papa francesco e la frociaggine - meme by osho bergoglio

E CHE CAZZO! LORENZETTO: "SOLO NEGLI ULTIMI SEI MESI CAZZO È COMPARSO SULLA STAMPA ITALIANA BEN 1.042 VOLTE. DEL NOSTRO PASSEPARTOUT SEMANTICO CI SONO 15.146 RISULTATI NELL'ARCHIVIO STORICO DEL 'CORRIERE DELLA SERA', IL GIORNALE CHE PIÙ DI OGNI ALTRO È ATTENTO A PRESERVARE LA CORRETTEZZA FORMALE DEL LINGUAGGIO, ECCEZION FATTA PER 'L'OSSERVATORE ROMANO' CHE PERÒ SI PUBBLICA IN UN PAESE STRANIERO, DOVE PERALTRO DI RECENTE, SECONDO L'INFORMATISSIMO DAGOSPIA, SAREBBERO STATI SDOGANATI DAL SOVRANO REGNANTE LO SPREGIATIVO "CHECCHE" E IL NEOLOGISMO "FROCIAGGINE"…

Stefano Lorenzetto per “Arbiter”

 

 

murales di evyrein su papa francesco e la frociaggine

Mi sento assolto da don Lorenzo Milani, che all'occorrenza autorizzava a chiamare culo il culo, «ma non una volta di più né una di meno; scorrette sono soltanto le frasi inutili e false». Vorrete perdonare se vi sembra che asta virile e deretano siano più eleganti. Il pretesto per questa arditezza mi è stato offerto dalla visione del dolentissimo film lo Capitano del regista Matteo Garrone.

 

È la storia di due cugini neri che si affidano a spietati trafficanti di carne umana e fuggono dall'Africa per approdare sulle coste italiche a bordo di una carretta del mare. A sorreggerli nel loro sogno, vi sono le tre espressioni tipiche con cui immaginano di essere accolti nel Belpaese: «Mamma mia, non c'è problema, cazzo». Se le ripetono di continuo e sghignazzano. Ci hanno fotografato benissimo.

 

meme su papa francesco e la frociaggine

Il cazzo è diventato il nostro passepartout semantico. Lo Zingarelli 2025 ne elenca le infinite sfumature di significato: «che cazzo ti prende?; dove hai messo quelle cazzo di chiavi?; testa di cazzo; non me ne importa un cazzo; col cazzo, manco per il cazzo; stare sul cazzo a qualcuno; fatti i cazzi tuoi; cazzi amari, acidi». Non manca cazzone, accrescitivo, mentre segnalo all'amico professor Mario Cannella, che da più di 40 anni cura il dizionario fondato nel 1917 da Nicola Zingarelli, l'assenza dell'espressione a cazzo di cane. Mi capitò di udirla sostituita dall'ex ministro Giulio Tremonti con una perifrasi forbita: «a pene di segugio».

 

frociaggine al pride di roma

Se pensate che Arbiter stia infrangendo un tabù, vi sbagliate. Già il delicato poeta Giacomo Leopardi, in una lettera scritta a Roma il 22 gennaio 1823 e indirizzata al fratello Carlo a Recanati, sbarellò vistosamente: «Tutto quello che tiene al genio, insomma la vera letteratura, di qualunque genere sia, non vale un cazzo cogli stranieri: i quali non sapendo quasi niente d'italiano, non gusterebbero un cazzo le più belle produzioni che si mostrassero loro in questa lingua».

 

Con mia enorme sorpresa, ho scoperto che la ricerca della parola cazzo restituisce ben 15.146 risultati nell'archivio storico del Corriere della Sera, il giornale che più di ogni altro è attento a preservare la correttezza formale del linguaggio, eccezion fatta per L'Osservatore Romano che però si pubblica in un Paese straniero, dove peraltro di recente, secondo l'informatissimo Dagospia, sarebbero stati sdoganati dal sovrano regnante lo spregiativo checche e il neologismo frociaggine.

