: DA TRIFONE ALTIERI A STRISCIUGLIO - E AL NORD MUGUGNANO: SE CONTINUA COSÌ, SALVINI DOVRA' SPOSTARE LA SEDE DELLA LEGA DA VIA BELLERIO ALLA TRAFFICATA VIA SPARANO DI BARI… - VIDEO

elezioni giorgia meloni

DAGOREPORT – QUANDO SI VOTA? SARÀ ANCHE UNA “FISSAZIONE”, COME HA DETTO OGGI GIORGIA MELONI AI GIORNALISTI, MA ORMAI È CHIARO A TUTTI CHE LE ELEZIONI SI TERRANNO A MAGGIO. SARÀ UN ELECTION DAY, PERCHÉ CON QUESTI CHIARI DI LUNA (CRISI ENERGETICA, ZERO SOLDI) SAREBBE UNO SCHIAFFO NON RAGGRUPPARE LE COMUNALI ALLE POLITICHE – LA DUCETTA SA CHE LA CRISI PUÒ TRASFORMARSI RAPIDAMENTE IN DISORDINE SOCIALE. SPOSTARE IL VOTO DI QUALCHE MESI POTREBBE TRASFORMARE UN QUASI PAREGGIO IN UNA SCONFITTA CERTA (LA STORIA DI RENZI, SALVINI, M5S, INSEGNA: A PASSARE DALL’ALTARE ALLA POLVERE CI VUOLE UN ATTIMO) – PER LA GRAVITÀ DELLA SITUAZIONE, MELONI DOVREBBE INCOLPARE SOPRATTUTTO SE STESSA: INVECE CHE USARE I 200 MILIARDI DEL PNRR A MODINO, PER INVESTIMENTI STRUTTURALI E RIFORME, LI HA BUTTATI NEL CESSO PER MANCETTE ELETTORALI – LA “CONFESSIONE” A FAZZOLARI (“HAI SEMPRE RAGIONE, ERA MEGLIO VOTARE SUBITO”) E QUEI TIMBRI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA CHE SEGNALANO “ELEZIONI IMMINENTI”

ssica serfaty benedetta frucci leonardo maria del vecchio quotidiano nazionale

FLASH! - A "QN" SERVONO PIU' DESKISTI E MENO BELLE PENNE – CHE CI FACEVA L’EX DI LEONARDINO DEL VECCHIO, LA BONISSIMA MODELLA JESSICA SERFATY, CHE HA ACCUSATO "LENNY" DI VIOLENZE (POI RITRATTATE) E DI UNA CAMPAGNA D’ODIO E DISCREDITO ONLINE, ALLA PRESENTAZIONE DEL “QN”, ALLA GNAM DI ROMA? E INFATTI NON C'ERA: L'HANNO VISTA SOLO GLI INCAUTI REDATTORI DEL "QUOTIDIANO NAZIONALE" - NELLA PAGINA DEDICATA ALL'EVENTO, SPUNTA UN LAPSUS FREUDIANO: IN UNA DIDASCALIA, SPUNTA IL NOME DELLA SERFATY, MA NELLA FOTO C'È BENEDETTA FRUCCI, LA GIOVANE ARETINA PORTAVOCE DI MATTEO RENZI (ANCHE LEI DI BELLA PRESENZA) - È SOLO UNO DEI "REFUSI" SULL'EDIZIONE DI OGGI: NELLA DOPPIA PAGINA DEL CARTACEO SULL'EVENTO DI PRESENTAZIONE ALLA GNAM TUTTE LE IMMAGINI ERANO FUORI FUOCO, TRANNE QUELLE CON DEL VECCHIO, ORFEO, MELONI E PIANTEDOSI - UN BEL PROBLEMA DI STAMPA, DOPO DUE MESI DI PREPARAZIONE. EVIDENTEMENTE C'È ANCORA TANTO DA LAVORARE...

trump susie wiles hegseth

DAGOREPORT – TRUMP È IMBALLATO E IMBAMBOLATO MA UN ANIMALE FERITO È ANCORA PIÙ PERICOLOSO. LA SCONFITTA ALLE MIDTERM ALTERA ANCORA DI PIÙ IL DECLINO COGNITIVO DEL TYCOON, E TUTTI, COMPRESO PUTIN, SI CHIEDONO: CHE SI INVENTERÀ QUEL PAZZO SCATENATO? – SOLO, ISOLATO, INCAZZATO, TRUMP È ALLA RICERCA DI UN CAPRONE ESPIATORIO. l’INDIZIATO NUMERO UNO (NONOSTANTE LE SMENTITE), È IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH. A VOLER CACCIARE IL BELLIMBUSTO EX ANCHORMAN DI “FOX NEWS” È SOPRATTUTTO LA CAPA DI GABINETTO DELLA CASA BIANCA, SUSIE WILES. LA NOTIZIA PIÙ CLAMOROSA È CHE È UN REPUBBLICANO, THOMAS MASSIE, A VOLER PRESENTARE L’IMPEACHMENT PER HEGSETH, LA PROSSIMA SETTIMANA ALLA CAMERA…

schlein conte boschi renzi

DAGOREPORT - PER IL CAMPO LARGO C’E’ UNA STRADA TRA…I BOSCHI - AL TEATRO BRANCACCIO, INSIEME A SCHLEIN, CONTE, BONELLI E FRATOIANNI, C'ERA MARIA ELENA BOSCHI - PER NON PERDERE IL 2% DEI VOTI DI ITALIA VIVA SENZA FAR INCAZZARE GLI ELETTORI DEL M5S, SI PROVA A "NASCONDERE" RENZI - BOSCHI E CONTE, CHE SI SONO TROVATI D’ACCORDO SUL “NO” ALLA PATRIMONIALE, SI CONOSCONO DA MOLTI ANNI - DOMANI AL TAVOLO PER IL PROGRAMMA CI SARANNO GLI ALTRI CESPUGLI DI CENTRO - LE TANTO TEMUTE PRIMARIE SI FARANNO DAVVERO? BALLA ANCORA L'IPOTESI FEDERATORE...