gregoretti diciotti matteo salvini immigrati

CHE DIFFERENZE CI SONO TRA IL CASO DICIOTTI E QUELLO GREGORETTI? – LE ACCUSE A SALVINI SONO LE STESSE, MA LE VICENDE NON SONO IDENTICHE. INNANZITUTTO PERCHÉ NEL 2018 LA MAGGIORANZA GIALLOVERDE ERA COMPATTA CONTRO I MIGRANTI. CONTE, DI MAIO E TONINELLI SI AUTODENUNCIARONO. UN ANNO DOPO SALVINI STAVA PER TRASLOCARE AL PAPEETE, I SUOI ALLEATI VOLEVANO TOGLIERSELO DALLE PALLE ED ERA ARRIVATO IL DECRETO SICUREZZA BIS. MA NON SOLO…

Antonio Massari per “il Fatto quotidiano”

 

diciotti

Sedici agosto 2018: il Diciotti, pattugliatore della Guardia Costiera, dopo aver soccorso 177 naufraghi, resta in mare fino al giorno 25, quando ottiene finalmente l' autorizzazione a sbarcare. Il Viminale attende cinque giorni per rilasciare il Place of safety, il cosiddetto Pos, e l' accusa di sequestro di persona, rivolta a Matteo Salvini, all' epoca ministro dell' Interno, riguarda proprio quei 5 giorni.

Migranti scendono dalla nave Gregoretti

 

25 luglio 2019: la Gregoretti della Guardia Costiera ospita 135 naufraghi. Resta in mare fino al 31 luglio. Il Viminale attende tre giorni prima di rilasciare il Pos e l' accusa di sequestro di persona, rivolta ancora una volta a Salvini, anche in questo caso riguarda i tre giorni in questione.

 

MATTEO SALVINI SI EMOZIONA DOPO IL VOTO CHE LO SALVA SUL CASO DICIOTTI

In entrambi i casi le stesse accuse. In entrambi i casi, il sequestro di persona, si realizza con il ritardo del Viminale nell' indicare il luogo in cui sbarcare. In entrambi i casi, infine, il ritardo viene collegato al raggiungimento di un accordo, in ambito europeo, per la redistribuzione dei naufraghi. Eppure le due vicende non risultano identiche. Vediamo perché.

 

matteo salvini con le galline su tiktoksalvini toninelli

Differente, innanzitutto, è il contesto politico e anche il suo sviluppo. Quando il caso Diciotti approda in Parlamento la Lega è al governo con il M5S . Sia il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, sia il suo vice Luigi Di Maio, sia l' ex ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, scrivono alla Giunta per le autorizzazioni e chiariscono d' aver condiviso la scelta del Viminale di lasciare sulla nave i naufraghi in attesa di un accordo con gli altri paesi Ue. Il processo sfuma.

MATTEO SALVINI

 

Quando arrivano le accuse per il caso Gregoretti la Lega è all' opposizione. E Di Maio precisa: "Il caso Diciotti fu un atto di governo, l' Ue non rispondeva, servì ad avere una reazione. Quello della Gregoretti fu un atto di propaganda, il meccanismo di redistribuzione era già rodato". Intervistato da Peter Gomez nel Tg Sono le Venti, in onda sul canale Nove, ieri Conte ha dichiarato che il segretario della Lega "aveva fatto appena approvare il decreto Sicurezza bis che rafforzava le sue competenze". "Salvini - spiega Conte - ha rivendicato pubblicamente come una sua competenza specifica il se e quando far sbarcare le persone a bordo della Gregoretti.

matteo salvini al museo peppone e don camillo

 

MEME SU LUIGI DI MAIO E IL DITO MEDIO A MATTEO SALVINI

Circa il mio ruolo sull' indirizzo generale, io ci sono, anche per la circostanza specifica di un mio coinvolgimento riguardo alla redistribuzione dei migranti in Europa". Non è una sfumatura. Nella sua memoria difensiva, Salvini allega una serie di email intercorse tra lo staff del Viminale e quello di altri dicasteri, nei giorni del caso Gregoretti, che riguardano proprio le trattative con l' Ue per la redistribuzione dei naufraghi. Documenti che dimostrano la condivisione del governo nella strategia diplomatica.