IL WASHINGTON POST CITA LO SCOOP DI DAGOSPIA SUL CASO DI PAPA FRANCESCO E LA FRASE SULLA FROCIAGGINE

 

V interesserà anche sapere che correva l'anno 1479 quando Angelo Poliziano, nei suoi Detti piacevoli, si lasciò andare a una prosa che il Boccaccio, vissuto nel secolo precedente, gli avrebbe invidiato: «Fu al tempo di Cosimo un matto chiamato Uguccione, il quale, trovatolo in piazza insieme con uno de' Salviati, uomo prudente ma alquanto infame di sodomia, gli disse: "Cazzo in culo, Cosimo!"». Il predicatore Giordano Bruno, 12 anni prima di essere bruciato sul rogo come eretico a Roma, ci lasciò nel Candelaio il seguente testamento: «E la mia risoluzione sarà "cazzo in potta, e danari in mano"». Era il 1582.

 

Pensavo che la palma di autore più sboccato spettasse al veneziano Giorgio Baffo, che nelle sue poesie ricorre al cazzo ben 80 volte, fino a scrivere nell'Invocazione a Dio contro i preti e i frati del 1768: «Fè nascer senza cazzo sti prelati». E invece no. L'impiegato pontificio Giuseppe Gioachino Belli lo batté: cazzo compare nei suoi sonetti ben 189 volte.

 

meme su papa francesco e la frociaggine

L'ultima del 1863, sonetto 2278: «Móttocca a cqueli poveri cafoni, / e inzin che ccianno sta pietanza addosso / nun ze maggna ppiù un cazzo maccaroni». Poi cazzo sparì dalla letteratura italiana. Tornò in grande spolvero sui mass media il 25 ottobre 1976, quando lo sceneggiatore Cesare Zavattini annunciò dai microfoni della Rai, nel corso di Voi ed io, punto a capo: «Voglio pronunciare una parola che alla radio non si dice mai».

 

Lunga pausa: «Cazzo». Tramortì pure il giovane regista del programma, Beppe Grillo, che avrebbe imparato in fretta la lezione. Poi sarebbe arrivato il commentatore politico del Tg2 che sporse querela perché il suo volto era stato paragonato «a una bella faccia da cazzo».

 

papa francesco e la frociaggine meme by osho

Ebbe un insperato crescendo di popolarità: «Il pubblico lo segue con maggior attenzione. Mentre parla evoca», chiosò perfido Enzo Biagi. Forse però adesso stiamo esagerando: solo negli ultimi sei mesi, cazzo è comparso sulla stampa italiana ben 1.042 volte.

 

concita de gregorio e il dago scoop sul papa e la frociaggine - la repubblica

Si va dal «come mai non avesse morso il cazzo dell'accusato» di Adriano Sofri sul Foglio al «ma che cazzo è questa roba ti domandi» del campione olimpico Gianmarco Tamberi sul Giornale. E queste sarebbero le testate tradizionalmente oxfordiane, compassate. Figurarsi le altre.

DAGOSPIA CITATA DA EL MUNDO PER LO SCOOP SUL PAPA E LA FROCIAGGINEmeme su papa francesco e la frociaggine stefano lorenzetto per la quinta volta nel guinness dei primatiDAGOSPIA CITATA DA EL MUNDO PER LO SCOOP SUL PAPA E LA FROCIAGGINEpapa francesco e la frociaggine DAGOSPIA CITATA DAL NEW YORK TIMES PER LO SCOOP SUL PAPA E LA FROCIAGGINE

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni in sardegna - foto di oggi

FOTO FLASH! - MA CHI E': UNA LONTRA FUORI HABITAT, UN SUB SPAESATO O UN "NAVY SEAL" DELLA GARBATELLA? - IL SETTIMANALE "OGGI" PUBBLICA UNA IMMAGINE "ANFIBIA" DI GIORGIA MELONI CHE, CON I CAPELLI BAGNATI, MASCHERA E BOCCAGLIO, EMERGE MINACCIOSA DALLE ACQUE DELLA SARDEGNA - LA PREMIER NUOTA A PELO D'ACQUA SCRUTANDO L'ORIZZONTE, CON L'OCCHIO DA SQUALETTA COATTA - COSA HA PUNTATO? QUALCHE GIORNALISTA SGRADITO, I SONDAGGI SULLE PROSSIME ELEZIONI O LE TRUPPE BALNEARI DI VANNACCI? AH, SAPERLO...

