di biase calenda

CALENDA APPENA SCESO IN CAMPO PER IL CAMPIDOGLIO FINISCE IMPALLINATO DA LADY FRANCESCHINI, MICHELA DI BIASE: “L’EX MINISTRO SI È CARATTERIZZATO PER UNA POSIZIONE DI FORTE CONTRARIETÀ AL PD E ALLA MAGGIORANZA NAZIONALE. BISOGNA CERCARE UN PROFILO UNITARIO DENTRO L’ALLEANZA DI GOVERNO” (DELLA SERIE CHIAMATE ME) – LA DI BIASE CHIEDE UN PASSO INDIETRO ALLA RAGGI E SULLE PRIMARIE DICE: “SE TROVIAMO UN ACCORDO ORGANICO CON I 5STELLE SI POSSONO PURE NON FARE..."

Maria Egizia Fiaschetti per il “Corriere della Sera”

 

CARLO CALENDA SI CANDIDA A ROMA BY EDOARDOBARALDI

«Mi candiderò per fare il sindaco di Roma». Intervistato da Fabio Fazio a Che tempo che fa Carlo Calenda, leader di Azione, ufficializza la sua corsa per il Campidoglio alle elezioni comunali della prossima primavera. Se non fosse che l' annuncio non sposta di una virgola la linea tenuta finora dal Nazareno: «È una non notizia, si sapeva da mesi. Benvenuto, ce ne sono altri di candidati. La strada da seguire è quella delle primarie».

 

Tra i maggiorenti locali del Pd, tuttavia, più di qualcuno confida che l' ex ministro dello Sviluppo economico invece di correre da solo (ipotesi che oltre a sottrarre voti agli ex alleati, rischia di favorire il centrodestra in un eventuale ballottaggio) si lasci convincere.

michela di biase 2

Calenda in tv ridimensiona l' argomento delle primarie ritenendolo secondario, mentre indica come priorità la costruzione di «un campo largo» che, oltre alle forze politiche, includa le esperienze civiche e sociali cresciute nei Municipi. Per smarcarsi dal punto di maggiore conflittualità con i dem evidenzia le difficoltà di organizzare la consultazione tra gli elettori di centrosinistra in piena crisi sanitaria con le persone «che hanno paura a uscire di casa».

 

E però, nonostante l' endorsement dell' ex premier Enrico Letta che ha definito la sua candidatura «una buona opzione», non si intravedono segnali di disgelo: «Partecipiamo insieme al tavolo del centrosinistra e auspico un appoggio largo - il messaggio lanciato da Calenda al suo ex partito - perché per rimettere a posto la città serve un lavoro corale. Dovrebbero appoggiare la mia candidatura se pensano che io sia la persona adatta a governare Roma».

 

renzi calenda

Altro tema divisivo, il rapporto con i grillini: «Penso che si possano fare compromessi su tutto, ma non sui valori. Entrambi crediamo che la gestione dei Cinque Stelle sia stata disastrosa: i mali di Roma vengono da lontano, ma con Raggi tutti gli indicatori sono peggiorati». Da «socialdemocratico liberale, né di destra né di sinistra», il leader di Azione ritiene che ci si debba confrontare sul «buongoverno», mentre la politica si è ridotta allo «scontro ideologico», al «tifo per questa o quella tribù».

 

La sua corsa in avanti (prima di lui a bruciare tutti sul tempo è stata la sindaca uscente, Virginia Raggi, che punta al secondo mandato) potrebbe imprimere un' accelerazione alle mosse del centrodestra che, dopo un paio di incontri preliminari tra i leader di Lega, FdI e FI tornerà a riunirsi questa settimana: «A Roma non ci sarà un nostro candidato - assicura il segretario del Carroccio, Matteo Salvini -, ma un candidato del centrodestra al completo che proviene dalla società civile». Si starebbe pensando a un profilo manageriale con esperienza di governance.

michela di biase

 

Quanto alla fuga in avanti di Calenda, Salvini non lesina battute: «Ho la pelle d' oca».

Nessuna conferma, invece, dell' ipotesi che il prescelto dal centrodestra sia il giornalista Massimo Giletti. Nel prendere le distanze dai rumors che lo vorrebbero pronto a raccogliere la sfida per il Campidoglio, il conduttore di Non è l' arena smentisce «di aver mai citato il nome della Raggi e di aver detto: "Ci vuole poco a far meglio"». Nei giorni scorsi le affermazioni attribuitegli hanno scatenato i commenti taglienti di Calenda.

«Ho troppo rispetto per il sindaco Raggi - insiste Giletti - per dire cose del genere.

Non è il mio linguaggio e non è il mio stile».

 

 

MICHELA DI BIASE

Da iltempo.it

 

michela di biase 1

(…) Una dichiarazione, quella di Calenda, in risposta a una intervista rilasciata a La Repubblica da Michela Di Biase in cui la consigliera regionale Dem chiede alla sindaca Virginia Raggi di «valutare se fare un passo indietro per favorire un’intesa fra il Pd e il M5S su Roma, in linea con quanto dichiarato da Luigi Di Maio, che per le prossime amministrative ha proposto un accordo organico delle forze di governo, senza fossilizzarsi sui nomi. La Raggi, per come ha male amministrato Roma, non è più riproponibile, sebbene sia la sindaca uscente».

