pete hegseth, tulsi gabbard matt gaetz donald trump

LA CASA BIANCA DEI PICCHIATELLI! "L’AMMINISTRAZIONE DI TRUMP È UNA PUNTATA DELLA ZANZARA, CON IN MANO I CODICI DELLA BOMBA ATOMICA" - CHRISTIAN ROCCA: "TRUMP È IL CIALTRONE IN CHIEF. JD VANCE È UN MILIONARIO OPPORTUNISTA. MUSK UN TOSSICO. IL VICE CAPO DI GABINETTO STEPHEN MILLER PARLA COME GOEBBELS – GABBARD, AL CUI CONFRONTO ALESSANDRO DI BATTISTA RICORDA ADENAUER, È STATA SCELTA PER DIRIGERE L’INTELLIGENCE - MATT GAETZ, FUTURO ATTORNEY GENERAL, È STATO NOMINATO PER METTERE SOTTO INCHIESTA GLI OPPOSITORI DEMOCRATICI. ORA C?E' ANCHE IL NO VAX ROBERT KENNEDY JR, UNO CHE HA UN VERME MORTO IN TESTA MORTO DOPO CHE HA MANGIATO UN PEZZO DI CERVELLO KENNEDYANO'. L'AMERICA DI TRUMP E' DIVENTATA UNA PARODIA..."

Estratto dell’articolo di Christian Rocca per www.linkiesta.it

 

donald trump a mar-a-lago - foto lapresse

Non solo Donald Trump nel ruolo di Cialtrone in Chief. Non solo il milionario opportunista JD Vance, che finge umili origini e dichiara guerra alle gattare senza figli. Non solo il tossico Elon Musk, cresciuto nel Sudafrica dell’Apartheid, tenace sostenitore dell’incompatibilità tra libertà e democrazia e principale agente del caos internazionale. Non solo Stephen Miller, uno che parla come Goebbels («l’America è per gli americani, e soltanto per gli americani»), scelto come vice capo di gabinetto «for policy».

 

Non solo un programma di governo che prevede di mettere in galera come “nemici interni” gli oppositori politici, di graziare gli assalitori violenti del Congresso, di abbandonare gli alleati storici dell’America, e di andare a braccetto con i peggiori ceffi dell’orbe terracqueo.

 

elon musk donald trump jd vance

Non solo un progetto di tagli massicci delle tasse ai miliardari, di smantellamento dello stato sociale, di sbriciolamento dello stato federale entro giugno 2026 (affidato a Musk), di espulsione di massa anche di bambini nati in America, e quindi americani, da genitori immigrati illegalmente.

 

Ora c’è anche la propagandista russa, eroina delle tv del Cremlino e picchiatella delle Hawaii, Tulsi Gabbard; una che Barack Obama ha sulla coscienza (assieme a molte altre cose); un’irresponsabile che andava a Damasco a incontrare Bashar Assad, mentre il dittatore siriano massacrava mezzo milione di arabi, anche col gas.

Tulsi Gabbard

Una macchietta di Fox News e Russia Today che, tre giorni dopo l’invasione russa dell’Ucraina, mentre gli aguzzini di Putin stupravano e uccidevano i civili ucraini, ha proposto a Zelensky di abbracciare «lo spirito dell’Aloha», il saluto “pace e amore” hawaiano.

 

Ebbene, questa Tulsi Gabbard, al cui confronto Alessandro Di Battista ricorda Adenauer, è stata scelta da Trump per il ruolo delicatissimo di direttore nazionale dell’Intelligence (Dni), cioè sarà lei la capa suprema degli apparati dei servizi segreti della più grande potenza mondiale; una roba che, a questo punto, forse a Vladimir Putin conviene abbandonare l’Ucraina, essendosi preso direttamente gli Stati Uniti.

 

donald trump a mar-a-lago - foto lapresse

Ora c’è anche Matt Gaetz, un fanatico che dopo essere scampato a varie accuse di traffici sessuali, dopo aver candidato Trump al Nobel per la pace, e dopo aver spiegato che la priorità numero uno del governo americano dovrà essere quella di mettere sotto inchiesta i democratici in quanto nemici interni della patria, è stato scelto da Trump per ricoprire il ruolo di Attorney General, ovvero di ministro della Giustizia e di capo delle forze investigative e dell’ordine degli Stati Uniti.

 

Ora c’è anche il Vannacci di FoxNews Pete Hegseth, un bellimbusto peraltro di un programma minore della rete Maga, noto al pubblico dei rotocalchi perché si vanta di lavarsi le mani soltanto ogni trenta giorni – tanto i germi non esistono, visto che lui non li vede – scelto da Trump per il ruolo non di fotocopista della Casa Bianca, ma di Segretario della Difesa, ovvero di boss del Pentagono, cioè capo del più grande apparato militare industriale della storia dell’umanità. […]

jd vance con elon musk

 

Ora c’è anche il Kennedy picchiatello, Robert, uno che ha un verme morto in testa, deceduto dopo che ha mangiato un pezzo di cervello kennediano (non sto scherzando, è tutto vero), uno che nei suoi diari ha scritto di essere stato schiavo di «impulsi selvaggi» e di «demoni potenti» riguardo al sesso, uno che carica un orso morto sulla station wagon per metterlo in freezer a Manhattan e poi mangiarlo a cena, salvo abbandonarlo a Central Park davanti a una bici, simulando uno scontro mortale orso-ciclista, fatale per l’orso. […]

MATT GAETZ A UN COMIZIO DI TRUMP IN CALIFORNIA

 

Abbiamo scritto più volte che la seconda Amministrazione Trump sarebbe stata molto più pericolosa della prima, perché non avrebbe avuto i guardrail che tutto sommato nel primo mandato hanno salvato il paese dai testacoda del presidente.

 

Questa volta intorno a Trump ci sono soltanto fanatici, filibustieri e scendiletto. Questa che sta nascendo non è un’Amministrazione americana, è l’incubo di chi ama l’America, è il riscatto di chi ha sempre detestato l’America, è una puntata della Zanzara, con in mano i codici della bomba atomica. L’America di Trump è diventata una parodia. Non è più l’America. L’America che conoscevamo non c’è più.

MATT GAETZ jd vance e donald trump discorso della vittoriaTulsi Gabbardtulsi gabbard si astiene dal voto sull'impeachmentMIKE POMPEO - HOWARD LUTMICK - SUSIE WILES - ROBERT F KENNEDY JRMATT GAETZ JD VANCE

Ultimi Dagoreport

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...