macron brigitte bacio

IN CALO DI CONSENSO, MACRON GIOCA LA CARTA BRIGITTE - IL PRESIDENTE SCONGELA LA MOGLIE DOPO LE AMMINISTRATIVE (PERSE) PER UN’INTERVISTA CON LA RADIO “FRANCE INFO”: “NON CHIAMATEMI PREMIERE DAME, PREFERISCO ESSERE CHIAMATA MOGLIE DEL CAPO DELLO STATO. ABBIAMO RICOSTITUITO UNA VITA DI COPPIA SEMPLICE ALL'ELISEO, CON UN APPARTAMENTO PRIVATO DOVE NESSUNO PUÒ ENTRARE” – “NON DICO DI FARE SEMPRE BENE, MA LO FACCIO CON IL CUORE” (CHE È, BARBARA D’URSO?). E A CHI L’ACCUSA DI INFLUENZARLO NELL’OMBRA, DICE…

 

 

brigitte macron

Stefano Montefiori per il “Corriere della Sera”

 

«Quando sei la moglie del presidente della Repubblica, le persone non ti hanno scelto. Dunque non ti devi imporre a loro. E il solo modo di non essere importuna, per me, è di aiutare», ha detto Brigitte Macron in una (rara) intervista alla radio pubblica France Info . Il capo dello Stato si rivolgerà ai francesi martedì 14 luglio, in occasione della Festa nazionale.

 

Qualche giorno prima, la moglie Brigitte ha preso la parola in qualità di presidente della Fondazione degli Ospedali di Parigi. Una delle sue ultime attività è stata distribuire iPad nelle case di riposo in modo che gli ospiti potessero restare in contatto con i famigliari durante il confinamento. Brigitte Macron dice di non amare il titolo di « première dame » e di preferire la formula «moglie del capo dello Stato».

 

brigitte ed emmanuel macron 2

 Cerca di onorare al meglio «una funzione che le è piombata addosso». «Per esempio, il Presidente è andato nel Regno Unito il 18 giugno per commemorare l'appello del 1940 del generale Charles De Gaulle. Avrei dovuto andare con lui ma all'ultimo momento ho avuto un piccolo problema agli occhi e ho dovuto farmi operare. Ho chiamato Camilla per spiegare che dovevo sottopormi a questa operazione e dunque per questo rinunciavo alla visita altrimenti ne sarebbe nato un problema diplomatico».

 

brigitte macron ed emmanuel

La moglie di Macron, 67 anni, ha scelto un ruolo relativamente defilato all'Eliseo. «È la vita che ho scelto di condurre per cinque anni, e va bene così. Non dico di fare sempre bene, ma lo faccio con il cuore. Se commetto degli sbagli, me ne scuso con i francesi». Molti osservatori sono convinti che Brigitte Macron eserciti una notevole influenza sul presidente della Repubblica, che tiene i suoi consigli in grande considerazione.

 

«È l'influenza che esiste in qualsiasi coppia. Come lui può esercitarla su di me io posso avere un'influenza su di lui. Ma è impossibile da misurare». Brigitte Macron comunque nega di avere qualsiasi ruolo politico: «Mi tengo a distanza dalla politica. Non ne ho il gusto né la competenza. A che titolo potrei permettermi di consigliare mio marito?».

 

brigitte ed emmanuel macron in egitto

Ma ogni parola può avere comunque delle conseguenze. «Tutto quel che dici può ricadere sul Presidente. Quindi devi fare estrema attenzione». Brigitte Macron dice di non usare molto i social media, dei quale non comprende «la violenza».

 

«Penso che le persone che insultano siano profondamente infelici. Qualche volta, quando vedo cose totalmente false, mi domando da dove saltino fuori. La gente pensa che noi abbiamo chissà quali poteri, che facciamo cose che in realtà non facciamo». Brigitte Macron mostra serenità sul presente, e anche sul futuro.

 

«Abbiamo ricostituito una vita di coppia semplice all'Eliseo, con un appartamento privato dove nessuno può entrare. Cerchiamo di preservare la nostra sfera privata». Tra due anni ci saranno le nuove elezioni e Emmanuel tenterà, a quel punto 44enne di farsi rieleggere. «In ogni caso non mi preoccupo. Lui è un uomo solido, estremamente rassicurante e estremamente gentile. Siamo molto fortunati. E sono molto fortunata a essere sposata con un uomo come lui, ne ho la certezza ogni giorno da più di vent' anni».

brigitte macron 8

 

BRIGITTE MACRON VA A VOTARE CON LA MASCHERINA

 

EMMANUEL MACRON BRIGITTE GILET GIALLIbrigitte macron brigitte macron ed emmanuel da giovanibrigitte macron

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?