sandra zampa giorgia meloni luca de carlo

UNA CAMPAGNA ELETTORALE DA SEPPELLIRE – FRATELLI D'ITALIA RILANCIA LA VECCHIA PROPOSTA SULLA SEPOLTURA DEI FETI, ANCHE SENZA IL CONSENSO DELLA MADRE – IL SENATORE LUCA DE CARLO: “CHI DECIDE DI INTERROMPERE LA GRAVIDANZA AVRÀ DIRITTO DI POTERLO FARE COME IL FETO AVRÀ QUELLO DI ESSERE SEPPELLITO” - E DAL PD ATTACCANO LA MELONI. SANDRA ZAMPA: “TI AUTOPROCLAMI MAMMA, DONNA E CRISTIANA. SEI D'ACCORDO? DILLO PRIMA DEL VOTO” – POLEMICHE ANCHE SULLA PROPOSTA DELLA CASTRAZIONE CHIMICA BY SALVINI

1 - CASTRAZIONE CHIMICA E CIMITERI PER I FETI, BUFERA SULLE PROPOSTE CHOC DELLA DESTRA

Estratto dell'articolo di Francesco Grignetti per www.lastampa.it

 

castrazione chimica 3

Matteo Salvini prova a conquistare la scena. Da Piacenza, dove qualche settimana fa c’è stato l’orribile stupro poi finito nel video usato per la campagna elettorale di Giorgia Meloni, il leghista collega per un’ennesima volta criminalità e migranti: «Non vengo qua a dire – il suo intervento in un comizio – che se governerà la Lega non ci saranno più stupri, violenze e rapine, posso però riscontrare che quando erano in vigore i decreti sicurezza, quando si controllano i confini, si assumevano forze dell’ordine e si accendevano telecamere, i reati diminuivano.

 

Occorre espellere i troppi clandestini che sono in Italia a delinquere». Ma soprattutto rilancia la castrazione chimica per gli stupratori: «Se uno violenta, per quanto mi riguarda, al di là della rieducazione, varrebbe un intervento farmacologico per impedirgli di stuprare per il resto dei suoi giorni».

 

LUCA DE CARLO E GIORGIA MELONI

La scena però è tutta per Fratelli d’Italia, con un senatore, Luca De Carlo, che rilancia una sua vecchia proposta-choc, ovvero creare dei cimiteri per i feti dove dare sepoltura ai feti abortiti anche senza il consenso dei genitori. «Se a lei sembra normale che una vita venga smaltita come un rifiuto speciale va bene, a me no», ha detto De Carlo in una intervista. [...]

 

2 - FDI RILANCIA SULLA SEPOLTURA DEI FETI PD ALL'ATTACCO

M. D. B. per il “Corriere della Sera”

 

In campagna elettorale riaffiora, e fa discutere, una «vecchia» proposta di FdI che rilancia il tema della sepoltura dei feti senza il consenso della madre. È il senatore Luca De Carlo ad annunciare su Tpi l'intenzione di ripresentare, se eletto, il provvedimento: «Vi sembra normale che una vita venga smaltita come rifiuto speciale? A me no. Anche sotto le 28 settimane è vita», argomenta.

 

De Carlo mette sullo stesso piano i diritti di donna e feto: «Chi decide di interrompere la gravidanza avrà diritto di poterlo fare come il feto avrà quello di essere seppellito».

 

Ma il Pd si schiera subito all'attacco. Sandra Zampa si rivolge a Meloni: «Ti autoproclami mamma, donna e cristiana. Sei d'accordo? Dillo prima del voto». E poi Monica Cirinnà, Chiara Gribaudo, Cecilia D'Elia, Laura Boldrini. Fino all'alt del segretario Enrico Letta: «Meloni è una leader donna ma da FdI e la destra c'è stata sempre opposizione a tutte le misure per le donne.

LUCA DE CARLO GIORGIA MELONI

 

Non fermiamoci al fatto che Meloni è donna. La proposta sulla sepoltura dei feti mostra un atteggiamento aggressivo nei confronti delle scelte delle donne». Oggi seppellire i feti è possibile, ma solo dopo espressa richiesta dei genitori.

luca de carlo sandra zampa foto di bacco (2)sandra zampa foto di bacco (1)roberto speranza sandra zampaLUCA DE CARLO LUCA DE CARLO luca de carlo

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?