IL BRUTTO DELLA DIRETTA - UN FOLLOWER SI MASTURBA MENTRE LA CANDIDATA E' COLLEGATA SU INSTAGRAM: ''SCHIFO, RABBIA, UN VERME. HO SUBITO UNA VIOLENZA VERA E PROPRIA''. IL RACCONTO DI DELIA PACIELLO, IN CORSA PER IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA CON LA LISTA ''FARE DEMOCRATICO'' A SOSTEGNO DI DE LUCA. ''MI SENTIVO IN IMBARAZZO PER CHI AVEVA VISTO QUELLA SCENA. PER FORTUNA POI MI HANNO SCRITTO CHE…''

-

Condividi questo articolo


Giovanni Macchi per www.tpi.it

delia paciello delia paciello

 

“Ieri sera è successo questo: stavo facendo una diretta Instagram, stavo parlando dei problemi della nostra Campania, quando un follower aggiunto in diretta video ha iniziato a masturbarsi. Cosa ho provato? Schifo, un senso di rabbia. Pochi secondi, il tempo di bloccare quel verme schifoso, e mi sono resa conto di aver subito un atto di violenza, vera e propria”. Così su Facebook la giornalista Delia Paciello, candidata alle prossime regionali in Campania con la lista “Fare democratico” a sostegno di Vincenzo De Luca.

 

“Mi sentivo io in imbarazzo per i followers che avevano visto quello schifo. Mi sentivo colpevole”, racconta il volto noto delle trasmissioni calcistiche napoletane. “Per fortuna sono arrivate decine di messaggi di incoraggiamento, in pubblico e in privato, di uomini e donne che mi hanno espresso la loro solidarietà e mi hanno aiutato a superare lo choc. Stamattina ho denunciato tutto alla polizia postale: quel lurido maniaco verrà rintracciato e messo in condizione di non violentare così altre donne. Denunciate, denunciate sempre: è l’unica maniera per combattere questo schifo. Io vado avanti, ferita ma più determinata di prima. Se a qualcuna di voi è capitato qualcosa di simile, non abbiate vergogna o paura a raccontarlo, insieme saremo più forti. Grazie per il vostro sostegno”, conclude Delia Paciello.

delia paciello delia paciello delia paciello delia paciello delia paciello delia paciello delia paciello delia paciello delia paciello delia paciello

 

Condividi questo articolo

ultimi Dagoreport

DAGOREPORT! - LA GRANDE BELLEZZA DI ROMA È ANCHE QUESTA: CHE TUTTO - COMPRESO IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONTE - SI FA IN VIRTÙ DEL POTERE DEI GRANDI STUDI LEGALI - CON LO SBARCO DEL NUOVO GOVERNO MELONIANO A PALAZZO CHIGI NON POTEVA NON CAMBIARE LA MAPPA DEGLI AZZECCAGARBUGLI. MESSI DA PARTE PER “PIDDISMO” GLI STUDI LEGALI DI ZOPPINI, SEVERINO, NAPOLITANO, OGGI A FAR DA CINGHIA DI TRASMISSIONE TRA POLITICA E POTERE BRILLA QUELLO DI GIANNI & ORIGONI. TANT’È CHE GIORGIA MELONI, PER SBRIGARE ALCUNE QUESTIONI FAMILIARI RIMASTE IN SOSPESO CON L’EX COMPAGNO ANDREA GIAMBRUNO, SI SAREBBE RIVOLTA APPUNTO A FRANCESCO GIANNI…

DAGOREPORT - LA BATOSTA DELL’ITALIA NELLA CORSA A EXPO 2030 È UN BOCCONE AMARISSIMO PER GIORGIA MELONI: ERA CONVINTA CHE ROMA STRAPPASSE ALMENO IL BALLOTTAGGIO, E INVECE L'HANNO ABBANDONATA ANCHE I PAESI UE (SU 27, SOLO 5/6). A COMPLICARE LA CORSA È STATO ANCHE L’ESPLICITO SOSTEGNO DI ISRAELE A ROMA – SUBITO È CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO, CHE A DESTRA VEDONO IN GUALTIERI, L’UNICO INSIEME A MASSOLO CHE SI È SPESO PER LA CITTÀ – PERCHÉ NON È STATO COINVOLTO MATTARELLA? – IL MANCATO SOSTEGNO DEI PAESI UE E' UN BRUTTO SEGNALE PER LA PARTITA DEL PATTO DI STABILITÀ – L’ULTIMATUM DEL PPE ALLA DUCETTA...

UN ATTO POLITICO. IL RITORNO IN PUBBLICO DI MARIO DRAGHI, SEDUTO COME UN PAPA DI FRONTE ALL’ALTARE DI SANT’IGNAZIO DI LOYOLA PER LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ALDO CAZZULLO, HA SIMBOLEGGIATO UN ATTO DI DISSENSO ALL'ATTUALE REGIME POLITICO - IL SUO PROGRAMMA “ELETTORALE” (“PER L’EUROPA È IL MOMENTO DI DIVENTARE STATO” - ALTRIMENTI NON C’È SALVEZZA), E’ UN’ALTERNATIVA ALLA DERIVA SOVRANISTA IN ATTO. E LA FOLLA CHE SI È SCAPICOLLATA ALLE 16.30 NELLA CHIESA DEI GESUITI ERA LÌ IN CERCA DI UN ESORCISMO CHE SPAZZI VIA QUESTO INCUBO NERO COL FEZ - COSA CHE NON AVRÀ FATTO PIACERE A MELONI E SALVINI. NÉ A QUELLA PARTE DEL ‘’CORRIERE DELLA SERA’’ CHE TIFA PER LA DUCETTA, CHE HA SBATTUTO UN EVENTO MAI VISTO IN ITALIA A PAGINA 15 - NEMMENO UN DRAGHI CHE ROMPE IL SILENZIO DALLA SUA USCITA DA PALAZZO CHIGI (22 OTTOBRE 2022), INTERVISTATO DAL VICE DIRETTORE E PRIMA FIRMA CAZZULLO, PRESENTE IL SUO EDITORE CAIRO, HA CONVINTO IL CORRIERONE A SPARARE L’EVENTO IN PRIMA PAGINA. DEL RESTO, DEL PD ERANO PRESENTI SOLO GUERINI E ZANDA…