CARLO CALENDA

 

Sulle primarie la Di Biase è cauta: «Se troviamo un accordo organico con i 5Stelle si possono pure non fare». E su Calenda dice «È una figura di altissimo profilo che da ministro ha fatto tanto per Roma, ma si è caratterizzato per una posizione di forte contrarietà al Pd e alla maggioranza nazionale. Ripeto: il tentativo da esperire è cercare un profilo unitario dentro l’alleanza di governo».

VIRGINIA RAGGI MICHELA DI BIASEdario franceschini michela de biase (2) foto di baccodario franceschini michela de biase (1) foto di baccoenrico letta michela de biase dario franceschini foto di bacco (1)

 

Ultimi Dagoreport

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)

buffon gravina gattuso

DAGOREPORT - LA FIGC? NON SERVE A UN CAZZO! IL PRESIDENTE DIMISSIONARIO GABRIELE GRAVINA CERTIFICA L’IMPOTENZA DELLA FEDERAZIONE CHE HA GUIDATO PER 8 ANNI – NELLA "RELAZIONE SULLO STATO DI SALUTE DEL CALCIO ITALIANO", CONFERMA L'IMPOSSIBILITA' DI AGIRE: DALLA VALORIZZAZIONE DEI VIVAI AL TANTO EVOCATO NUMERO MINIMO DI ITALIANI IN SQUADRA, LA FIGC NON HA POTERI - GRAVINA FA CAPIRE CHE LE RIFORME VENGONO BLOCCATE DA UN FIREWALL DI NORME E VETI INCROCIATI, DALLA MANCANZA DI UNITÀ TRA LE VARIE COMPONENTI (COME IL PROGETTO DI RIFORMA DEI CAMPIONATI DI SERIE A, B, C E D, “ALLO STATO INATTUABILE”) - SU STADI E SETTORI GIOVANILI, GRAVINA SCARICA LA PATATA BOLLENTE AL PARLAMENTO E AL GOVERNO CON LE SOLITE RICHIESTE DI DETASSAZIONI, AGEVOLAZIONI FISCALI, CREDITI DI IMPOSTA E FINANZIAMENTI - MA SE L’UNICA COSA CHE SA FARE IL CALCIO ITALIANO È CHIEDERE SOLDI ALLO STATO, CHE SENSO HA TENERE IN PIEDI IL CARROZZONE DELLA FEDERCALCIO?

paolo mereghetti alessandro giuli marco giusti giulio regeni documentario

DAGOREPORT- “AVEVO UN SOLO MODO PER DIRE CHE NON ERO D’ACCORDO. ANDARMENE...”, SCRIVE EROICAMENTE PAOLO MEREGHETTI SUL ‘’CORRIERE DELLA SERA’’, E MARCO GIUSTI LO UCCELLA: ''SE NON FOSSE SCOPPIATO IL BUBBONE SUL FINANZIAMENTO NEGATO AL DOCU-FILM SU GIULIO REGENI, IL CRITICO CINEMATOGRAFICO DEL PRIMO QUOTIDIANO ITALIANO SI SAREBBE DIMESSO DALLA COMMISSIONE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, IN MANO ALL'EGEMONIA CULTURAL GIULI-VA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI? - ECCO: TE LO DOVREMMO CHIEDERE NOI PERCHÉ (CAZZO!) HAI ACCETTATO DI ANDARE ALLA CORTE DI SANGIULIANO E GIULI, COMPENSATO CON 20 MILA EURO ALL’ANNO? E DOPO QUASI DUE ANNI DI "EIA EIA BACCALA'" SVEGLIARSI E ARRIVARE ALLA CONCLUSIONE CHE ERA UNA SCELTA SBAGLIATA? E PER FINANZIARE POI QUALE CAPOLAVORO? E INFINE ACCORGERSI CHE IL CONTRIBUTO NEGATO AL DOCU-FILM SULL'ASSASSINIO DI REGENI, VIENE INVECE ELARGITO AD ALTRI DOCUMENTARI COME ‘’ALFREDO, IL RE DELLE FETTUCCINE’’…

giuseppe conte pd nazareno

DAGOREPORT – TRA UNA "SORA GIORGIA" DIVENTATA DI COLPO "SÒLA GIORGIA" PER UN ELETTORATO CON LE TASCHE SEMPRE PIÙ VUOTE E UNA "SINISTR-ELLY" SEMPRE PIÙ IN MODALITA' SFOLLA-CONSENSO, IL CIUFFO DI GIUSEPPE CONTE NON RISCHIA PIÙ DI AMMOSCIARSI - ANZI, C'E' CHI SCOMMETTE CHE L'EX ''AVVOCATO DEL POPOLO'' PUNTI A UN IMMAGINIFICO COLPO GROSSO: IN CASO DI VITTORIA  ALLE PRIMARIE APERTE DEL CAMPOLARGO PER SFIDARE NEL 2027 LA MELONA AZZOPPATA, SI VOCIFERA CHE PEPPINIELLO SAREBBE PRONTO A PROPORRE UNA FUSIONE TRA PD E M5S PER DAR VITA A UN "PARTITO PROGRESSISTA" - UNA SORTA DI RIEDIZIONE, MA DA SINISTRA, DELL'ACCOPPIATA DS-MARGHERITA (2007) - UN FANTASCENARIO CHE NON DISPIACEREBBE ALLA FRONDA ANTI-ELLY DEL PD (IDEOLOGO BETTINI) NE' AGLI EX GRILLINI ORMAI "CONTIZZATI" CON POCHETTE...