valter lavitola sigfrido ranucci

DAGOREPORT - SE NON CADONO SULLA FIGA, CADONO SULLA VANITÀ (AL LIMITE DELLA MEGALOMANIA) – A FREGARE RANUCCI È STATO IL SUO EGO. È VERO CHE IL GIP DI ROMA ESCLUDE CATEGORICAMENTE QUALSIASI COINVOLGIMENTO DI SIGFRIDO NELL’ATTENTATO. MA NELL’ORDINANZA CHE HA DISPOSTO IL CARCERE PER LAVITOLA, IL GIUDICE SCRIVE CHIARAMENTE CHE IL GIORNALISTA ERA, SE NON TENTATO, SICURAMENTE LUSINGATO DAL PROGETTO POLITICO DI VALTERINO, CON MIELI E CAPPELLINI COME ADVISOR – QUANDO IL FACCENDIERE GLI GIRA IL FAMIGERATO SONDAGGIO SUI POSSIBILI LEADER DEL "CAMPO LARGO", CHIEDENDOGLI UN’OPINIONE, RANUCCI RISPONDE: “L HO VISTO MA VA INTEGRATO". E DOPO QUALCHE GIORNO MODIFICA LA BOZZA – PERCHÉ LAVITOLA, PRIMA DI ESSERE ARRESTATO, HA RIPETUTO: “SE L’ATTENTATO L’HA FATTO GOMES, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO FARE IO, E SE L’HO FATTO FARE IO, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO D’ACCORDO CON SIGFRIDO”? – NEI GIORNI SUCCESSIVI ALLA PERQUISIZIONE, INTERCETTATO, LAVITOLA SI LASCIA ANDARE ANCHE A UN'ALTRA FRASE: “MA COME CAZZO NON FANNO AD ARRESTARMI QUESTI?”

paolo mieli lavitola ranucci cappellini

DAGOREPORT - SUL CASINO RANUCCI, DI RESPONSABILITÀ PENALI NON SAPPIAMO E NON POSSIAMO DIRE. MA C’È UNA DOMANDA CHE I GIORNALONI EVITANO ACCURATAMENTE DI FARE: PERCHÉ UN BI-DIRETTORE DEL "CORRIERE", PAOLO MIELI, E UN VICE-DIRETTORE DI "REPUBBLICA", STEFANO CAPPELLINI, SI SONO MESSI A FARE, COME DOPOLAVORO, I ''CONSIGLIERI-ADVISOR'' DI UN SONDAGGIO MESSO SU DA UN MILLANTATORE PREGIUDICATO COME LAVITOLA? - SEMPLICE SMANIA DA “KINGMAKER”? SOLITA ROMANELLA DEL "CI CONOSCIAMO TUTTI?" - SULL'EX GALEOTTO LAVITOLA, CONDANNATO PER DUE VOLTE PER TENTATA ESTORSIONE, I NOSTRI "EROI" NON POSSONO CADERE DAL PERO - DALLE FITTE CHAT LAVITOLA-MIELI-CAPPELLINI, LA COLLABORAZIONE È EFFETTIVA, NON LIMITATA A SUGGERIMENTI O CHIACCHIERE DA BAR - A UN CERTO PUNTO, IL “VALTER CARISSIMO” (BY MIELI) SEMBRA UN EDITORE CHE DA' ORDINI AI SUOI DIPENDENTI IN RITARDO SULLA CONSEGNA DEL LAVORO - (CHISSA' A "REPUBBLICA" COME AVRANNO PRESO IL "GIRO DI VALTER" DEL DIRETTORE CAPPELLINI..) 

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!