giorgia meloni e matteo salvini

UNA CAMPAGNA MAL-DESTRA - NEI SONDAGGI DELLA GHISLERI SI CONFERMA IL FLOP SOPRATTUTTO DELLA LEGA, TERZA AL 17,6%, DIMEZZATA RISPETTO AL 34% DELLE EUROPEE 2019 - CONTINUA “L’EFFETTO-SINDACI”: PD PRIMO PARTITO (19,5%) TALLONATO DA FRATELLI D’ITALIA CON IL 19,2%, M5S AL 16,2 - MA LETTA HA POCO DA FESTEGGIARE: A SINISTRA I CONSENSI NON SFONDANO E LA VITTORIA ALLE AMMINISTRATIVE SEMBRA PIÙ FRUTTO DEGLI ERRORI DI SALVINI E MELONI...

Alessandra Ghisleri per “La Stampa

 

GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI

L'imminente scenario politico ed economico nel quale siamo proiettati ci pone l'obbligo di una riflessione in merito ad una situazione alquanto articolata. Nelle nostre rilevazioni diffuse a Porta a Porta il 14 settembre, le ultime pubbliche prima della par condicio con il divieto di divulgazione di tutti i sondaggi, una sorpresa aveva preso corpo nel ranking delle intenzioni di voto: il Pd con il 19,4% era proiettato ad essere il primo partito nazionale davanti a FdI che registrava il 19,1%.

 

A seguire compariva la Lega di Matteo Salvini in contrazione con il 18,5% delle preferenze. In quarta posizione registravamo il M5S con il 17,1%. Al momento tutto appariva come uno "svarione" dettato più dal mood dell'attimo dell'opinione pubblica che da una presa di posizione certa da parte degli elettori.

 

ghisleri

E' necessario definire che in questi sondaggi settimanali il campione di 800 -1.000 casi rivela un errore statistico tra il 3,5% e il 3,1%; il che significa che i 4 dati rilevati erano in perfetta sovrapposizione - e quindi intercambiabili - pur presentandosi in un ordine definito.

 

Durante il silenzio elettorale le nostre "macchine" non hanno smesso di testare il territorio nazionale sulle intenzioni di voto e ciò che sembrava un semplice risultato sgrammaticato continuava a comparire nella stessa scala.

 

Un altro dato sconcertante emerso si presentava sotto il cappello dell'astensione in un intervallo registrato tra il 36,0% e il 38,0%. Nel momento del silenzio elettorale non sono mancati fatti politici carichi di una certa rilevanza a partire dalle interviste rilasciate dal ministro Giancarlo Giorgetti e del leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in cui si mettevano in dubbio le scelte delle candidature e non solo, il caso Morisi, le indagini di Fanpage , la manifestazione "no green pass" a Roma trasformatasi in un raduno violento con l'assalto alla Cgil, il sit-in dei portuali di Trieste e il corteo pacifico romano in supporto al Sindacato di cui è stata violata la sede centrale.

 

GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI

Il tutto con l'obbligo definito per legge del green pass obbligatorio per poter lavorare. Le elezioni amministrative che interessavano un elettore su quattro, hanno convalidato un duplice risultato: la grande astensione e la riuscita del Pd nella riconferma delle sue grandi città.

 

Oggi a cinque giorni dal voto la nuova rilevazione ci pone nuovamente l'elenco dei partiti nello stesso ordine di un mese fa: il Pd ancora primo partito con il 19,5% tallonato da FdI con il 19,2%. Entrambi statici con solo un +0,1% rispetto alla precedente rilevazione pubblica. Chi invece sembra accusare maggiormente il colpo delle elezioni è la Lega di Salvini (17,6%) con il M5S (16,2%), entrambi con quasi un punto percentuale di differenza in un mese.

 

salvini meloni berlusconi

Nell'elenco non sfugge il guadagno di +0,8% per FI che si attesta all'8,1% e di Azione di Carlo Calenda con un +0,7% che protocolla a livello nazionale un buon 4,5%. Certo questi numeri sentono forte l'emotività non convenzionale del momento, tuttavia è come se la politica oggi avesse registrato una crisi simultanea di domanda e offerta che sembra usurare quella connessione speciale tra partiti, leader ed elettori.

 

letta meloni salvini

Si stanno aprendo ampi spazi - con pochi confini - che «spaventano e attirano» scriveva Charles Baudelaire («l'espace affreux et captivant»). E a conti fatti i partiti al di fuori delle coalizioni di centrodestra e di centrosinistra con il M5S, nelle intenzioni di voto, sono in un intervallo tra l'8,0% e il 10,0% (Azione 4,5% - Italia Viva 2,0% - +Europa 1,2% - fed. dei verdi - Europa Verde 2,1%,).

 

Che il Pd sia in discreta salute è dimostrato dagli ultimi risultati elettorali, tuttavia il mancato guadagno di importanti percentuali per una crescita definita e scalare porta alla considerazione che la sua vittoria alle ultime elezioni amministrative sia principalmente dovuta alla scarsa performance, su diversi livelli, dei suoi avversari principalmente Lega e FdI.

 

giorgia meloni enrico letta foto di bacco (2)

L'elettorato di questi ultimi chiede infatti maggiore unità, non solo nelle parole e nelle photo opportunity, ma da ritrovare in una strategia comune dettata da un'unica cabina di regia dove con meno competizione interna possano arginare la fuga di consensi sui loro cavalli di battaglia.

 

Del resto queste elezioni per un italiano su due non avranno alcun impatto sull'azione del governo che continua a riscuotere un buon successo nell'indice di fiducia (47,4%). Ad oggi anche il presidente del Consiglio, Mario Draghi, rileva un consenso ancora importante (54,2%), tuttavia mostra una lieve flessione di quasi 2 punti percentuali rispetto ai primi di settembre.

 

Oggi al premier si pongono due importanti posizioni da tenere sotto controllo: da una parte il mantenere saldo l'equilibrio del governo da chi ne insidia continuamente la stabilità politica, dall'altra lo svelarsi di tutte quelle questioni irrisolte per i cittadini che la pandemia, come una bolla, ha soffocato e che oggi ritornano come un mantra insieme alla realizzazione concreta dei progetti del Pnrr.

 

mario draghi alla camera 1

Ovvero il lavoro e il benessere economico (30,1%), l'emergenza sanitaria (19,1%) in flessione, le tasse (14,7%) in grande rispolvero, il carovita (11,2%), la cura dell'ambiente (8,8%), i servizi per le famiglie (6,0%) e il rispetto dei diritti civili (5,6%). La grande incognita politica sullo sfondo resta sempre dove si muoverà il grande bacino dell'astensione.

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - MILENA GABANELLI, L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....