mario draghi matteo salvini

CHE FARANNO SALVINI E BERLUSCONI: VOTANO LA FIDUCIA O NO? IL DISCORSO DI DRAGHI IN SENATO È STATO UN CAZZOTTO AL “CAPITONE”: IL PREMIER HA MESSO ALLA BERLINA LE SUE DOPPIEZZE, I CAPRICCI, LA RICHIESTA DI SCOSTAMENTO DI BILANCIO DA 50 MILIARDI E HA LANCIATO BORDATE SU TUTTI I TEMI CARI ALLA LEGA, SENZA CONCEDERE NESSUN APERTURA - MARIOPIO È STATO CHIARO: DA OGGI IN POI O SI FA COME DICO IO, O ARRIVEDERCI E GRAZIE – LA LEGA MEDITA LA ROTTURA, MA RISCHIA LA SCISSIONE INTERNA: AL TERMINE DELL’INTERVENTO DI “MARIOPIO”, GIORGETTI ERA SORRIDENTE E HA ABBRACCIATO L’AMICO MARIO….

MATTEO SALVINI MARIO DRAGHI

GOVERNO: IN DIBATTITO UN SOLO INTERVENTO PER M5S, LEGA E FI

(ANSA) - Nella discussione generale sulle comunicazioni del presidente del Consiglio Mario Draghi interverrà un solo esponente di M5S, della Lega e di Fi: si apprende durante il dibattiti Inizialmente gli iscritti erano di più per quei gruppi, ma la modifica è arrivata in corso d'opera. A quanto si apprende, per M5S interverrà Sergio Licheri; la capogruppo Castellone parlerà in dichiarazione di voto.

 

SALVINI VERSO VILLA GRANDE,NUOVO VERTICE C.DESTRA DI GOVERNO

berlusconi incontra alleati di centrodestra a villa grande - salvini ronzulli

(ANSA) - Il leader della Lega Matteo Salvini sta andando a Villa grande, residenza romana di Silvio Berlusconi, per un nuovo vertice delle forze di centrodestra di governo, convocato ora alla luce delle comunicazioni del premier Draghi nell'aula del Senato e dopo l'assemblea dei parlamentari e ministri leghisti, insieme a Salvini. Su quella riunione, la Lega fa sapere che c'è stata "totale sintonia dei presenti e compattezza con il segretario"

 

draghi berlusconi

BONGIORNO, ORA RIFLESSIONI, POI LEGA DECIDERÀ CON C.DESTRA

(ANSA) - "Abbiamo fatto delle riflessioni che non posso anticiparle, perché adesso ci sarà una riunione con il centrodestra di governo e decideremo insieme". A dirlo all'ANSA è la senatrice della Lega, Giulia Bongiorno al termine della riunione del suo partito con il leader Matteo Salvini, con ministri, sottosegretari e parlamentari leghisti dopo le comunicazioni del premier Draghi al Senato

 

GOVERNO:RENZI,PAROLA A LEGA E FI, M5S LASCIA TEMPO CHE TROVA

(ANSA) - "Draghi ha fatto un discorso per dire: se mi date la fiducia arriviamo alla fine. Iv Pd e Di Maio ci stanno, Forza Italia e Lega si stanno riunendo e vedremo, i Cinquestelle lasciano il tempo che trovano".

 

GIANCARLO GIORGETTI MARIO DRAGHI

Lo ha detto Matteo Renzi intervenendo allo speciale di Enrico Mentana su la 7. "Da qui a stasera si fa chiarezza, il teatrino è finito, se qualcuno vuole andare a elezioni lo dice in Parlamento e non su Twitter o al Papeete. La situazione è seria, per me ci vuole Draghi. Giovedì scorso ho detto che bisognava aumentare la pressione per far restare il presidente del Consiglio, la nostra petizione ha raccolto più di centomila firme, l'onda civica è partita, ci sono stati gli appelli dei sindaci e della società civile, sono stati questi appelli che lo hanno portato in Parlamento. Oggi siamo alla parola definitiva".

 

 

giorgetti draghi dinca franco

DRAGHI: «L’UNICA STRADA È RICOSTRUIRE IL PATTO». SALVINI RIUNISCE I SUOI

Da www.corriere.it

 

Matteo Salvini si sta recando a Villa Grande per un vertice del centrodestra di governo

Dopo l'incontro di ieri, Matteo Salvini sta andando a Villa Grande da Silvio Berlusconi per il vertice del centrodestra di governo dopo le comunicazioni del presidente del Consiglio al Senato di questa mattina.

 

La Lega si definisce compatta

Al termine della riunione della Lega - alla quale hanno partecipato ministri, parlamentari e sottosegretari - il partito si è definito compatto e in sintonia con il segretario Matteo Salvini. La senatrice della Lega Giulia Bongiorno ha dichiarato all'Ansa che sono state fatte «delle riflessioni» che non possono essere anticipate, «perché adesso ci sarà una riunione con il centrodestra di governo e decideremo insieme».

luigi di maio mario draghi

 

Meloni su Facebook: «La volontà popolare si esprime solo con il voto»

La leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, non si è fatta impressionare dal discorso che il presidente del Consiglio Mario Draghi ha tenuto in Senato. Meloni ha ribadito su Facebook che il Paese deve tornare a esprimere la propria preferenza politica andando alle urne: «Sono le autocrazie che rivendicano di rappresentare il popolo senza bisogno di far votare i cittadini, non le democrazie occidentali», ha tuonato.

i problemi con il microfono di mario draghi

 

MATTEO SALVINI, LA REAZIONE IN SENATO DOPO IL DISCORSO DI DRAGHI. POI RIUNISCE LA LEGA

Da www.iltempo.it

 

Mario Draghi cala le carte in Senato: "Me lo chiedono gli italiani di restare ma decide il Parlamento". Il premier conclude l'attesissimo discorso a Palazzo Madama e la reazione del leader della Lega Matteo Salvini non passa inosservata. Il presidente del Consiglio è durissimo, cambia tono e alza pure lo sguardo dal foglio mentre spiega cosa intende fare e se l'esecutivo andrà ancora avanti oppure no.

 

mario draghi discorso in senato

L'Aula applaude a piu riprese ma nessuno batte le mani tra i banchi del M5s e della Lega. Il segretario del Carroccio scuote la testa, resta serio e al termine del discorso di Draghi convoca una riunione con tutti i vertici del partito: che succederà?

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?