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CHE C'ENTRANO GLI ZOMBIE CON PUTIN? - ALLA FINE IL REGISTA MICHEL HAZANAVICIUS, DOPO LA RICHIESTA DELL'UKRAINE INSTITUTE E DEL FESTIVAL DI CANNES, HA DOVUTO CAMBIARE IN CORSA IL TITOLO DEL SUO FILM SUGLI ZOMBIE "Z (COMME Z)" IN "FINAL CUT": TUTTA COLPA DI QUELLA "ZETA" DIVENTATA SIMBOLO DELL'INVASIONE RUSSA - "NON VOGLIO DARE ANGOSCIA AL POPOLO UCRAINO", HA DETTO IL REGISTA (A QUANDO LA CANCELLAZIONE DELLA "Z" DI ZORRO?) - VIDEO

 

Gloria Satta per "Il Messaggero"

 

Michel Hazanavicius 1

La guerra stende la sua ombra minacciosa anche sul cinema e cambia titolo in corsa il film di Michel Hazanavicius scelto per aprire la 75ma edizione del Festival di Cannes il 17 maggio prossimo: non sarà più Z (comme Z) in omaggio alle pellicole degli Zombie, ma Final Cut per il mercato internazionale e, nella versione francese, Coupé.

 

Lo ha deciso d'accordo con i produttori il regista premio Oscar, tutt'alto che insensibile alle recenti proteste dell'Istituto Ucraino: nei giorni scorsi l'organismo culturale aveva infatti chiesto a gran voce, in una lettera ufficiale inviata al Festival, che venisse cancellata quella Z, da un paio di mesi tristemente nota in tutto il mondo come simbolo dell'invasione militare dell'Ucraina da parte dei russi.

 

IL REGISTA Michel Hazanavicius

Lasciarla, tanto più nel contesto dell'inaugurazione solenne della rassegna cinematografica più importante del mondo, sarebbe risultato inopportuno, se non addirittura una provocazione o, peggio ancora, una mancanza di rispetto per le vittime dell'aggressione di Putin.

 

Michel Hazanavicius 2

LA COMUNICAZIONE

E ieri il cambiamento, che era nell'aria, è stato ufficialmente comunicato. Il Festival si è così «congratulato» della decisione di Hazanavicius di cancellare quella Z che nelle intenzioni avrebbe dovuto rendere omaggio, in chiave di commedia (interpretata dalle star francesi Romain Duris e Bérénice Bejo), al cinema degli zombie ma nell'attuale drammatica realtà avrebbe avuto «un significato bellico» ed evocato l'aggressione di Putin: «E non era proprio ammissibile fare confusione o generare la minima ambiguità», dice la nota di Cannes, aggiungendo che la decisione di cambiare titolo «dimostra la solidarietà del Festival e di tutto il cinema francese con il popolo ucraino di cui si denunciano le sofferenze. E riafferma l'opposizione all'invasione dell'Ucraina da parte dell'esercito russo».

 

MICHEL HAZANAVICIUS

LA LETTERA

Era stato Volodymyr Sheiko, il direttore generale dell'Istituto Ucraino, a firmare la lettera di protesta: «Riteniamo che cambiare il titolo del film di apertura del Festival di Cannes sarebbe un gesto contro la barbarie, la violenza e il terrore dell'esercito russo», aveva scritto, «chiediamo pertanto di cambiare il titolo a nome di tutte le vittime della regione di Kiev, Mariupol e Kharkiv». Natalie Movshovych, responsabile cinema presso lo stesso Istituto, aveva rincarato: «In Russia i media locali hanno già utilizzato il titolo del film, scrivendo articoli del tenore Vedi? Ci stanno sostenendo».

 

MICHEL HAZANAVICIUS

Hazanavicius aveva replicato: «Ho chiamato il mio film Z (comme Z) perché è una commedia di zombie ed è ispirata a quella che in Francia è la serie Z, l'equivalente della serie B in America. Sapere che questo titolo ha causato angoscia al popolo ucraino mi fa sentire impotente e molto triste, perché è l'ultima cosa che volevo». Di qui la decisione di cambiare. Nella lettera inviata al Festival, l'Istituto Ucraino aveva anche contestato la presenza in concorso dell'ultimo film del regista russo Kirill Serebrennikov, Tchaikovsky' s Wife, realizzato con i fondi dell'oligarca Roman Abramovich. E il produttore ucraino Denis Ivanov aveva chiesto il boicottaggio del cinema russo, affermando che «non è il momento giusto per i tappeti rossi per i nostri cari colleghi russi, pur non avendo nulla contro Serebrennikov come artista».

 

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