Il cadavere di una donna sulla nave Gregoretti

 

donne diciotti

Non provano alcuna manifesta corresponsabilità nel tenere i naufraghi in mare per i tre giorni contestati. La vicenda - ha gia sostenuto Palazzo Chigi - non fu trattata in Consiglio dei ministri. Dalle cronache dell' epoca, comunque, non risultano espliciti inviti rivolti da Conte a Salvini affinché autorizzasse lo sbarco. Di Maio polemizzò sul trattamento riservato ai nostri militari: "L' Italia non può sopportare nuovi arrivi di migranti, noi abbiamo dato come Paese e quei migranti devono andare in Europa, però non si trattino i nostri militari su quella nave come dei pirati". Ed ecco invece la dichiarazione di Toninelli quando la Gregoretti ormeggia al porto di Augusta, il 28 luglio, due giorni prima dello sbarco, quindi nel pieno del sequestro di persona contestato a Salvini: "Ha ormeggiato stanotte al porto di Augusta, come è normale che sia per una nave militare. Ora la Ue risponda, perché la questione migratoria riguarda tutto il Continente".

 

diciotti migrantiNAVE GREGORETTI

Più polemico Di Maio. Più accondiscendente Toninelli.Argomenti utili per un' analisi politica, ma non penale, poiché la responsabilità penale è personale e l' autorizzazione spettava al Viminale. Non a loro.

 

NAVE GREGORETTI

Differente è anche "l' origine" del fatto storico, sebbene Diciotti e Gregoretti intervengano entrambe in acque maltesi. Solo nel primo caso, però, si assiste a un braccio di ferro su chi deve coordinare il soccorso. Nel secondo, secondo i giudici, il Viminale aveva ancor più chiaramente "l' obbligo di concludere la procedura" e aver omesso di indicare un porto sicuro "dietro precise direttive del ministro degli Interni" ha "determinato una situazione di costrizione a bordo". E anche a bordo la situazione è differente.

 

laura boldrini a bordo della diciotti 1NAVE GREGORETTI GUARDIA COSTIERA

Il "Diciotti" - si legge negli atti - è "un natante scelto e attrezzato per operazioni di soccorso in mare". La Gregoretti è "destinata all' attività di vigilanza pesca e non è attrezzata per questo tipo di eventi". E così i 131 naufraghi, dal 27 al 31 luglio, restano sul ponte di coperta con temperature che toccano i 35 gradi. Casi di scabbia accertati: 20. Per 131 persone, un solo bagno a disposizione. I minori sbarcano prima, sì, ma per disposizione della Procura minorile.

migranti a bordo della diciottimatteo salvini al museo peppone e don camillo 1matteo salvini al museo peppone e don camillo 3I MEME SULLE REGIONALI IN UMBRIA - DI MAIO - CONTE - SALVINIlaura boldrini a bordo della diciottimigranti diciottidiciottinave diciotti migranti 6la nave diciotti a catania 7nave diciotti migranti 1NAVE GREGORETTI GUARDIA COSTIERAla nave diciotti a catania 3nave diciotti migranti 3diciotti sbarca a trapani 5diciotti sbarca a trapani 11diciotti sbarca a trapani 6diciotti sbarca a trapani 9diciotti sbarca a trapani 7diciotti sbarca a trapani 8la nave diciotti a catania 0la nave diciotti a catania 2la nave diciotti a catania 1la nave diciotti a catania 10la nave diciotti a catania 11la nave diciotti a catania 12la nave diciotti a catania 4la nave diciotti a catania 5nave diciottila nave diciotti a catania 8la nave diciotti a catania 6I MIGRANTI SBARCANO DALLA DICIOTTInave diciotti

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…